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Editoria

Esperienze di gestione in una biblioteca accademica. La Biblioteca di scienze sociali dell'Ateneo fiorentino (2004-2015)

editore: Firenze University Press

pagine: 303

Il volume descrive esperienze maturate nei primi dodici anni di vita della Biblioteca di scienze sociali dell'Università di Fi
19,90

Letterati editori. Attività editoriale e modelli letterari nel Novecento

di Alberto Cadioli

editore: Il Saggiatore

pagine: 376

In questa edizione completamente rinnovata di "Letterati editori" - a un tempo saggio di storia della cultura letteraria e fortunata incursione teorica nei meccanismi dell'editoria - Alberto Cadioli ridefinisce la categoria del «letterato editore» da lui stesso coniata: homme de lettres a vario titolo impegnato in una casa editrice, il cui intervento può essere considerato da una parte la testimonianza della sua personalità artistica, dall'altra il segno della sua militanza, della volontà di incidere sul tempo in cui vive. All'inizio del secolo scorso, quando l'era del mecenatismo è ormai un lontano ricordo e l'intellettuale in crisi deve arrabattarsi per trovare nuovo status e nuovi mezzi di sostentamento, Papini e Prezzolini si danno all'editoria loro malgrado, esplorando la contraddizione tra missione e mercato col timore che le Muse della creatività vengano cacciate dalle Sirene dell'industria. A cavallo degli anni venti e trenta, invece, gli scrittori legati a Solaria fanno dell'editoria uno strumento di intervento nel mondo, un mezzo attraverso cui proporre un modello di cultura alternativo rispetto a quello diffuso dai programmi delle grandi case editrici. A Seconda guerra mondiale conclusa, la creazione della Biblioteca Universale Rizzoli su iniziativa di Luigi Rusca amplia il pubblico dei lettori e dà la possibilità di leggere a chi fino a quel momento non se l'è potuto permettere. A partire da un'ampia messe di dati, e con grande chiarezza ed efficacia espositiva, "Letterati editori" è un'imprescindibile guida attraverso la letteratura del Novecento italiano, che mostra come i più grandi autori che il nostro paese abbia espresso - Elio Vittorini e Vittorio Sereni, Giacomo Debenedetti e Italo Calvino - siano stati forse ancora più grandi innovatori della cultura e della sensibilità poetica, ispiratori del cambiamento sociale e plasmatori dell'orizzonte nel quale ancora oggi ci muoviamo.
21,00

La grande concentrazione. Breve storia dei maggiori gruppi editoriali italiani

di Matteo Mammoli

editore: Unicopli

pagine: 75

La tendenza alla formazione di concentrazioni editoriali è un fenomeno che interessa tutti i paesi industrialmente avanzati. Anche il sistema editoriale italiano, che a partire dagli anni Sessanta del Novecento inizia a seguire nuove logiche di mercato, conosce profondi mutamenti strutturali. Le grandi aziende che cavalcano l'onda dell'industrializzazione si potenziano e inglobano quelle più piccole, innestando un meccanismo di acquisizioni, fusioni aziendali e compartecipazioni. L'autore, nel ripercorrere la storia, spesso turbolenta, delle più grandi concentrazioni editoriali italiane (Mondadori ma anche RCS, GeMS, Messaggerie, Feltrinelli), analizza il cambiamento avvenuto nella politica produttiva, che segue logiche diverse rispetto a quelle del passato.
10,00

Tuffarsi nell'altrui personalità. Il lavoro di editor di Grazia Cherchi

di Giulia Tettamanti

editore: Unicopli

pagine: 212

Instancabile, spregiudicata eppure paziente, Grazia Cherchi per oltre un trentennio ha parlato di libri attraverso la realtà e di realtà attraverso i libri. È stata per un'intera generazione di scrittori la "zarina della letteratura": Stefano Benni, Alessandro Baricco, Maurizio Maggiani la ricordano come un'amica generosa, una zia premurosa e invadente, ma soprattutto come una editor di eccezionale talento. Dalle pagine di "Linus", de "Il Manifesto", "Panorama" e "l'Unità", dagli anni Sessanta agli anni Novanta, Grazia Cherchi ha consigliato e sconsigliato letture e autori di ogni genere, smorzando i facili entusiasmi dell'industria editoriale in difesa dei lettori per una letteratura di qualità. Il lavoro di Giulia Tettamanti offre un ritratto, per tanti aspetti inedito grazie anche alle interviste e ai documenti qui pubblicati per la prima volta, di un personaggio, e del suo lavoro, che è stato fondamentale nella letteratura italiana contemporanea.
15,00
25,00

