Filosofia
L'inventario del mondo. Guida allo studio dell'ontologia
di Paolo Valore
editore: UTET Università
pagine: 352
Fin da piccoli abbiamo imparato che 2+2=4, probabilmente senza mai chiederci di che cosa stiamo parlando
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Ludwig Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca
di Friedrich Engels
editore: LA CITTA DEL SOLE
pagine: 128
II saggio "Ludwig Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca" (1888) del tardo Engels rappresenta un vero e proprio pamphlet di "politica culturale" marxista. In esso Engels offre: una lettura della filosofia hegeliana in chiave progressista e rivoluzionaria; una precisa e decisa presa di posizione critica nei confronti di Feuerbach e del materialismo premarxiano; una feconda esposizione della concezione materialistica della storia. Queste tre direttrici principali del saggio engelsiano vengono discusse analiticamente da Giovanni Sgrò nella sua densa introduzione.
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Vulnerabilità e cura. Bioetica ed esperienza del limite
di Marianna Gensabella Furnari
editore: Rubbettino
pagine: 272
Le questioni bioetiche affondano le loro radici nella sofferenza, rendendo tormentata la risposta dell'etica. Una sofferenza che deriva dalle forme diverse che nell'età della tecnica assume la vulnerabilità, intesa come la continua esposizione al dolore, alla malattia e alla morte che segna la condizione umana e ci affida alla "cura". Fare della vulnerabilità un principio bioetico fondamentale, come nella Dichiarazione di Barcellona del 1998, significa indicare una "via" per dar voce al dolore dell'esperienza del limite che rimane dietro il "caso bioetico". Ripensando l'autonomia alla luce della vulnerabilità, integrando l'approccio dell'etica dei principi con quello dell'etica della cura, il testo propone una rilettura di alcuni temi della bioetica: la responsabilità verso il futuro, il rispetto per la persona, i modelli di relazione paziente-medico, le scelte dell'etica del morire, la rinuncia alle cure. Ne emerge la proposta di una "bioetica della cura" che, pur tra difficoltà teoriche, mostra le potenzialità di una "bioetica della solidarietà".
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Appartenenza e alterità. Il concetto di storicità nella filosofia di Martin Heidegger
di Borgia Francesco
editore: Mimesis
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La morte dell'agire e il primato del fare nell'età della tecnica
di Umberto Galimberti
editore: Alboversorio
pagine: 64
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Socrate, lo stregone. Il primo guaritore di anime
di Nicolas Grimaldi
editore: Asterios
pagine: 125
Socrate è stato il primo dei filosofi. Facendo del linguaggio l'unico fondamento della sua logica e della logica l'unico fondamento della sua dottrina, sviluppò una nuova concezione della virtù, della conoscenza, dell'anima e del suo destino futuro. Ma allo stesso tempo, come testimoniano tutti coloro che gli erano stati vicini, Socrate era uno stregone. Come lo sciamano di cui Lévi-Strauss descrive l'efficacia simbolica, la sua parola era terapeutica. "Quanto bene ci ha guarito", si meraviglia Fedone. Seguendo passo dopo passo l'evoluzione degli argomenti socratici, questo saggio cerca di rispondere a tre questioni, 1) Di che male soffre l'anima dal quale la filosofia può sperare di guarirla? 2) Come la logica può cicatrizzare la ferita della negatività e rimediare alla malinconia originaria dell'uomo? 3) Socrate credeva nella verità di ciò che insegnava? E avendo riposto ogni attesa nella sua dottrina della verità, non ne aveva fatto una sorta di logica della speranza? Nietzsche accusa Socrate di aver inventato la logica come un analgesico per assopire lo spirito tragico dei Greci. Ma descrivendo il fallimento come originario e la mala prima filosofia di Platone non fa della tragedia la stessa esperienza del pensiero? Se è stato vero che Socrate fu una specie di sciamano, la filosofia non potrebbe essere stata che la lunga psicanalisi dell'Occidente?
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Dell'evasione
di Lévinas Emmanuel
editore: Cronopio
pagine: 117
In un'epoca in cui le parole d'ordine più accreditate ed efficaci sembrano essere quelle della difesa identitaria e del ritorn
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La malattia mortale
di Kierkegaard Sören
editore: Se
pagine: 143
In un bilancio dell'attività letteraria svolta nel 1848, Kierkegaard dichiara che 'La malattia mortale è certamente la cosa pi
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A cosa serve la cultura. Quattordici contributi
editore: Il saggiatore
pagine: 156
In occasione dei cinquant'anni della casa editrice, alcuni autori - da Furio Colombo a Franco Fabbri, da Norman Manea a Peter
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Eucaristia e filosofia
di Tilliette Xavier
editore: Morcelliana
pagine: 196
I filosofi, nell'età moderna, hanno abbozzato le loro teorie eucaristiche sullo sfondo delle controversie teologiche e delle e
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Destino, provvidenza, predestinazione. Dal mondo antico al Cristianesimo
di Magris Aldo
editore: Morcelliana
pagine: 624
Come si elabora, a partire dal mito greco, l'idea di destino? Destino è ciò che determina l'accadere e il senso degli eventi i
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