Filosofia
Eros e Psyche
Studi sulla filosofia di Platone, Plotino e Origene
di John M. Rist
editore: Vita e pensiero
pagine: 308
John M. Rist affronta un tema importante e centrale all’interno della filosofia greca, che ha ricevuto la sua forma caratteristica attraverso Platone, Plotino ed il tardo Neoplatonismo: Eros rivela la situazione dell’uomo come quella di un essere collocato “fra” “Povertà” (“Penia”) e “Ricchezza” (“Poros”), il che significa, in termini non mitologici: fra il bisogno e la piena realizzazione, fra il sapere e il non-sapere. Eros è quella forza presente nell’anima dell’uomo che, mediante il suo domandare critico, cerca di andare oltre la condizione attuale di insufficienza spirituale. La consapevolezza dell’insufficienza del sapere umano rispetto al sapere divino (assoluto, puro) – “nessuno degli dei fa filosofia” perché sono già “sapienti” – incita l’uomo proprio a “filo-sofare”: sotto questo aspetto, Eros è l’attiva mediazione fra le diverse forme dell’essere e della coscienza,, il passaggio pensante dal divenire all’essere, da un sapere ancora latente ad un sapere cosciente; è il fondamento e l’incessante impulso per il movimento di trascendenza del pensiero: “Eros filosofa per tutta la vita”. Includendo nelle sue riflessioni il teologo cristiano Origene, influenzato in modo essenziale dalla filosofia platonica, Rist conferisce al complesso della sua trattazione una tensione, quale emerge efficacemente nella drammatica trasformazione e nello sviluppo del concetto di “Eros” all’interno del cristianesimo. Il libro di Rist offre un contributo essenziale e suscita ulteriori questioni circa la teoria greca dell’Eros come forza fondamentale dell’anima umana e circa la sua trasformazione nell’idea cristiana di Dio come amore. Questa forma riflessiva, teologica, non può essere pensata senza gli accenni ad un Principio divino che “ama” presenti nella filosofia neoplatonica, ma neppure senza il concetto di un’ascesa “amante” dell’anima verso l’Uno-Bene, che – nel caso più fortunato – trova il suo compimento nell’autotrascendimento del pensiero nell’unione con l’Uno.
Esaurito
Giustino Martire
Il primo cristiano platonico
di Giuseppe Girgenti
editore: Vita e pensiero
pagine: 188
Con Giustino, filosofo e martire, come la tradizione cristiana, abbiamo a che fare con una personalità emblematica dei problemi affrontati dal cristianesimo nei primi tempi della sua diffusione: come possa il cristiano essere anche filosofo. Problema arduo e risolto con risposte e soluzioni spesso unilaterali e non soddisfacenti: con la “ellenizzazione del cristianesimo”, secondo la ben nota formula del Harnack, la quale produsse, come relazione, altre formule o interpretazioni parimenti eccessive: Giustino non è filosofo, non è platonico, o, addirittura, il cristianesimo è l’antifilosofia.
Giuseppe Girgenti, in questo saggio rapido e incisivo, affronta il problema, ricorrendo le soluzioni che erano state avanzate in precedenza, mettendo a nudo la loro limitatezza o, peggio, la precarietà nel procedere dimostrativo. Va notata la sicurezza con cui il Girgenti ripercorre le varie proposte di interpretazione, ma soprattutto, va sottolineata la nuova proposta: “l’identificazione Logos/Cristo fa del cristianesimo non una filosofia, cioè una ricerca della verità, ma la Sophia, cioè la Verità stessa”. Questa è la proposizione essenziale, e la base della interpretazione nuova proposta nel libro. Essa spiega l’altra enunciazione fondamentale della filosofia giustinea,, che sarà anche di Clemente Alessandrino, poi: la presenza del Logos di Dio in tutti gli uomini rende questi ultimi “filosofi”, in quanto ricercano la sapienza, mentre Dio, nella persona storica del Cristo, è sapiente, anzi, è la Sapienza in sé. Inutile dire quanto sia stato importante, per l’ulteriore sviluppo del cristianesimo nella sua forma più immediata e più colta, l’aver conquistato questa certezza, della somma Sapienza in Dio, di Dio come Logos. Una conquista che, certo, ha ellenizzato il cristianesimo, facendogli perdere altri aspetti genuini, come quelli di origine giovannea di Dio come Amore, ma che, comunque, gli ha procurato un’arma preziosa per combattere lo gnosticismo.
