Comunicazione
Sound Matters
Orizzonti sonori della cultura contemporanea
di Elena Dominique Midolo
editore: Vita e pensiero
pagine: 94
II suono è sempre stato concepito come medium comunicativo e come risorsa relazionale irrinunciabile nell'ambito dell'esperien
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Azione! Come i grandi registi dirigono gli attori
editore: Minimum fax
pagine: 349
Michelangelo Antonioni, John Ford, Federico Fellini, Jean-Luc Godard, Alfred Hitchcock, Elia Kazan, Stanley Kubrick, Fritz Lan
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Teatro, educazione, società
di Valentina Garavaglia
editore: UTET Università
pagine: 426
A partire dalla seconda metà del Novecento, l'attività teatrale è andata occupando uno spazio via via più importante nell'ambi
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Le incantatrici
di Jean Starobinski
editore: EDT
pagine: 341
È da folli credere al meraviglioso, eppure il gusto per il meraviglioso perdura nel piacere dello spettacolo. Alleandosi alla musica, facendo ricorso alle antiche fiabe e alle convenzioni del teatro, la poesia ha inventato un nuovo spazio per il suo dispiegamento: l'opera. È qui che tutte le figure del desiderio, dell'errore e dello sviamento delle passioni possono essere messe in atto o sventate, tutte le autorità e i poteri messi in discussione. Qui le incantatrici tengono in pugno gli eroi dopo averli allontanati dalla loro strada. È ascoltando le voci delle incantatrici che Jean Starobinski incontra i testi di alcuni spettatori inquieti, ricavandone illuminanti scoperte intellettuali e qualche interrogativo. Il secolo romantico ha voluto ritrovare una visione religiosa del mondo che i Lumi avevano cercato di soppiantare? L'aria operistica, che tante passioni solleva, appare come il luogo ideale di trasferimento del sacro all'esperienza più intima del sé. Ma alla sacralizzazione dell'arte corrisponde di ritorno un'estetizzazione del religioso, fenomeno complesso che non smette di manifestarsi sotto i nostri occhi, con conseguenze talvolta inquietanti. I lettori scopriranno che le sfide estetiche evocate in questo libro, ricchissimo di intuizioni sulla musica dei grandi operisti - da Monteverdi a Haendel, Mozart, Wagner, Strauss e molti altri - interessano da vicino l'evoluzione delle società moderne cosiddette "avanzate".
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Fabbrica. Racconto teatrale in forma di lettera. Con CD Audio
di Celestini Ascanio
editore: Donzelli
pagine: 91
Tutto comincia la sera del 16 marzo 1949, quando il protagonista fa il suo ingresso da neo assunto in fabbrica, con la mansio
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Storia degli editori italiani
Dall'Unità alla fine degli anni Sessanta
editore: Laterza
Il libro si presenta come una ricostruzione analitica degli editori italiani dall'Unità agli anni Sessanta, la loro trasformaz
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Mega eventi
Modelli e storie di rigenerazione urbana
di Guala Chito
editore: Carocci
pagine: 181
Per quali ragioni una città ospita una grande mostra o un appuntamento sportivo? Cosa spinge un territorio a competere per acq
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Breve storia sociale della comunicazione
editore: Carocci
pagine: 211
L'introduzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg oltre cinque secoli fa ha segnato un momento di svolta ne
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Big Luciano. Pavarotti, la vera storia
di Alberto Mattioli
editore: Mondadori
pagine: 196
Nella sua ultima intervista, rilasciata al giornalista Alberto Mattioli, Luciano Pavarotti si è abbandonato a un bilancio: "Io nella vita ho avuto tutto, ma davvero tutto. Se mi viene tolto tutto, con il buon Dio siamo pari e patta". E in effetti quella di Big Luciano, è stata una vita piena di successi strepitosi, di acclamazioni universali, ma anche di tribolazioni pubbliche e private. Una vita davvero "grande", che Mattioli racconta in tutti i suoi aspetti con affetto e scrupolosità. Il giornalista narra la nascita di questo talento spropositato, che non sapeva leggere uno spartito ma riusciva a cantare ed emozionare come nessuno. Ripercorre la sua formazione artistica e privata, l'infanzia a Modena, il debutto a Reggio Emilia, le sue esibizioni già passate alla storia, la marcia trionfale in tutti i teatri d'opera del mondo e il miracolo, riuscito solo a lui, di entusiasmare con le arie d'opera folle da raduno rock. Senza tralasciare i fiaschi, pochi ma dolorosi, e le polemiche, fra cui la lunga vicenda col fisco conclusa con un assegno da venticinque miliardi di lire. Mattioli rivela poi i dietro le quinte dei "Tre tenori" e del "Pavarotti and Friends", le contaminazioni con la musica pop, la rivalità con Placido Domingo e le amicizie con Bono e Lady D. Una vita vissuta tutta d'un fiato fino al silenzioso addio. Un silenzio coperto dal ricordo potente e armonioso della sua voce e riempito da tutte quelle tracce che solo i fuoriclasse sanno lasciare nell'epoca che attraversano.
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I media
di Francis Balle
editore: Il mulino
pagine: 121
In piena mutazione tecnologica, i media svolgono un ruolo ogni giorno più importante in materia di informazione, comunicazione, educazione, intrattenimento. Questo piccolo volume presenta un panorama sintetico ma completo dei diversi media (stampa, cinema, radio, televisione, Internet) dal punto di vista storico, tecnico, funzionale e critico.
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Eredità della musica. David J. Bach e i concerti sinfonici dei lavoratori viennesi (1905-1934)
di Piero Violante
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 227
Richard Strauss ha osservato che dirigendo il primo tempo della Terza di Mahler finiva con l'immaginare "interminabili schiere di lavoratori in marcia verso il Prater per celebrarvi il Primo Maggio". È un'idea largamente condivisa che la Grande Vienna sia stata uno dei cruciali laboratori del Novecento. Questo studio, che mette assieme la storia, la storia della musica e la musicologia, la storia della cultura e quella sociale, lo riafferma. Ma lo riconsidera, guardandolo dalla prospettiva del tentativo da parte della socialdemocrazia e dei teorici dell'austro-marxismo di fare del proletariato l'erede della tradizione musicale viennese e, attraverso questo, erede della cultura classica tedesca. Un'utopia intellettuale germinante intorno all'organizzazione dei cosiddetti "Concerti sinfonici dei lavoratori viennesi", voluta da David J. Bach - responsabile culturale del partito socialdemocratico, figura ancora poco esplorata della Grande Vienna - il cui obiettivo era quello "di creare con e per il proletariato una tradizione del moderno che avesse "Mahler come perno e Webern come suo interprete". Secondo Piero Violante quest'esperimento ha subito una censura e una cesura. La cesura è consistita nel fatto che la sua violenta interruzione ha creato una frattura nella storia dell'interpretazione e della ricezione del canone musicale a datare dall'avvento dell'austrofascismo. Da quel momento i "concerti sinfonici dei lavoratori viennesi" sono stati rimossi.
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Ti racconto un film. Per spettatori innamorati e aspiranti critici
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 228
Che cosa cerchiamo in una sala cinematografica? Cerchiamo storie, e l'incanto colorato delle loro bugie
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