Critica letteraria e Linguistica
Racconto autobiografico
di Eugenio Scalfari
editore: Einaudi
pagine: 119
Una vita "non serena, ma fortunata e felice". Così Eugenio Scalfari riassume il bilancio della propria esistenza, in un racconto che l'abbraccia per intero. Dalla casa dell'infanzia a Civitavecchia, con il balcone che guardava il mare, alle aule del liceo Cassini di Sanremo, dove, complice il compagno di banco Italo Calvino, "il viaggio ebbe il suo consapevole inizio". E poi gli anni dell'università e il primo lavoro di giornalista per "Roma Fascista", svolto con un piglio critico che gli valse l'espulsione dal GUF. C'è l'incontro con Pannunzio e Benedetti, l'attività politica, la lunga avventura de "la Repubblica", i viaggi "fuori e dentro di sé". Ci sono gli affetti, gli amori. Spesso, nei suoi libri, Scalfari ha incluso frammenti della sua biografia, usandoli come spunto su cui innestare le sue lucide meditazioni. Ma in questo scritto il ricordo assume per la prima volta un valore autonomo: lo scopo non è più riflettere, ma raccontare. Anche la storia del Paese resta sullo sfondo. "Racconto autobiografico" è semplicemente quello che dice: il ritratto in movimento di un uomo, la cronaca della sua esistenza eccezionale.
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Impariamo i proverbi cinesi
editore: Hoepli
Nella lingua cinese i proverbi rivestono un ruolo molto importante
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Il piccolo Palazzi. Dizionario della lingua italiana
di Fernando Palazzi
editore: Hoepli
pagine: 1360
Il dizionario presenta le seguenti caratteristiche: 45.000 lemmi e locuzioni; sillabazione e accentazione delle voci; femminili e plurali irregolari; forme anomale dei verbi; pronuncia delle parole straniere; sinonimi e contrari; 34 disegni illustrativi. In appendice: sigle e acronimi; note grammaticali.
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L'invenzione del vero. Romanzi ibridi e discorso etico nell'Italia contemporanea
di Raffaello Palumbo Mosca
editore: Gaffi Editore in Roma
pagine: 308
L'invenzione del vero irrompe nel dibattito letterario che da qualche anno riempie le pagine culturali dei maggiori quotidiani del nostro Paese. È vero che il romanzo "è morto"? Chi si preoccupa di celebrare la fine del genere, non ha forse perso di vista l'identità dell'oggetto in questione? Il romanzo che muore - se muore - è qualcosa di cui oggi abbiamo ancora bisogno? Da "L'abusivo" di Antonio Franchini a "Le benevole" di Jonathan Littell, passando per i romanzi verità di Saviano e le meditazioni morali di Eraldo Affinati, "L'invenzione del vero" è un viaggio nella narrativa contemporanea italiana, francese e americana. Con un'attenta analisi testuale e una rigorosa ricerca delle fonti, Raffaello Palumbo Mosca trova e svela le ragioni che fanno del romanzo uno strumento ancora attuale di conoscenza della realtà e dell'uomo.
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L'invenzione dell'Italia moderna. Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell'Unità
di Bollati giulio
editore: Bollati Boringhieri
Alle grandi imprese sconfitte si rende onore soltanto se non le si celebra con il riguardo sepolcrale che le condannerebbe per
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Storia di un'amicizia tra uno scrittore e un lettore. Lettere (1995-2001)
editore: Archinto
pagine: 165
Il carteggio tra Raffaele La Capria e un suo lettore, all'inizio a lui del tutto sconosciuto, Beppe Agosti, nasce "per caso" dal desiderio di quest'ultimo di conoscere un autore "famoso". Le lettere documentano il "rapporto tra uno scrittore e un lettore, tanto più interessante in quanto questo lettore non è un critico e nemmeno strettamente parlando un intellettuale addetto ai lavori, ma una persona sensibile che esprime liberamente le sue opinioni". La costanza e l'ammirazione dimostrate da Agosti riescono a smuovere l'indifferenza dello scrittore, che finisce col rivelare proprio a un "estraneo" il suo animo e i pensieri più riposti. Gli incontri diretti tra i due corrispondenti sono stati molto rari e sono dunque raccontati da Agosti come eventi straordinari, con un'esaltazione che, se a tratti può apparire eccessiva, è però giustificata dallo "stupore" della persona comune dinanzi al personaggio famoso.
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Il tuo inglese senza errori
di Adrian Wallwork
editore: De Agostini
pagine: 224
Chi mastica poco l'inglese tende a tradurre letteralmente dall'italiano, scegliendo l'espressione che per grafia o assonanza si avvicina di più e spesso applica in modo maldestro regole grammaticali e sintattiche della lingua d'origine. Gli effetti sono spesso esilaranti per noi e incomprensibili per gli inglesi doc. Questo volume prende in considerazione gli errori più comuni, nei quali chiunque, imparando l'inglese, è caduto o ha rischiato di cadere. Con un approccio nuovo e concreto, esamina 1800 errori tipici, individuandone le ragioni e aiutando il lettore a correggerli e a evitarli. Nell'appendice, una sintesi delle principali regole grammaticali e un elenco di false friends, parole simili ma con significato differente.
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English al lavoro
di John P. Sloan
editore: Mondadori
pagine: 315
Se ti serve l'inglese per mandare e-mail o fare telefonate. Se sei un manager e devi fare presentations, conference calls, meetings ecc. Se vuoi cercare lavoro all'estero (e devi scrivere un CV e prepararti a un colloquio). Se vuoi fare business con tutto il mondo (e condurre trattative, partecipare alle fiere...). Se vuoi andare a lavorare in un hotel o un ristorante in Inghilterra per studiare la lingua (suggerisco fortemente Liverpool, costa molto meno di Londra e non ci sono tanti italiani). Insomma se vuoi (o devi...) lavorare in inglese, questo è il libro che fa per te. Tutto quello che considero indispensabile è qui dentro. Come sempre, ho aggiunto anche una storia. Perché? Perché così diventa più divertente, più leggero e ti rimane in testa, my friend. Scarica gratis le lezioni audio.
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Proust. I colori del tempo
di Eleonora Marangoni
editore: Mondadori Electa
pagine: 122
Il colore non è "solo" colore: come la parola, è carico di simboli, evoca, trascende. Troppo importante per essere ridotto a una sola sfumatura, troppo potente per esser contenuto in una singola preferenza: e se Proust, lo scrittore impressionista, il maestro delle nuances, è incapace di scegliere il "suo" colore, è perché intrattiene con ognuno di essi un rapporto esclusivo e un dialogo incessante. Letteratura e arte erano per lui legate al doppio nodo, così come lo sono parole e colore. La complessità e la profondità dell'esperienza visiva - e quindi cromatica - è una chiave di lettura essenziale del suo capolavoro la Recherche - Alla ricerca del tempo perduto -. In questa inedita prospettiva Eleonora Marangoni affronta quest'opera celeberrima tracciando una invisibile mappa dove ogni colore domina una specifica area semantica e un determinato spazio emotivo. Le varie simbologie cromatiche, colore per colore, sono esemplificate da una significativa scelta iconografica che nella prima parte del volume è inestricabilmente legata al testo e alle citazioni del romanzo, nell'appendice finale costituisce una sorta di campionario dei colori della Recherche.
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Nemici di penna
Insulti e litigi dal mondo dei libri
di Giulio Passerini
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 94
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