Editoria
Voltare pagina? Le trasformazioni del libro e dell'editoria
di Dubini Paola
editore: Pearson
pagine: 220
I libri sono oggetti che generano storie
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Comunicare il libro
Dalla quarta al web
di Silvia Frattini
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 160
Il titolo e la copertina sono spesso gli elementi vincenti nella scelta di un libro
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Per libri e per scritture. Una passeggiata nella storia
di Adriana Paolini
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 184
In questo volume si propone un modo leggero di avvicinarsi alla storia della scrittura e dei libri antichi, vissuti spesso com
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La proprietà del pensiero
Il diritto d'autore dal Settecento a oggi
editore: Carocci
pagine: 208
Il libro si propone di individuare alcuni punti di connessione tra la dimensione giuridica e quella politica, economica, indus
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Libri e contro il tarlo inimico
di Roversi Roberto
editore: Pendragon
pagine: 144
I libri vivono, eccome! I libri vivono, parlano e dicono, eccome! Senza i libri una stanza, un quartiere, una città, sarebbero
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Siamo spiacenti. Controstoria dell'editoria italiana attraverso i rifiuti dal 1925 ad oggi
di Gian Carlo Ferretti
editore: Mondadori bruno
pagine: 233
Una storia dei rifiuti editoriali in Italia che integra, corregge o contraddice la storia dei libri pubblicati
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Mestieri di carta
Quattro storie editoriali
di Sabbieti Mario
editore: La Casa Usher
pagine: 240
Le memorie di un editore ci fanno scoprire le passioni di un uomo e i meccanismi di un mestiere affascinante e pieno di insidi
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Protagonisti nell'ombra
Bonchio, Brega, Ferrara, Gallo, Garboli, Ginzburg, Mauri, Pocar, Porzio
editore: Unicopli
pagine: 254
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Preludi. Le note editoriali alla «Biblioteca delle Silerchie»
di Giacomo Debenedetti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 370
Giacomo Debenedetti tra il 1958 e il 1967 fu l'artefice, per il Saggiatore, della collana "Biblioteca delle Silerchie". La collezione era composta di testi di genere diverso, da lui scelti ricalcando personali preferenze di lettura. I volumi presentavano una particolarità. Ciascuno di essi non recava i soliti risvolti di copertina (dove ritualmente si riassumono contenuti e biografie degli autori). Questi erano sostituiti da un paio di pagine redazionali all'interno, anonime ma da lui vergate; più di un risvolto, meno di una introduzione: "dunque un po' (osserva Edoardo Sanguineti) come costringere a un rapido epigramma un poeta avvezzo a un suo riposato e disteso respiro compositivo". E sono queste sessantotto note editoriali alla "Biblioteca delle Silerchie" che il presente volume raccoglie. Capolavori seducenti di inviti alla lettura, riproducevano in miniatura quello stesso stile che fa parlare dei suoi scritti maggiori come di "racconti critici". Nella stesura di questo tipo di prime notizie al lettore si sono a volte cimentati i grandi scrittori (basti ricordare il caso di Calvino o Sciascia o Vittorini), tanto da costituire, nelle sue punte alte, si può dire un genere letterario. La cui curiosità è quella di un Backstage, di un retroscena autentico, in quanto apre una finestra sull'officina del libro. Con un'introduzione di Raffaele Manica e uno scritto di Edoardo Sanguineti.
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Il grande affare dei Lumi. Storia editoriale dell'«Encyclopédie». 1775-1800
di Robert Darnton
editore: Adelphi
pagine: 749
Ci sono opere che hanno letteralmente cambiato il panorama della civiltà, e a questa categoria appartiene senza dubbio l'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert. Con i ventotto volumi in folio della prima edizione e l'enorme varietà delle sue 71.818 voci, accompagnate da 2885 tavole, segnò un rivolgimento radicale nel modo di concepire la cultura, presentandosi come la summa dell'Illuminismo. Ma fu - come subito apparve evidente - anche un'impresa economicamente assai redditizia, e in virtù dello stesso motivo per cui il governo francese voleva sequestrarla: in odor di eresia, si vendeva perché sfidava i valori tradizionali e le autorità consolidate. Alle speculazioni dei philosophes, ben presto, fecero quindi da prosaico controcanto le speculazioni di genere assai diverso dei vari editori dell'Enciclopédie, che, mossi da un'avidità senza limiti, rappresentarono la perfetta incarnazione di quella fase della storia economica che prende il nome di "capitalismo selvaggio". Ricostruendo la biografia dell'Encyclopédie, Robert Darnton racconta così un'appassionante storia di spionaggio industriale ante litteram, e al tempo stesso compone un magistrale trattato in cui convergono storia del lavoro e dell'economia, storia delle idee e della cultura, e dove trovano risposta domande fondamentali: in che modo si propagarono nella società i grandi movimenti intellettuali? Che peso ebbero sulla sostanza e sulla diffusione della letteratura la sua base materiale?
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