Economia
Diventa il venditore che fa la differenza. Quando il talento accresce la competitività dell'impresa
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Il mercato è in crisi
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Econometria
editore: Franco Angeli
pagine: 208
Questo testo in due volumi illustra gli aspetti fondamentali della metodologia econometrica, sottolineando quei collegamenti t
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Spaghetti robot. Il made in Italy che ci cambierà la vita
di Riccardo Oldani
editore: Codice
pagine: 203
Lontano dai riflettori, i robotici italiani, tra i più bravi e creativi al mondo, stanno sviluppando macchine intelligenti che presto potrebbero trasfornare le nostre vite, rendendo realtà quello che fino a poco tempo fa era considerato fantascienza: robot domestici in grado di farci compagnia, di aiutarci nelle faccende di casa e di prendersi cura di noi; robot operai capaci di lavorare fianco a fianco con i loro colleghi umani; robot soccorritori che possono salvarci da incendi, alluvioni o terremoti; robot chirurghi per curarci o robot da indossare per darci forza e resistenza. Riccardo Oldani racconta le moltissime eccellenze italiane della robotica, all'avanguardia nel mondo e sconosciute al più, e delinea un prossimo futuro in cui le macchine pensanti saranno sempre più a contatto con noi, nelle fabbriche come a casa, nelle scuole o in ufficio.
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Effetto nudge. La politica del paternalismo libertario
di Cass R. Sunstein
editore: Università Bocconi
pagine: 156
Lo Stato ha diritto, e se sì in quale misura, a intervenire su questioni che riguardano la vita privata e le scelte personali
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Big data @l lavoro. Sfatare i miti, scoprire le opportunità
di Thomas H. Davenport
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Quando l'espressione "big data" fece la sua prima comparsa nel mondo del business, Thomas Davenport ritenne si trattasse dell'ennesimo esempio di momentanea infatuazione per l'ultima moda proveniente dal mondo delle tecnologie digitali. La ricerca condotta nel corso degli anni successivi lo portò però a ricredersi. In questo suo nuovo libro, con un approccio orientato alla chiarezza e alla concisione, Davenport spiega ai suoi lettori che cosa si celi dietro un'espressione ormai di moda e perché tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità all'interno di organizzazioni e istituzioni dovrebbero conoscerne il significato. Big data @l lavoro affronta tutti gli aspetti fondamentali dei big data: il loro impatto a livello tecnologico, manageriale e di comportamento dei consumatori; le opportunità che offrono ma anche i loro costi; in quali settori possono davvero risultare determinanti per il successo di un'organizzazione; quali loro caratteristiche sono state sovrastimate. Con decine di case history di aziende come UPS, General Electric, Amazon, United Healthcare, Citigroup e di molte altre, Big data @l lavoro vi mostrerà come sfruttare questa nuova opportunità e risorsa per migliorare il processo decisionale e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, oltre che per rafforzare i rapporti con i vostri clienti.
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Leader digitali. Dall'analisi dell'influenza online all'influencer management
di Tagliapietra Pietro
editore: Franco Angeli
pagine: 136
Ci sono persone le cui azioni e parole sono effettivamente in grado di cambiare o creare determinati comportamenti? Si possono
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Politiche di marketing e valori d'impresa
editore: The McGraw-Hill Companies
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Exodus. I tabù dell'immigrazione
di Collier Paul
editore: Laterza
pagine: XIV-286
Poche sono le politiche pubbliche che hanno bisogno di analisi accessibili e spassionate quanto l'immigrazione
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Crescita felice. Percorsi di futuro civile
di Morace Francesco
editore: Egea
pagine: XXXVI-153
La tensione verso la crescita è biologica: crescono i bambini, crescono le piante e tutti gli organismi viventi
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Imprese e rappresentanza. Ruolo e funzioni delle associazioni imprenditoriali
editore: Carocci
pagine: 238
Gli autori ricostruiscono cosa sono, cosa fanno e come funzionano le associazioni imprenditoriali, con particolare attenzione a quelle che si riconoscono in rete imprese Italia. Dalla lobby alla negoziazione, dall'erogazione di servizi alla promozione di iniziative economiche, dal welfare associativo alla formazione. Un "terziario associativo" che supporta le imprese nelle loro attività quotidiane, oltre a rappresentarne interessi e valori nelle arene politiche e negoziali
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Scritti sull'economia cooperativa
di Alfred Marshall
editore: Il Mulino
pagine: 272
Questa antologia degli scritti di Alfred Marshall sull'impresa cooperativa, alcuni dei quali tradotti per la prima volta in italiano, nasce dall'esigenza di riscoprire un aspetto del suo pensiero finora ignorato. Unanimemente considerato uno dei grandi dell'economia, Marshall criticò nelle sue opere lo sforzo di standardizzare il comportamento umano in un inverosimile "homo oeconomicus". A suo avviso, lo scopo dell'economia era superare la più grande contraddizione umana: la coesistenza di grandi ricchezze e grandi miserie. Le sue proposte, che includevano l'impresa cooperativa, miravano a evidenziare la capacità delle classi lavoratrici di organizzare la propria emancipazione. Come si spiega l'oblio in cui è caduto questo aspetto del suo pensiero? In questa epoca di crisi, in cui l'azione pubblica sembra sempre meno efficace e le imprese private sono in crescente difficoltà, è opportuno e utile tornare a riflettere sulle prospettive che si possono aprire attraverso la cooperazione, magari ripartendo dalle teorie di un grande economista. Introduzione di Stefano Zamagni.
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Breve trattato sulla decrescita serena-Come sopravvivere allo sviluppo
di Serge Latouche
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 199
L'insostenibilità congiunta di pessime pratiche e mezzi fittizi per contrastarle ha trovato in Serge Latouche un analista affilato e conseguente, determinato a snidare l'impostura economica ovunque si rintani, nelle parole e nelle cose. Latouche addita il nostro vizio capitale nel vivere irresponsabilmente all'insegna dell'eccesso. Troppo di tutto: troppa produzione, troppo consumo, troppa rotazione dei prodotti, troppa obsolescenza, troppo scarto; e, insieme, troppa disuguaglianza, troppa disoccupazione, troppo saccheggio di risorse naturali, troppo inquinamento di ogni genere (biochimico, mentale, visivo, acustico). Ma a essere tossica, senza appello, è la nozione stessa di crescita ovunque si sia incarnata, nell'ultraliberismo del capitale globalizzato o nel produttivismo del socialismo reale. Dopo il fallimento delle politiche sviluppiste, anche nella versione cosiddetta "sostenibile" - ultimo, pericoloso abbaglio, secondo Latouche -, ci resta un'unica alternativa, ossia l'utopia concreta di una società governata da una logica di decrescita, che alleggerisca l'impronta ecologica, metta fine alla predazione, stringa un rapporto di parternariato con il Sud del mondo, rivitalizzi gli aspetti conviviali dell'esistenza. Un vagheggiamento irrealizzabile? Nient'affatto. Fino a che non imboccheremo la strada della decrescita serena, l'eccesso di benessere continuerà a coincidere con l'eccesso di malessere.
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