Esaurito
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Opera omnia
di Agostino (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 456
Il volume ripropone il testo classico "De vera religione", una delle opere di ordine filosofico-teologico che più hanno stimol
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Opere filosofiche. Vol. 3: I principi della filosofia.
I principi della filosofia
di Cartesio Renato
editore: Laterza
Le Opere filosofiche di Cartesio, secondo il testo dell'edizione Adam e Tannery
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Il trattato sul cosmo per Alessandro attribuito ad Aristotele. Testo greco a fronte
editore: Vita e pensiero
pagine: 548
Esaurito
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Conoscenza e realtà. Saggio di filosofia positiva
di Paolo Parrini
editore: Laterza
pagine: 244
In un momento di diffuso scetticismo sul senso e il valore del discorso filosofico, l'autore affronta i problemi della verità, della oggettività e della razionalità per concezione positiva del sapere.
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Il punto di partenza della metafisica
Il tomismo di fronte alla filosofia critica
di Joseph Maréchal
editore: Vita e pensiero
pagine: 564
Joseph Maréchal (1878-1944) per lunghi anni, dal 1919 al 1935, fu maestro di filosofia in Lovanio: un magistero che, sebbene estraneo alle ‘mode’ filosofiche del secolo xx, ha avuto un seguito di tutto rilievo. Vi attinsero studiosi come J.B. Lotz, K. Rahner, W. Brugger, E. Coreth, tanto per citare i più autorevoli rappresentanti della cosiddetta «Maréchal-Schule». La sua opera più significativa, in cinque volumi, Le point de départ de la Métaphysique. Leçons sur le développement historique et théorique du problème de la connaissance, porta un titolo quanto mai emblematico, disposto – com’è facile notare – fra tradizione scolastica e tradizione moderna: un’opera di mediazione che, nel modo più incisivo, rompe una secolare distanza e una lunga teoria di incomprensioni.
Il volume, che qui viene presentato in traduzione italiana, corrisponde alla quinta parte dell’opera, ma può essere considerato come un libro a sé stante, certamente il più compiuto e profondo nella produzione teoretica di Maréchal. Si potrebbe dire che le due tensioni fondamentali, quella che resta nella tradizione metafisica e quella che si apre alla considerazione moderna della gnoseologia, vi trovano il più alto equilibrio e la più convincente integrazione.
Determinante è in tal senso l’incontro con Kant e con l’asserto principale della sua ricognizione trascendentale, così come suona nella Critica della ragion pura: «se il condizionato è dato, è allora data altresì l’intera somma delle condizioni, e quindi è dato l’assolutamente incondizionato». Com’è noto, si trattava per Kant non di un asserto di realtà, ma solo di un’esigenza inderogabile della ragione. Attraverso un’articolata analisi Maréchal può invece piegarlo dalla parte di un asserto di realtà, anzi a fondazione dell’intero edificio metafisico. Se infatti la realtà del dato fenomenico può, nella sua finitezza, comprendersi solo sulla base ideale di un referente incondizionato, si deve poi ritenere che l’asserto dell’incondizionato è in ultima istanza anche un asserto di realtà: un semplice a priori logico non potrebbe certo dar conto di un dato fenomenicamente reale. L’intelligenza medievale, che ai trascendentali guardava come alle radici ontologiche dell’essere, trova così nella riflessione gnoseologica la sua costituzione più rigorosa. Maréchal vi giunge attraverso un lungo itinerario analitico, di cui appunto il presente volume vale come testimonianza alta e indimenticabile.
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I sogni di un visionario
Spiegati coi sogni della metafisica
di Kant Immanuel
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 168
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Sul concetto di ironia in riferimento costante a Socrate
di Sören Kierkegaard
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 338
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Metafisica e storia della metafisica. Vol. 12: Il punto di partenza della metafisica. Il tomismo di fronte alla filosofia critica.
Il punto di partenza della metafisica. Il tomismo di fronte alla filosofia critica
di Maréchal Joseph
editore: Vita e pensiero
Il volume può essere considerato il più compiuto e profondo nella produzione teoretica di Maréchal
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