Critica letteraria e Linguistica
La faccia del diavolo
editore: Medusa Edizioni
pagine: 105
Nei saggi di Germain Bazin, Paul Zumthor e Claude-Edmonde Magny, raccolti in questo volume assieme a quello, fondamentale, di
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Il giro del mondo in 80 libri. Viaggio tra i successi editoriali contemporanei
editore: Edizioni Santa Caterina
pagine: 608
Un percorso attraverso 80 casi editoriali in cui s'intrecciano storie letterarie di successi, tirature, copertine e stroncature. Che cosa hanno in comune "Addio alle armi" di Hemingway e "Gomorra" di Saviano? Che cosa avvicina "Chiedi alla polvere" di Fante a "Harry Potter della Rowling"? Un volume per viaggiare stando seduti in poltrona, senza data prevista per il rientro a casa. Con una cartina di geografia letteraria dei best seller internazionali e un inserto a colori, unico nel suo genere, con le copertine nelle diverse edizioni degli 80 successi editoriali del secolo. Presentazione di Valentina Fortichiari.
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Il cantore folle. Hölderlin e le Poesie della torre
di Francesco Roat
editore: Moretti & vitali
pagine: 170
Friedrich Holderlin (1770-1843), di cui qui si indaga l'opera, è unanimemente considerato grandissimo poeta. Permangono tuttavia giudizi contrastanti sui testi scritti nel suo tardo periodo creativo, segnato dalla schizofrenia. Ciò che comunque sorprende è la loro levità/felicità espressiva. Colpisce la sconcertante pacatezza delle strofe, quasi l'uomo lacerato dalla psicosi avesse davvero raggiunto la Vollkommenheit, la compiutezza cui fa cenno l'ultima splendida poesia del cantore folle.
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Panamericana. Scrittori italiani racontano scrittori latinoamericani
editore: La nuova frontiera
pagine: 160
Panamericana è un viaggio - dal Messico alla Patagonia, ma anche oltre - che nove scrittori italiani ci invitano a percorrere
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Nuova edizione commentata delle opere di Dante
di Dante Alighieri
editore: Salerno
pagine: 921
Il volume raccoglie alcune opere latine di Dante, di cui si fornisce un nuovo testo critico, o criticamente riveduto, corredato di una traduzione integrale di un ampio e puntuale commento. Le Epistole, tutte composte dopo l'esilio del 1302, documentano le vicende personali del poeta, con riferimenti, talora accalorati, sulle principali questioni del tempo, tra cui la discesa in Italia dell'imperatore Enrico VII, la crisi della Chiesa e dell'impero. Tra le lettere un rilievo particolare assume la tredicesima, con la quale Dante dedica il Paradiso a Can Grande della Scala, il signore di Verona che a lungo ospitò il poeta esule. Essa costituisce una preziosa e densa introduzione d'autore alla Commedia. Le Ecloge, scritte in risposta alle richieste del maestro bolognese Giovanni del Virgilio, che lo aveva sollecitato sul tema della poesia in lingua volgare, sono l'unica ed eccelsa testimonianza dell'Alighieri versificatore latino. La Questio è infine la dotta questione di filosofia naturale dibattuta da Dante nel Gennaio del 1320. Grazie a un ampio apparato esegetico, questa nuova edizione offre al lettore, un testo criticamente accertato, insieme a una densa appendice di fonti.
Esaurito
«L'ultima». Scrittori, artisti e teologi tra cattocomunismo e fascismo
di Giovanni Pallanti
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 156
"L'Ultima", una rivista anticonformista ispirata dal filosofo fiorentino Ferdinando Tirinnanzi e dal grande scrittore Giovanni Papini, diretta da Adolfo Oxilia, che ospitò tra gli altri autori il cardinal Jean Danielou, Ernesto Balducci, Mario Gozzini, Giovanni Michelucci, Giorgio La Pira, Piero Bargellini, Adriana Zarri, Ottone Rosai, Attilio Mordini, Silvano Panunzio, Divo Barsotti, Pietro Scoppola, Bruno Nardini, Benvenuto Matteucci, Vittorio Citterich, Carlo Betocchi, Nazareno Fabbretti, David Maria Turoldo, fu una rivista di scrittori, artisti e teologi molti dei quali poi divisi tra cattocomunismo e fascismo. "L'Ultima" fu il frutto delle contraddizioni culturali e religiose scaturite dopo il ventennio fascista e la Seconda guerra mondiale. Il libro ripercorre pensieri e proposte di questi e altri scrittori nel periodo 1946-1956.
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L'umana «commedia» di Dante
di Erminia Ardissino
editore: Longo Angelo
pagine: 168
Dante offre nel suo poema una visione dinamica dell'essere umano, che trova la sua forma ideale nella poetica nel viaggio e nell'apertura della terzina. Tale dinamica deriva dalla concezione della vita come tensione continua verso la perfezione dell'individuo, tensione causata da un desiderio che non può essere soddisfatto se non nella sua ragione ultima, che è la "base" o il "fine di tutt'i disii". Da questo istinto, che implica libertà assoluta e si alimenta di speranza, nasce l'agire, che attua il divenire nella storia, secondo forme molteplici, di cui una delle più rappresentative è l'amore. L'immaginazione e la poesia con la loro visionarietà concorrono a mostrarne la direzione e la fattibilità. Offrendo inedite interpretazioni, il saggio discute alcuni aspetti dell'antropologia dantesca come appare nella Commedia, oggetto privilegiato dell'analisi. Ogni argomento è discusso anche con opportuni riferimenti alle altre opere, soprattutto al trattato filosofico e al libello giovanile. L'avvio è dato da alcuni riusi della poesia di Dante nella contemporaneità, che provano come la Commedia sia un affascinante e straordinario specchio della condizione umana.
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Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante
di Pierluigi Pellini
editore: Artemide
pagine: 253
Che fra Ottocento e Novecento, fra naturalismo e modernismo, non ci sia - come ancora ripetono molti manuali di storia letteraria - un'invalicabile "barriera", ma una tendenziale continuità, è la tesi di fondo di questo libro. Dopo un'introduzione generale, che prova a abbozzare Un'idea dell'Ottocento, una Prima Parte zoliana (quattro saggi), una Seconda Parte verghiana (due saggi) e una Terza Parte sulle radici ottocentesche del modernismo (un unico saggio molto ampio) argomentano, da diversi punti di vista, alcune delle ragioni per cui, in un'ottica di longue durée, i debiti molteplici che i più importanti scrittori d'inizio Novecento hanno contratto con la narrativa naturalista e verista, per quanto a volte occultati dagli stessi autori, sono più importanti delle pur decisive innovazioni. In particolare, la centralità di una quotidianità insignificante, sottratta a ogni teleologia, esibita nella sua bruta oggettività e al tempo stesso riscattata nelle forme di uno straniarne mito, è elemento decisivo che dalla descrizione naturalista conduce alla rappresentazione modernista. Alternando analisi tematica, studio filologico della genesi dei testi, riflessione teorica, proposte ermeneutiche e ricostruzioni storiografiche, Pellini rivendica per Zola e per Verga un'attualità a tratti paradossale, sempre imprescindibile.
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La poesia
di Giorgio Manacorda
editore: Castelvecchi
pagine: 150
"È possibile che scrivere abbia un senso senza ricadere nell'atto di fede, e così in una sorta di nuova metafisica, magari est
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