Economia
L'Europa tra ripresa e squilibri. Eurozona, Germania e Italia
editore: Il mulino
pagine: 232
In Europa e in Italia la crisi economico-finanziaria scoppiata nel 2008 sembra non finire mai: la Fondazione Edison continua così a occuparsene, ricostruendone la cronistoria e offrendone ai lettori un'analisi e proposte puntuali, anche con questo quarto volume, che esce dopo quelli di Marco Fortis "La crisi mondiale e l'Italia" (2009) e "Dentro la crisi: 2009-2011. America, Europa, Italia" (2011) e quello di Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis "Debito e crescita. L'equazione della crisi" (2013). La serie di articoli qui presentata copre il periodo che va dalla fine del 2012 alla prima metà del 20l4. quando nella perdurante crisi economica italiana, in cui la ripresa del Pil continua a stentare, è comparso un elemento di novità e di possibile fiducia per il futuro: l'esito elettorale del 25 maggio 2014. Dal rafforzamento del Governo Renzi, la cui determinazione è incoraggiante, l'Italia si attende riforme strutturali per rilanciare crescita ed occupazione ed una forte pressione sulle istituzioni europee per superare il rigore con lo sviluppo socio-economico.
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Precari. La nuova classe esplosiva
di Guy Standing
editore: Il mulino
pagine: 303
In molti paesi, almeno un quarto della popolazione vive oggi in condizioni di precarietà. Dovuta non solo a lavori instabili, scarsamente (o per nulla) protetti dal welfare, ma anche al venir meno di carriere lavorative con un orizzonte temporale soddisfacente, all'erosione delle identità professionali, alla crescente esiguità delle prestazioni pubbliche e aziendali, considerate come diritti acquisiti dalle generazioni precedenti. Di fronte a un futuro spogliato di ogni sicurezza, questo nuovo precariato - inteso come vera e propria classe sociale, alla stregua del proletariato - potrebbe cercare rifugio nel populismo e nell'intolleranza, come mostrano molti indizi in Europa, negli Stati Uniti e altrove.
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Zombie economics. Le idee fantasma da cui liberarsi
di Quiggin John
editore: Università Bocconi
pagine: 362
La fede nella deregolamentazione, nei mercati come i migliori giudici del valore, nelle politiche a favore dei ricchi di cui t
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Un'anima per l'Europa
di Giacomo Vaciago
editore: Il mulino
pagine: 138
Proseguire sulla strada dell'unione? Come? Quella che abbiamo oggi è una unione economica solo in minima parte: troppo ancora contano le decisioni dei governi, nazionali e locali, e le tante corporazioni di ogni paese. Né si può parlare di unione monetaria finché non si realizza l'unione bancaria. Allora che cosa fa difetto alla nostra "unione molto incompleta"? È mancata soprattutto - come sottolinea questo saggio - la volontà di realizzare un destino comune. Ogni unione presuppone infatti il desiderio di realizzare un bene che ci accomuna, cioè quanto si fa "per" gli altri e non solo "con" gli altri. Di qui l'importanza della solidarietà e della cooperazione, valori senza i quali il sogno europeo di venticinque anni fa rischia di svanire.
