Filosofia
L'estetica italiana del Novecento
di D`angelo Paolo
editore: Laterza
pagine: 336
Da Croce a Eco, da Gentile a Garroni, da Pareyson a Vattimo, Paolo D'Angelo ricostruisce l'intera storia dell'estetica italian
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Esperienza privata e dati di senso
di Ludwig Wittgenstein
editore: Einaudi
pagine: 175
I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche "metafisica" o "metapsicologia" - a relegare la nostra soggettività in un interno "superprivato", nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di "oggetti" mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.
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Il sapere e la storia. Sull'archeologia delle scienze e altri scritti
di Foucault Michel
editore: Ombre corte
pagine: 173
L'archeologia dei saperi di Foucault ha evidenti legami con le questioni sollevate dalla scuola epistemologica
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La percezione della forma. Fenomenologia e cristologia in Hegel
di Piero Coda
editore: Città Nuova
pagine: 112
Tra le opere di Hegel la Fenomenologia dello spirito è quella che ha esercitato, e a tutt'oggi ancora esercita, la maggiore attrazione, anzitutto per l'originalità della sua scrittura e poi perché rappresenta un fertile terreno per l'esercizio dell'ars interpretandi. La sua stessa collocazione nell'ambito della filosofia hegeliana risulta infatti altamente problematica, essendo insieme "fuori" del sistema, in quanto introduzione ad esso, e "dentro", in quanto ne è parte; l'opera deve essere letta al tempo stesso come la narrazione della via che conduce al sapere assoluto e questo sapere medesimo. Su tale pietra miliare della filosofia contemporanea Piero Coda ha condotto una lettura originale. Già noto negli studi hegeliani per una profonda e largamente apprezzata riflessione sulla Trinità in Hegel, Coda torna in questo lavoro sull'intima radice cristiana del filosofo di Stoccarda.
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Antropologia filosofica. Manuale di filosofia sistematica. Vol. 5: Filosofia della cultura e dell'educazione.
Filosofia della cultura e dell'educazione
di Mondin Battista
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 382
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Guida alla lettura della «Nascita della tragedia» di Nietzsche
di Ugolini Gherardo
editore: Laterza
pagine: 201
Ogni volume di questa collana costituisce una guida alla lettura di un classico del pensiero
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Introduzione a Mill
di Piergiorgio Donatelli
editore: Laterza
pagine: 205
John Stuart Mill (1806-1873) è una figura di riferimento per l'etica e la filosofia politica contemporanea. Il suo contributo spazia dalla riflessione sul romanticismo ai grandi lavori sulla logica, l'economia politica, il liberalismo, l'utilitarismo, il governo rappresentativo, la filosofia della psicologia e la religione. Il filo rosso che attraversa e accomuna l'intervento di Mill nei campi più diversi delle scienze umane è l'idea di ripensare il quadro illuminista e utilitarista alla luce dei nuovi temi che il romanticismo aveva messo al centro della scena, in particolare la dimensione della soggettività e dell'interiorità e il ruolo della storia e della cultura.
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La questione ebraica. Testo tedesco a fronte
di Karl Marx
editore: Bompiani
pagine: 191
Il pensiero di Marx gode di un'attualità inesauribile in ambiti impensati: in questo scritto del 1843 il filosofo cerca di rispondere a uno dei quesiti politici più sentiti al suo tempo: come comportarsi nei confronti degli ebrei in Europa? La sua risposta è che gli ebrei si possono emancipare solo se rinunciano all'ebraismo, giacché bisogna emancipare l'uomo in quanto uomo: nella società capitalistica nessuno (e non solo l'ebreo) è veramente libero. Il testo, che fu impropriamente utilizzato anche in chiave antisemita dai nazisti, ha pertanto la duplice valenza di ferire la nostra coscienza affinché non dimentichi e non ripeta le tragedie del Novecento e di esaminare una delle vie alternative della cultura occidentale.
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Il tempo
di Agostino (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 144
Cos'è dunque il tempo? Se nessuno m'interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m'interroga, non lo so
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Epistole italiane
di Bruno Giordano
editore: Mimesis
pagine: 283
Questo libro raccoglie in un testo unico le lettere d'introduzione - le Epistole proemiali - che Giordano Bruno dispose quale
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Tempo e essere
di Heidegger Martin
editore: Longanesi
Quando nel 1969 apparve questo libro, presso lo stesso editore che nel 1927 aveva pubblicato "Essere e tempo", Heidegger gigan
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