fbevnts Economia - tutti i libri per gli amanti del genere Economia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 246
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Economia

Il domani incerto del sindacato. Fenomenologia della CGIL tra autoreferenzialità e pedagogia

di Giancarlo Straini

editore: Armando editore

pagine: 160

L'ideologia liberista ha conquistato il mondo e lo ha "rieducato" alle disuguaglianze è penetrata molecolarmente anche in chi continua a contrastarla, come la CGIL, deformandone le pratiche con la diffusione dell'autoreferenzialità l'Autore, usando le sue esperienze di dirigente sindacale nazionale, propone una osservazione fenomenologia, dall'interno e da vicino, degli schemi con cui si esprimono queste "deformazioni", e pratiche pedagogiche sindacali per correggerle.
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Ottenere il credito

di Bolognini Fabio

editore: Franco Angeli

pagine: 136

La difficoltà di ottenere credito dalle banche, che si è esasperata durante l'attuale crisi economica e finanziaria, sta mette
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21,00 €

Non ci sono più i clienti di una volta! Nuove strategie per nuovi clienti

editore: Franco Angeli

pagine: 208

Il cliente ha sempre ragione? Sì, se sai come dirglielo! Il cliente è diventato infedele, incostante e suscettibile
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33,50 €

Come essere produttivi. Raggiungere i risultati in minor tempo con il metodo di Harvard

di Robert C. Pozen

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Il metodo di Harvard per migliorare la propria produttività. Cosa significa essere più produttivi? La produttività spesso è intesa come il mero raggiungimento degli obiettivi; in questo libro è un concetto più ampio: è la capacità di raggiungere la qualità e la quantità dei risultati che riteniamo più importanti. Non ricette dunque, non un manuale di gestione del tempo, ma uno strumento per determinare gli obiettivi, dare priorità a quelli più significativi, per raggiungere una conoscenza più profonda di noi stessi e dell'organizzazione in cui lavoriamo. Il libro indica come: individuare le priorità di lungo termine e distinguerle da quelle di breve o medio periodo; mettere in relazione i propri obiettivi con quelli dell'azienda e del proprio capo; gestire la quotidianità, sapendo dire anche dei no; migliorare le abilità personali di lettura, comprensione, scrittura e parlare in pubblico; navigare nelle organizzazioni: sviluppare la delega e gestire i rapporti con il capo; e (non da ultimo) sviluppare la propria produttività anche nella vita privata. È un libro rivolto a tutte le persone, qualunque posizione ricoprano in azienda, perché tutti sono accomunati dal bisogno di soddisfazione e di buon equilibrio tra vita professionale e familiare, senza spreco di energie e senza vivere in conflittualità.
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Economia, stato, anarchia. Regole, proprietà e produzione fra dominio e libertà

di Candela Guido

editore: Eleuthera

pagine: 303

L'anarchismo, quando si confronta con l'economia, lo fa di norma attraverso altre discipline
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Uscire dall'economia. Un dialogo fra decrescita e critica del valore: letture della crisi e percorsi di liberazione

editore: Mimesis

pagine: 122

La crisi innescata dai mutui subprime nel 2008 non dà alcun segno di rallentamento
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La lezione della crisi economica. Quello che è stato e quello che verrà

di José A. De Aguirre

editore: Rubbettino

pagine: 186

Perché la crisi economica? Sarebbe stato possibile prevederla? E per quale ragione non è stato fatto? José Antonio de Aguirre è uno studioso spagnolo che con il suo testo ci rivela quel che gran parte degli economisti e dei giornalisti economici non ci dicono o, forse, non sanno dirci. Abituati a muoversi nel chiuso e cristallizzato recinto della loro professione, non osano mettere in discussione i dati di base su cui poggiano i nostri sistemi monetari. Non si rendono conto che affidarsi a una banca centrale monopolista confligge con i più elementari principi della società aperta, la quale si regge sull'istituzionalizzazione della concorrenza. Non sanno pensare a un mondo diverso da quello dominato dalla pura e semplice cartamoneta, che alimenta enormi e fragili piramidi, il cui crollo determina drammatiche e prolungate crisi e gravi fenomeni di disoccupazione. Quando poi la stasi dell'attività genera una caduta dei prezzi, gli addetti ai lavori si allertano: perché la mancanza di inflazione rende pesante il debito pubblico e la posizione dei grandi debitori, i "favoriti" che vivono in simbiosi con il potere politico. Ma quegli stessi esperti non dicono mai che l'inflazione sostenuta dalle politiche pubbliche azzera, a ogni generazione, i risparmi faticosamente messi da parte dai cittadini. Presentazione di Lorenzo Infantino.
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Bello, buono e ben fatto. Il fattore Made in Italy. Marketing, comunicazione & vendite

editore: Guerini next

pagine: 216

Il Made in Italy è un marchio di garanzia in grado di trasformare l'intero nostro Paese in un genere molto particolare di marc
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La banca che ci manca. Le banche centrali, l'Europa, l'instabilità del capitalismo

di Ciocca Pierluigi

editore: Donzelli

pagine: VIII-131

La questione della banca centrale, della sua autonomia, dei suoi compiti, dei modi in cui adempierli è al centro dell'agenda p
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Le Corbusier e Olivetti. La «Usine Verte» per il Centro di calcolo elettronico

di Bodei Silvia

editore: Quodlibet

pagine: 214

Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica Adriano Olivetti decide di costruire il Centro di calcolo elettro
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Il tempo non è denaro. Credito sociale contro speculazione finanziaria

di Alfred R. Orage

editore: Mimesis

pagine: 142

In questa antologia, la prima pubblicata in italiano completamente dedicata al suo pensiero politico ed economico, le idee di Orage vengono esposte in modo chiaro ed esauriente, com'era nello stile dell'Autore, noto per la sua onestà e sincerità intellettuale. "Il tempo non è denaro" è un'affermazione che vuole ricordarci che le cose veramente preziose non sono in vendita, e soprattutto che il denaro stesso è una convenzione, e non ha valore intrinseco: "Il denaro è il più importante bene di consumo della società moderna, dato che comanda legalmente tutti gli altri. La produzione del bene-denaro è un Monopolio della Banca Centrale di ogni specifica area di credito, che ne stabilisce arbitrariamente la quantità in circolazione. Tale subordinazione di tutta l'industria al circuito monetario è alla radice della povertà economica del mondo. La funzione corretta di un sistema monetario è il riflettere la produzione industriale, e non viceversa; vale a dire che la quantità di denaro circolante in una data area di credito dovrebbe espandersi soltanto con la produzione e contrarsi solo a seguito del consumo. La resistenza contro l'adozione di un tale sistema monetario è, in definitiva, quella degli attuali monopolisti di denaro". Prefazione di Giorgio Galli.
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