fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 528
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Comunicazione

Il format televisivo

Caratteristiche, circolazione internazionale, usi e abusi

di Perrotta Marta

editore: Quattroventi

pagine: 204

Questo libro descrive cosa sono i format e il modo in cui stanno cambiando i modi di fare televisione in tutto il mondo, magne
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20,00 €

Fabbrica. Racconto teatrale in forma di lettera. Con CD Audio

di Celestini Ascanio

editore: Donzelli

pagine: 91

Tutto comincia la sera del 16 marzo 1949, quando il protagonista fa il suo ingresso da neo assunto in fabbrica, con la mansio
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19,90 €

Storia degli editori italiani

Dall'Unità alla fine degli anni Sessanta

editore: Laterza

Il libro si presenta come una ricostruzione analitica degli editori italiani dall'Unità agli anni Sessanta, la loro trasformaz
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22,00 €

Mega eventi

Modelli e storie di rigenerazione urbana

di Guala Chito

editore: Carocci

pagine: 181

Per quali ragioni una città ospita una grande mostra o un appuntamento sportivo? Cosa spinge un territorio a competere per acq
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15,90 €

Breve storia sociale della comunicazione

editore: Carocci

pagine: 211

L'introduzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg oltre cinque secoli fa ha segnato un momento di svolta ne
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19,70 €

Big Luciano. Pavarotti, la vera storia

di Alberto Mattioli

editore: Mondadori

pagine: 196

Nella sua ultima intervista, rilasciata al giornalista Alberto Mattioli, Luciano Pavarotti si è abbandonato a un bilancio: "Io nella vita ho avuto tutto, ma davvero tutto. Se mi viene tolto tutto, con il buon Dio siamo pari e patta". E in effetti quella di Big Luciano, è stata una vita piena di successi strepitosi, di acclamazioni universali, ma anche di tribolazioni pubbliche e private. Una vita davvero "grande", che Mattioli racconta in tutti i suoi aspetti con affetto e scrupolosità. Il giornalista narra la nascita di questo talento spropositato, che non sapeva leggere uno spartito ma riusciva a cantare ed emozionare come nessuno. Ripercorre la sua formazione artistica e privata, l'infanzia a Modena, il debutto a Reggio Emilia, le sue esibizioni già passate alla storia, la marcia trionfale in tutti i teatri d'opera del mondo e il miracolo, riuscito solo a lui, di entusiasmare con le arie d'opera folle da raduno rock. Senza tralasciare i fiaschi, pochi ma dolorosi, e le polemiche, fra cui la lunga vicenda col fisco conclusa con un assegno da venticinque miliardi di lire. Mattioli rivela poi i dietro le quinte dei "Tre tenori" e del "Pavarotti and Friends", le contaminazioni con la musica pop, la rivalità con Placido Domingo e le amicizie con Bono e Lady D. Una vita vissuta tutta d'un fiato fino al silenzioso addio. Un silenzio coperto dal ricordo potente e armonioso della sua voce e riempito da tutte quelle tracce che solo i fuoriclasse sanno lasciare nell'epoca che attraversano.
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16,00 €

I media

di Francis Balle

editore: Il mulino

pagine: 121

In piena mutazione tecnologica, i media svolgono un ruolo ogni giorno più importante in materia di informazione, comunicazione, educazione, intrattenimento. Questo piccolo volume presenta un panorama sintetico ma completo dei diversi media (stampa, cinema, radio, televisione, Internet) dal punto di vista storico, tecnico, funzionale e critico.
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10,00 €

Eredità della musica. David J. Bach e i concerti sinfonici dei lavoratori viennesi (1905-1934)

di Piero Violante

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 227

Richard Strauss ha osservato che dirigendo il primo tempo della Terza di Mahler finiva con l'immaginare "interminabili schiere di lavoratori in marcia verso il Prater per celebrarvi il Primo Maggio". È un'idea largamente condivisa che la Grande Vienna sia stata uno dei cruciali laboratori del Novecento. Questo studio, che mette assieme la storia, la storia della musica e la musicologia, la storia della cultura e quella sociale, lo riafferma. Ma lo riconsidera, guardandolo dalla prospettiva del tentativo da parte della socialdemocrazia e dei teorici dell'austro-marxismo di fare del proletariato l'erede della tradizione musicale viennese e, attraverso questo, erede della cultura classica tedesca. Un'utopia intellettuale germinante intorno all'organizzazione dei cosiddetti "Concerti sinfonici dei lavoratori viennesi", voluta da David J. Bach - responsabile culturale del partito socialdemocratico, figura ancora poco esplorata della Grande Vienna - il cui obiettivo era quello "di creare con e per il proletariato una tradizione del moderno che avesse "Mahler come perno e Webern come suo interprete". Secondo Piero Violante quest'esperimento ha subito una censura e una cesura. La cesura è consistita nel fatto che la sua violenta interruzione ha creato una frattura nella storia dell'interpretazione e della ricezione del canone musicale a datare dall'avvento dell'austrofascismo. Da quel momento i "concerti sinfonici dei lavoratori viennesi" sono stati rimossi.
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16,00 €

Ti racconto un film. Per spettatori innamorati e aspiranti critici

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

Che cosa cerchiamo in una sala cinematografica? Cerchiamo storie, e l'incanto colorato delle loro bugie
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14,80 €

L'arte del rugby

di Zavos Spiro

editore: Einaudi

pagine: 130

Non solo sangue, sudore e lacrime
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12,50 €

Diana

La vita e il mito

di Bradford Sarah

editore: Mondadori

pagine: 449

Com'è possibile che, in soli sedici anni, una timida ragazza inglese abbia potuto scuotere la monarchia britannica dalle fonda
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20,00 €

Comunicare bene per amministrare meglio. Il Premio Comunicami: verso una comunicazione pubblica eccellente

editore: Lupetti

pagine: 131

Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. Attraverso il Premio s'intende infatti creare un circolo virtuoso di buone pratiche, di esempi e modelli che aiutino a crescere e a migliorare. L'idea nasce dal convincimento che comunicare bene significa amministrare bene. Il progetto, partito in fase sperimentale, ha avuto un notevole riscontro da parte delle pubbliche amministrazioni milanesi: questo successo ha fatto emergere un patrimonio di capacità, professionalità, diversità di soluzioni, storicamente presenti nel territorio milanese, e ora più che mai disegna una realtà ricca e frastagliata nella quale la spinta alla condivisione di una comune cultura della comunicazione è forte e sentita. Il premio si è rivelato uno strumento di aggregazione, utile a spronare le amministrazioni a migliorare le proprie potenzialità, il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso di buone pratiche, che aiutino a crescere e migliorare nell'ottica della buona comunicazione, requisito indispensabile per una buona amministrazione.
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