Filosofia
Il disordine ordinato. La filosofia dialettica di Platone. Vol. 2: Dall'anima alla prassi etica e politica.
Dall'anima alla prassi etica e politica
editore: Morcelliana
pagine: 784
Questa ampia e innovativa ricostruzione della filosofia di Platone nasce da due convinzioni di fondo
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Il disordine ordinato. La filosofia dialettica di Platone
di Maurizio Migliori
editore: Morcelliana
pagine: 720
Questa ampia e innovativa ricostruzione della filosofia di Platone nasce da due convinzioni di fondo. La prima, di metodo, è che una chiave interpretativa trova la sua legittimità se riesce a integrare in un quadro non dogmatico, ma logico e unitario, i tanti pezzi del puzzle costituito dai testi platonici. La seconda, di contenuto, è che occorre prendere sul serio l'indicazione, più volte data da Platone, che un filosofo scrive nella forma del "gioco serio", in modo da spingere il lettore, attraverso provocazioni e sollecitazioni, a pensare. Così il filosofo ateniese ha applicato alla scrittura la sensibilità maieutica di Socrate: scopo di un maestro è aiutare l'allievo a "fare filosofia", non a impararla. Il risultato è una meravigliosa serie di dialoghi che manifestano in crescendo il "sistema" dell'autore come un filosofare in atto, attraverso materiali di riflessione e problemi tesi ad attivare il lettore e quasi a costringerlo a "cercare le risposte". Quest'opera in due tomi, frutto di una lunga ricerca, scava in profondità i maggiori temi che Platone ha affidato ai dialoghi scritti. In questo senso il suo orizzonte è un "disordine ordinato": cercare la logica di un sistema, senza accontentarsi di ridurre la filosofia di un genio, in presenza di tutti i suoi scritti e di una molteplicità di testimonianze indirette, a un "rebus avvolto in un mistero".
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Vuoto/Pieno. Il bue e il suo pastore: una storia zen dall'antica Cina
editore: Laterza
Un pastore è alla ricerca del bue (cioè del proprio cuore e della natura originaria di ogni uomo) e arriva così a un'imponente
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Il viaggio dell'universo
editore: Fazi
pagine: 167
In che modo dobbiamo intendere lo splendore dell'universo? Noi siamo circondati dalla bellezza
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Esperienza e compito infinito nella filosofia del primo Benjamin
di Tamara Tagliacozzo
editore: Quodlibet
pagine: 495
A partire dalle suggestioni del giovane Walter Benjamin, e cercando di ricostruire le sue letture, i corsi da lui seguiti e le discussioni avute con i suoi amici - sono gli anni, lo ricordiamo, della profonda intesa con Gershom Scholem - questo studio si propone di indagare, fornendo molti materiali inediti, le influenze del pensiero di Kant e di Hermann Cohen, fondatore della scuola neokantiana di Marburgo, sulla riflessione di Benjamin negli anni 1912-1918. Partendo dal recupero e dallo sviluppo del sistema kantiano, Benjamin tenta di fondare un nuovo concetto di esperienza, non più riferito all'intuizione empirica, ma "a priori" e "metafisico", anche se non coincidente - come in Cohen - con il "fatto" delle scienze fisico-matematiche, e capace di dare conto della dimensione religiosa, storica, etica ed estetica della sfera umana.
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L'amore e la percezione dei valori
editore: Morcelliana
pagine: 216
L'amore e la percezione dei valori (1936), qui per la prima volta presentato in italiano, è da considerarsi, tra gli scritti f
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Realtà e mistero. Le radici universali dell'idealismo e la filosofia del nome
di Pavel A. Florenskij
editore: Se
pagine: 111
"Non esiste uomo che, seppur per un attimo, non sia stato seguace di Platone
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Crimini in tempo di pace. La questione animale e l'ideologia del dominio
editore: Eleuthera
pagine: 296
Un gatto (o forse una gatta) sta spiccando un balzo per uscire dalla stanza in cui si trova
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Dizionario del counseling filosofico e della pratiche filosofiche
editore: Mimesis
pagine: 450
Questo "Dizionario del counseling filosofico e delle pratiche filosofiche" è un'opera collettiva alla quale hanno contribuito
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I primi filosofi greci
di John Burnet
editore: Mimesis
pagine: 427
Già tradotto in francese e in tedesco, viene qui offerto al lettore italiano questo celebre saggio di John Burnet, massima espressione della ricerca antichistica scozzese tra fine Ottocento e primi del Novecento, e quasi unanimemente considerato il testo fondamentale sui Presocratici, in ogni caso quello da cui ogni ulteriore indagine debba partire. L'opera affronta il tema in sequenza cronologica, analizzando scrupolosamente tutte le fonti e la letteratura critica allora disponibili, nell'intento di mostrare la rilevanza di ogni singolo pensatore (o, meglio, di ogni singola scuola filosofica) rispetto all'apporto recato allo sviluppo della filosofia come scienza, secondo un approccio ermeneutico magari a tratti discutibile ma comunque caratteristico della temperie culturale dell'epoca.
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Martin Buber e il problema del male
editore: Morcelliana
pagine: 160
Questa indagine è divisa in due parti
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Idealismo e prassi. Fichte, Marx e Gentile
di Diego Fusaro
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 414
Il presente studio affronta il rapporto tra idealismo e prassi nelle riflessioni di Fichte, Marx e Gentile, nella convinzione che tra i sistemi di pensiero dei tre autori si dia un nesso di forte continuità. Per un verso, l'ontologia della prassi su cui si regge la dottrina della scienza fichtiana costituisce la base delle marxiane undici Tesi su Feuerbach. Per un altro verso, l'attualismo di Gentile opera una riforma della dialettica hegeliana in cui risuona il timbro del prassismo fichtiano e marxiano. L'ideale marxiano della prassi trasformatrice non soltanto è presente in Fichte come in Gentile: è la chiave stessa dell'idealismo e del suo rigetto di ogni dogmatica resa alle logiche dell'esistente. In un rovesciamento integrale delle letture più consolidate, si adombra per questa via il carattere intrinsecamente idealistico della prassi e, in maniera convergente, l'essenza antiadattiva dell'idealismo.
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