Editoria
Il grande affare dei Lumi. Storia editoriale dell'«Encyclopédie». 1775-1800
di Robert Darnton
editore: Adelphi
pagine: 749
Ci sono opere che hanno letteralmente cambiato il panorama della civiltà, e a questa categoria appartiene senza dubbio l'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert. Con i ventotto volumi in folio della prima edizione e l'enorme varietà delle sue 71.818 voci, accompagnate da 2885 tavole, segnò un rivolgimento radicale nel modo di concepire la cultura, presentandosi come la summa dell'Illuminismo. Ma fu - come subito apparve evidente - anche un'impresa economicamente assai redditizia, e in virtù dello stesso motivo per cui il governo francese voleva sequestrarla: in odor di eresia, si vendeva perché sfidava i valori tradizionali e le autorità consolidate. Alle speculazioni dei philosophes, ben presto, fecero quindi da prosaico controcanto le speculazioni di genere assai diverso dei vari editori dell'Enciclopédie, che, mossi da un'avidità senza limiti, rappresentarono la perfetta incarnazione di quella fase della storia economica che prende il nome di "capitalismo selvaggio". Ricostruendo la biografia dell'Encyclopédie, Robert Darnton racconta così un'appassionante storia di spionaggio industriale ante litteram, e al tempo stesso compone un magistrale trattato in cui convergono storia del lavoro e dell'economia, storia delle idee e della cultura, e dove trovano risposta domande fondamentali: in che modo si propagarono nella società i grandi movimenti intellettuali? Che peso ebbero sulla sostanza e sulla diffusione della letteratura la sua base materiale?
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L'Italia delle biblioteche
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 327
In occasione dei 150 anni dell'Unità nazionale, le due giornate del convegno delle Stelline (Milano, 3-4 marzo 2011), di cui i
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Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore
di Alberto Cadioli
editore: Il saggiatore
pagine: 309
Un testo non pubblicato non esiste, o esiste solo per chi lo ha scritto. Gli dà vita un editore, che decide le caratteristiche della sua edizione, sceglie il titolo, trova l'illustrazione di copertina, suggerisce nel risvolto una chiave di lettura. È ancora l'editore che consiglia l'autore, che modifica la narrazione, che corregge lo stile, che fissa, nel libro finito, le parole ancora fluide fino alle ultime bozze. Stampato, il testo entra nel tempo, arrivando al lettore: la sua instabilità è risolta, almeno fino a quando non ci sarà una successiva edizione, con nuovi interventi, nuove copertine, nuovi risvolti, nuovi suggerimenti di lettura, nuovi lettori. Le diverse pagine indaga i molteplici passaggi che portano le carte di uno scrittore a essere il libro di un lettore, ponendo domande sul ruolo dell'editore, riflettendo sulle questioni teoriche della trasmissione dei testi, interrogandosi sulle modalità di lettura; nello stesso tempo, in controcanto, delinea la storia di molti titoli del Novecento, figli dei loro autori, ma anche di chi li ha stampati, li ha corretti, li ha vestiti. E quando a discutere le scelte erano Pavese e Vittorini, Calvino e Natalia Ginzburg, Sereni e Sciascia, ogni decisione entrava in un dibattito più grande, e si può studiare come quel dibattito sia uscito dalle stanze degli editori, per entrare nella storia della letteratura e della cultura.
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Libri nella giungla. Orientarsi nell'editoria per ragazzi
di Giorgia Grilli
editore: Carocci
pagine: 157
Sempre più soggetta alle pressioni del mercato e alle dinamiche dell'industria culturale, negli ultimi anni l'editoria per ragazzi si è notevolmente trasformata. L'iperproduzione di libri, presenti nelle librerie per pochi mesi e poi sostituiti, è diventata la sua caratteristica più evidente, in un processo che non consente né ai lettori né ai critici di soffermarsi su ciò che accade di veramente interessante, al di là del frastuono delle novità. Il volume offre un punto di riferimento utile a chi voglia ragionare - anche sulla base di un confronto con i classici e le loro caratteristiche - sui criteri per giudicare i libri per l'infanzia e l'adolescenza e per selezionare, tra le nuove proposte, quelle che sarebbe importante conoscere.
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Marketing dei libri. Teorie e casi di studio
Teorie e casi di studio
di Fabio Severino
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 132
Come si vendono i libri? Come si promuovono? Quali strategie deve adottare la casa editrice? Queste sono solo alcune delle dom
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Intellettuali e librai nella Milano della Restaurazione
di Marino Berengo
editore: Franco Angeli
pagine: 400
Riproporre quest
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Raccontare cultura. L'avventura intellettuale di «Tuttolibri» (1975-2011)
di D'Agostino Anna
editore: Donzelli
pagine: 192
Sono passati quasi quarant'anni da quando, nel 1975, cominciò l'avventura di "Tuttolibri", il primo settimanale italiano dedic
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I verbali del mercoledì
Riunioni editoriali Einaudi. 1943-1952
editore: Einaudi
Quando ormai anche le stagioni sembrano aver perso la loro naturale cadenza, a ritmare il passaggio del tempo, sopravvivono, i
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Le 100 parole del bibliotecario di ente locale
Prontuario di rapida consultazione
di Nerio Agostini
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 80
Il volume intende proporsi come uno strumento pratico, in grado di permettere ai bibliotecari di reperire in modo rapido rispo
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I ferri dell'editore
di Ferri Sandro
editore: E/O
pagine: 160
Ci attendono anni di incertezza, anche nell'editoria
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Stampa, censura e opinione pubblica in età moderna
di Sandro Landi
editore: Il mulino
pagine: 160
Nella formazione dell'Europa moderna, la stampa e la censura hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo dell'opinione pubblica. L'autore ripercorre criticamente la storia del libro, soffermandosi su un tema come la nascita della libertà di stampa, rilegge l'evoluzione della censura valutandone le conseguenze culturali e civili, ed esponendo il processo di formazione di un'opinione pubblica in Europa si interroga sulle ragioni della prolungata assenza della stampa nel mondo arabo-musulmano. Una sintesi illuminante anche per capire le trasformazioni odierne della sfera pubblica.
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