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Critica del monetarismo e dei derivati di credito
di Bellucci Giorgio
editore: Ediesse
pagine: 174
Dalla "bolla dei tulipani olandesi" del Seicento alla "bolla della Compagnia dei Mari del Sud", fino alla "grande bolla" del 1
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Preventivi efficaci
di Mariani Cristina
editore: Franco Angeli
pagine: 122
In molti settori la vendita presuppone la stesura di un documento che il cliente riceve, esamina e usa per prendere la sua dec
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Lean banking. Verso l'eccellenza dei processi
editore: Ecra libri - edizioni del credito cooperativo
pagine: 88
Nel libro è spiegato il lean management in tutti i suoi molteplici aspetti (voce del cliente, cultura della misurazione, forza
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Sviluppo locale e cooperazione sociale. Beni comuni, territorio, risorse e potenzialità da connettere e rilanciare
editore: Ecra libri - edizioni del credito cooperativo
pagine: 192
La cooperazione sociale, in virtù di ulteriori e nuove emergenze sentite dalla quotidianità di ciascuno, non può fare a meno d
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Può un'azienda permettersi la morale? Il mercato senza frontiere e i suoi limiti
di Reinhard Marx
editore: EDB
pagine: 56
L'economia di mercato - osserva il card. Marx - porta gradualmente a un miglioramento economico per tutti, ma solo in assenza di guerre e rivoluzioni politiche, cioè in condizioni tipiche ideali. Nel breve termine, invece, la sua "distruzione creatrice" colpisce con tutta forza, in determinati contesti, sotto forma di disoccupazione e di fallimenti per singoli individui e per interi gruppi. C'è quindi bisogno non solo di regole del gioco, ma anche di istituzioni forti, senza le quali non può esserci alcuna economia di mercato eticamente responsabile. "Abbiamo a che fare con varie persone che seguono ciascuna i propri interessi e, quando i loro interessi e il loro vantaggio sono predominanti, questo non porta al bene comune, ma solamente all'arricchimento di pochi". La tesi dell'autore è che nel processo di globalizzazione la morale non solo è una possibilità, ma è indispensabile per la sopravvivenza del mondo. Ed è un comandamento della ragione a suggerircelo.
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L'imposta sulle transizioni finanziarie
di Forte Gabriella
editore: Ecra libri - edizioni del credito cooperativo
pagine: 212
Prendendo spunto dalle attuali linee guida della politica fiscale comunitaria e da quella nazionale, fortemente legate alle co
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Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia
di Gael Giraud
editore: Emi
pagine: 288
Questo libro è un saggio di economia, ma si legge come un thriller. Come in un giallo l'autore indaga partendo dagli indizi (subprime, cartolarizzazioni, Collateralized Debt Obligations, identifica le prove (le scommesse fraudolente delle banche sulla pelle dei correntisti), cerca il colpevole (la crisi è morale), rintraccia il movente ("la legge del più forte"). Ma Gaël Giraud, che prima di esser gesuita è stato banchiere e conosce di persona il mondo degli hedge fund e delle Banche centrali, si spinge oltre. E traccia la strada per cercare un futuro di vita alla nostra società, rattrappita dentro lo schema del "paradigma tecnocratico" (papa Francesco) che mira a ottenere di più (risorse, prodotti, benessere) con meno (sforzi, investimenti, partecipazione).Transizione ecologica significa una società di beni comuni in cui il credito sia considerato mezzo e non fine per realizzare riforme a vantaggio di tutti e benefiche per l'ambiente: rinnovamento termico degli edifici, cambi di prassi nella mobilità, tasse più alte per chi inquina, in pratica "un'economia sempre meno energivora e inquinante". "La transizione ecologica sta ai prossimi decenni come l'invenzione della stampa sta al XV secolo o la rivoluzione industriale al secolo XIX - spiega Giraud -. O si riesce a innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà fra due generazioni, ma in termini ben diversi!".
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Dall'economia civile francescana all'economia capitalistica moderna. Una via all'umano e al civile dell'economia
di Oreste Bazzichi
editore: Armando editore
pagine: 224
Il saggio mostra uno scenario dove risulta chiaro che la società medievale, a partire dal monachesimo di S. Benedetto e proseguendo con l'analisi della Scuola francescana, racchiude in sé il cuore del rapporto tra etica, mercato ed economia. Nel libro il lettore troverà incarnati questi principi, che servono non per promuovere un ritorno nostalgico al passato, ma una nuova agorà per guardare all'avvenire, tenendo presenti i valori antropologici che provengono dal pensiero francescano e che si trovano in sintonia con le aspirazioni dell'uomo contemporaneo.
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