Gli editori del papa. Da Porta Pia ai Patti Lateranensi

di Maria Jolanda Palazzolo

editore: Viella

pagine: 162

Cosa succede alla Santa Sede quando, con la fine del potere temporale, perde le proprie case editrici più prestigiose, attraverso le quali diffondeva i contenuti del suo magistero? Quali le strategie comunicative e i nuovi strumenti editoriali che le consentono di riprendere l'iniziativa e di parlare di nuovo al mondo, sotto i difficili pontificati di Leone XIII e di Pio X? Questo volume, attraverso l'analisi di una ricca documentazione archivistica, dà una risposta a questi interrogativi ricostruendo la storia, finora sconosciuta, di alcune case editrici straniere già largamente affermate nei territori di origine - la belga Desclée, la tedesca Pustet - ed in contatto con potenti esponenti della curia, che divengono le vere protagoniste della revanche cattolica, spesso in aspro conflitto tra loro per la conquista del vasto mercato dei libri liturgici e di pietà. Dopo aver analizzato i rapporti con gli autori accusati di modernismo, da Buonaiuti a Duchesne, prima accolti nei cataloghi poi rifiutati per non offuscare la propria immagine di fedeli esecutori della politica papale, il libro ripercorre le tappe che porteranno alla nascita nel 1926 della Libreria Editrice Vaticana.
20,00

Lib(e)ri di formarsi. Educazione non formale degli adulti e biblioteche in carcere

editore: Pacini Editore

pagine: 192

La lettura è un diritto universale di ogni soggetto, un diritto oramai sancito da diversi documenti nazionali ed internazionali. Come tutti i diritti è necessario che ne sia garantito l'esercizio e la biblioteca rappresenta sicuramente uno strumento potente soprattutto in ambienti complessi come il carcere. È tuttavia forte il rischio che attività culturali ed educative all'interno di questi ambienti rimangano, al di là delle intenzioni, strumento di perpetuazione di modalità di esclusione. Il volume, a partire da un'esperienza realizzata dalle autrici presso la Casa Circondariale di Prato, affronta l'esigenza di individuare all'interno dell'ambiente penitenziario modalità innovative di progettazione e gestione del servizio bibliotecario, tali da riuscire a esprimere anche una forte valenza educativa. Migliorare e garantire l'accesso alla biblioteca è stata la finalità del percorso di ricerca azione partecipativa realizzata attraverso l'attivazione di un circolo di studio: l'esperienza ha rappresentato la risposta educativa a un bisogno espresso dal basso ed è stata realizzata grazie al coinvolgimento diretto di un gruppo di persone detenute, delle educatrici e degli agenti di polizia penitenziaria.
18,00

«Un mestiere semplice». Ricordi di un librario antiquario. Per i novant'anni di Gianni Antonini

di Carlo A. Chiesa

editore: Officina libraria

pagine: 93

Libraio antiquario tra i più importanti del Novecento, Carlo Alberto Chiesa (1926-1998) è stato per molti anni un punto di riferimento non solo per bibliofili e collezionisti, ma anche per gli storici del libro e i filologi più illustri. Fu infatti Giuseppe Billanovich, che teneva la cattedra di filologia medievale e umanistica all'Università Cattolica di Milano, a invitare Chiesa - all'inizio degli anni Novanta - a parlare della sua vita di libraio: incontri intellettuali, acquisizioni di edizioni rare, aneddoti memorabili emergono vividi in questo racconto, che qui si pubblica per la prima volta.
10,00

Il catalogo è questo. Guida ragionata alle opere prime di poesia pubblicate negi anni Settanta e Ottanta

di Massimiliano Varnai

editore: Unicopli

pagine: 85

Se esiste, ed esiste, un fascino dell'opera prima, nel caso del libro di poesia raggiunge il suo culmine. Tanto più che spesso il libro in oggetto è un'edizione povera, in pochissime copie, magari autoprodotta o pagata dal poeta, talvolta persino incresciosamente passata sotto il (momentaneo) silenzio della critica. Ma il primo libro di versi, sia esso ancora "giovanile" oppure clamorosamente già compiuto e definivo, è in ogni caso il timbro chiaro e netto di qualcosa di nuovo. Un qualcosa con cui il poeta farà i conti per tutto il resto della vita e che è destinato a diventare il per nulla oscuro oggetto del desiderio del collezionista.
10,00

La scala d'oro. Libri per ragazzi durante il fascismo

di Elisa Rebellato

editore: Unicopli

pagine: 230

"La Scala d'oro" è una delle più importanti collane per ragazzi italiane del Novecento. Pubblicata in 93 volumi nella prima edizione degli anni Trenta, grazie a ristampe e nuove edizioni raggiunse i cinquant'anni di vita. Alla sua realizzazione collaborarono una trentina di scrittori, alcuni del calibro di Marino Moretti e Diego Valeri, e una ventina di illustratori, i migliori disponibili in quegli anni. Gli archivi di Fernando Palazzi, direttore de "La Scala d'oro" assieme a Vincenzo Errante, e quelli di alcuni collaboratori hanno permesso di indagare le motivazioni che portarono alla nascita della collana e individuare le linee portanti del suo sviluppo. Il progetto, che mirava a proporre i testi classici adattati ai giovani lettori assieme a testi di divulgazione, fu saldamente nelle mani dei direttori, che seppero mantenere fede alle scelte iniziali, nonostante la difficoltà di armonizzare il lavoro di tanti collaboratori.
22,00

Fare un libro nel Quattrocento. Problemi tecnici e questioni metodologiche

di Hellinga Lotte

editore: Forum Edizioni

pagine: 242

Il volume offre al pubblico degli studiosi, dei bibliotecari e degli studenti una selezione ragionata, tradotta per la prima v
26,00

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