Filosofia
Prima dell'apocalisse
editore: Transeuropa
pagine: 96
Partendo dalle macerie di Ground Zero e dalle sue implicazioni culturali, politiche e sociali, René Girard, uno dei più influe
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La filosofia dei segni e dell'interpretazione
di Gunter Abel
editore: Guida
pagine: 256
La filosofia dei segni e dell'interpretazione intende indicare al dibattito filosofico contemporaneo una prospettiva, che si collochi al di là della tradizionale dicotomia tra essenzialismo e relativismo. La concezione dell'interpretazione di Abel amplia quella dell'ermeneutica classica, mostrando come ogni forma del nostro percepire, parlare, pensare e agire siano legati a una pratica interpretativa. L'idea tradizionale di una verità come corrispondenza, propria di ogni concezione essenzialistica, viene riformulata attraverso un'indagine dei processi di organizzazione e di costruzione delle percezioni e degli schemi d'interpretazione.I saggi raccolti forniscono una rappresentazione unitaria della filosofia dei segni e dell'interpretazione di Abel e dello sforzo compiuto di farsi carico di alcuni aspetti centrali della realtà contemporanea, quali il valore della democrazia e del pluralismo o il crescente predominio dei mondi dell'immagine. La riformulazione del linguistic turn dominante nella filosofia contemporanea permette ad Abel un confronto serrato con taluni aspetti della tradizione filosofica, da Kant a Nietzsche, da Wittgenstein ad Heidegger.
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Vi spiego i mali della civiltà moderna. Hind Swaraj
di Mohandas K. Gandhi
editore: Centro Gandhi
pagine: 192
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L'invenzione del corpo. Dalle membra disperse all'organismo
di Cristina Zaltieri
editore: Negretto
pagine: 172
L'Occidente è il luogo di invenzione del corpo. Questo libro traccia il percorso genealogico che conduce alla nascita di tale concetto, un percorso che inizia con Platone e, passando attraverso varie altre voci, con Platone si conclude. Il filosofo greco dà infatti avvio a un "fraintendimento del corpo" che è quello del corpo-organismo. Ma nel periodo arcaico lo sguardo su questa realtà era molto diverso. La visione dell'uomo omerico è quella di un corpo che non c'è come intero, come tutto compiuto, perché l'uomo arcaico si offre nei gesti, nelle azioni, in una molteplicità di "agenti patici" che lo muovono. Un uomo senza corpo e senza anima, di cui Omero non descrive mai il viso. Solo in età classica il volto inizierà a fungere da cuspide del corpo-organismo, luogo della massima significatività, perché cartografia dei moti dell'anima. Da dove Platone trae invece la sua idea, matrice di tutte le successive scritture organiche del corpo? Non dalla medicina antica, bensì da una particolare pratica della scrittura: quella del discorso dialettico capace di unire il molteplice a partire dal centro nevralgico dell'idea. L'organicità del discorso, conquistata dal filosofo, si riflette sul corpo e conduce nel Timeo ad una piena costruzione organica.
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Alle origini della rappresentazione. La tragedia in Aristotele e Nietzsche
di Antonio Valentini
editore: Alboversorio
pagine: 252
Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
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Il pensiero debole
editore: Feltrinelli
pagine: 262
Da quando nella cultura italiana si è aperto il dibattito sulla "crisi della ragione", attraverso di esso si è preso atto del
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Il possibile e l'evento. Introduzione all'ermeneutica evenemenziale
di Romano Claude
editore: Mimesis
pagine: 122
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L'ecologia della libertà. Emergenza e dissoluzione della gerarchia
di Murray Bookchin
editore: Eleuthera
pagine: 558
"L'ecologia della libertà", opera della maturità intellettuale di Bookchin, si conferma a trent'anni di distanza dalla sua usc
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Trattato sull'emendazione dell'intelletto
di Spinoza Baruch
editore: Se
pagine: 237
Dopo che l'esperienza mi ebbe insegnato così Spinoza apre il "Trattato sull'emendazione dell'intelletto" "che tutto ciò che sp
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Dignità umana e bioetica
di Böckenförde Ernst-Wolfgang
editore: Morcelliana
pagine: 96
Dignità umana è un concetto che ispira, paradossalmente, opposte prese di posizione etiche
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Amore e conoscenza
di Max Scheler
editore: Morcelliana
pagine: 120
Il saggio Amore e conoscenza (1915) è una intensa e originale chiarificazione del rapporto tra atti conoscitivi e atti d'amore nello spirito umano. I diversi temi in esso affrontati convergono nell'affermare il ruolo dell'amore, inteso come atto emotivo di natura intenzionale, in vista della conoscenza del reale nelle sue molteplici dimensioni. L'amore, per Scheler, si caratterizza come originaria via d'accesso alla realtà: è quell'atto che in certo modo la rende visibile, facendola riaffiorare dal mare del non visto e dello sconosciuto.
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Le tecniche della nonviolenza
di Aldo Capitini
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 224
Questa guida fu scritta da Aldo Capitini nel 1967 ma non ebbe la diffusione e l'influenza che avrebbe meritato sulla generazio
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