Critica letteraria e Linguistica
Letteratura italiana del Risorgimento
di Gianfranco Contini
editore: Rizzoli
pagine: 837
Pubblicato per la prima volta nel 1986, questo volume dell'opera maggiore di Contini ha incarnato e ancora rappresenta un peri
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Amarti non è stato un errore. Lettere 1929-1944
editore: Archinto
pagine: 218
Un centinaio di lettere distribuite nell'arco di un quindicennio cruciale per la storia del Novecento - dal 1929 al 1944 - testimoniano la storia d'amore di due personaggi straordinari. Da una parte Victoria Ocampo, editrice e raffinata intellettuale, dall'altra Pierre Drieu la Rochelle, uno dei massimi scrittori francesi del Novecento. L'iniziale, travolgente passione dei sensi si trasforma pian piano in un'amicizia amorosa, che si riflette in un fitto scambio epistolare e si tramuta man mano nella storia di due anime, di due modi di concepire il mondo, negli anni che portano al secondo conflitto mondiale. Entriamo nell'incandescente officina di Drieu saggista e scrittore ma ci addentriamo, al contempo, nel suo complesso e travagliato pensiero politico, che dall'iniziale fascinazione per il comunismo approderà a quel "socialismo fascista" che molti intellettuali di destra pagheranno a caro prezzo, e che per Drieu culminerà nel tragico epilogo della sua esistenza terrena.
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Il narratore. Considerazioni sull'opera di Nikolai Leskov
di Walter Benjamin
editore: Einaudi
pagine: 113
"Il narratore" è una breve dissertazione che parte dallo scrittore russo Leskov, ma che, come un bisturi fatato, si fa largo e arriva a comunicarci i destini ultimi della narrazione e del romanzo, e a mostrarci quanto siano distanti queste due forme apparentemente così simili. Un testo insieme semplice e difficile. In un breve viaggio di diciannove capitoli Benjamin si interroga sul declino del narrare. Potrebbe sembrare un paradosso, eppure anche se tutto sembra più narrativo, Benjamin sostiene che si narra sempre meno perché la narrazione non può più comunicare esperienza. È finito l'idillio tra uomo e verità: la verità è diventata indicibile, inenarrabile e all'improvviso acquistano un fascino ipnotico bugia, invenzione e fantasia che trasformano la narrazione in romanzo, forma misteriosa, negletta, pericolosa, creatura delle infinite possibilità e delle infinite menzogne. Ad accompagnarci nel viaggio alla scoperta di questo saggio è Alessandro Baricco che riesce a sintetizzare scoperte e risultati di due secoli di romanzo in forme di abbagliante comunicatività, esattamente come sa rendere tangibile l'umanità solitaria e diversa di Walter Benjamin.
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«Sedula cura docendi». Studi sull'«Anthologia latina» per/con Riccardo Scarcia
editore: Edizioni ETS
pagine: 132
L'Anthologia latina è un'ampia raccolta di poesie latine, risalenti per lo più alla Tarda Antichità, che documentano la vivaci
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Diario segreto dei miei giorni feroci
di Violani Emanuela
editore: Claudiana
pagine: 244
Il diario epistolare di Emanuela Violani - un nome fittizio per un urlo di dolore e un atto d'accusa - racconta l'esperienza d
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Giacomo Leopardi. La concezione dell'umano, tra utopia e disincanto
di Polizzi Gaspare
editore: Mimesis
pagine: 226
L'autore si misura con il motivo più significativo della concezione leopardiana della natura umana, ovvero con l'affermazione,
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Arte e morfologia. Saggi di semiotica
di René Thom
editore: Mimesis
pagine: 160
Il volume raccoglie le riflessioni del celebre matematico Thom sui sistemi e i processi di significazione. Riprendendo la tradizione goethiana delle "morfologie", egli ritiene che il senso si generi, prima ancora che nella società, nei fenomeni naturali, con continui passaggi da un mondo di salienze (discontinuità degli oggetti) a uno di pregnanze (valori della significazione). Questa teoria sull'origine biologica dei linguaggi e dei comportamenti significativi degli uomini e degli animali è basata su una nozione dinamica di forma.
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Desiderio della scienza e desiderio di Dio nel Convivio di Dante
di Paolo Falzone
editore: Il Mulino
pagine: 300
"Tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere"
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Senza trauma. Scrittura dell'estremo e narrativa del nuovo millennio
di Daniele Giglioli
editore: Quodlibet
pagine: 115
C'è stato un tempo in cui il trauma comportava silenzio, fuga, oblio, dolore e rimozione. Oggi accade il contrario: senza trauma non sappiamo più parlare. Mai la possibilità di subire un trauma nella vita reale è stata tanto messa ai margini come nella nostra epoca. Eppure mai come adesso il trauma viene evocato, desiderato, rivendicato come fattore identitarie Un trauma senza trauma, dunque, o meglio ancora un trauma dell'assenza di trauma: figura di un'impotenza, autodenuncia di una malafede, sintomo di una crisi delle forme e dei linguaggi in cui si riflette e si modella l'esperienza del vivere associato. Qualcosa, in quell'esperienza, fa difetto, e di quel difetto il trauma viene di continuo chiamato a fungere da supplemento, spiegazione, riparazione, motivo non più di vergogna ma di orgoglio. Il saggio di Daniele Giglioli muove dall'ipotesi che molta letteratura del nuovo millennio viva all'insegna di questa situazione: una scrittura dell'estremo che ha nel trauma immaginario la sua prima scaturigine, il suo centro di risonanza più segreto, il suo seme di verità più prezioso. Dei testi convocati a testimoni viene offerta un'analisi puntigliosamente sintomatica, nella convinzione che in una società tutta dedita all'adorazione del feticcio (tra cui quello del trauma senza trauma) e in cui il rapporto con la realtà è interamente requisito dall'immaginario, il sintomo sia già di per sé una critica, un'istanza di verità irriducibile cui bisogna in tutti i modi dare voce.
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Intervista a Primo Levi, ex deportato
editore: Einaudi
pagine: 118
"Testimone del vissuto": cosí si presenta Primo Levi in questa importante intervista del 1983 (tradotta in molti paesi tra cui Francia, Grecia, Argentina). In un intenso dialogo con Anna Bravo e Federico Cereja, Levi racconta il retromondo minuto dei gesti quotidiani ad Auschwitz, i volti e le storie dei personaggi dei suoi libri. Al centro della conversazione, aperta e variegata, è ciò che egli definisce "il galateo del Lager", i rapporti tra i prigionieri, l'"ottusità" che li aiuta a vivere in quel mondo spaccato in due ("noi" e "loro") e dove la morale - quella del prima - non vale piú.
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Il re barbaro. Ritratto di Henry David Thoreau
di Robert Louis Stevenson
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 55
Il ritratto che Stevenson traccia di Henry David Thoreau - protagonista della cultura americana dell'800, autore di "Disobbedi
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Vita di Ivan Illich. Il pensatore del Novecento più necessario e attuale
di Kaller-Dietrich Martina
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 224
La vita e l'opera di Ivan Illich (1926-2002), uno dei fondamentali pensatori del '900, filosofo, sociologo, antropologo acuto
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