Critica letteraria e Linguistica
Impara l'inglese con John Peter Sloan
Per principianti. Step 6. Audiolibro. 2 CD Audio
di Sloan John P.
editore: Salani
L'audiocorso d'inglese di John Peter Sloan offre la possibilità di imparare divertendosi, finalmente liberi dallo spiacevole "
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La biblioteca spiegata agli studenti universitari
di Mauro Guerrini
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 220
Il volume si rivolge agli studenti universitari per offrire loro una consapevolezza crescente della funzione e del valore dell
Fuori catalogo
Fare educazione linguistica. Insegnare italiano, lingue straniere e lingue classiche
di Paolo E. Balboni
editore: UTET Università
pagine: 204
Il concetto di educazione linguistica indica l'insieme di attività che si svolgono nell'arco della scolarizzazione a riguardo della lingua "materna", delle lingue "seconde", delle lingue "straniere" e di quelle "classiche". Sono ambiti che possono apparire molto differenti tra loro, ma in realtà poggiano sulle stesse basi: la facoltà di linguaggio propria degli esseri umani e i processi di acquisizione, sviluppo, potenziamento e perfezionamento della competenza comunicativa. È proprio attorno a questi aspetti di costruzione e miglioramento che ruota la nuova edizione ampliata del testo di Paolo E. Balboni, la cui parola chiave è quel "fare" del titolo che molto dice sugli aspetti applicativi dell'opera. Questo è un volume operativo, ma l'operatività non si traduce in una serie di ricette glottodidattiche: prende le mosse, nei vari capitoli, da una teoria di che cosa sia e come si costruiscano il lessico, la grammatica, le abilità, la competenza culturale, pragmatica ecc., e poi indica azioni, atti che si possono compiere per contribuire alla loro acquisizione, al loro consolidamento, al loro potenziamento. "Fare educazione linguistica" è un testo maneggevole, ricco di attività, box e spunti interessanti per chiunque voglia realizzare l'educazione linguistica in modo rigoroso e consapevole.
Fuori catalogo
Per speculum
Da Dante al Novecento
di Ioli Giovanna
editore: Jaca Book
pagine: 265
L'autrice possiede la maestria e la grazia della più autentica critica e saggistica letteraria, la simbiosi di acribia filolog
Fuori catalogo
L'apprendistato
Nuove carte 2004-2007
di Meneghello Luigi
editore: Rizzoli
pagine: 320
Nel 2004 Luigi Meneghello, dopo il lungo "dispatrio" inglese, torna a vivere in Italia, a Thiene
Fuori catalogo
Letteratura e sopravvivenza
La retorica letteraria di fronte alla violenza
di Scurati Antonio
editore: Bompiani
pagine: 238
Il primo postulato dovrebbe essere questo: non è affatto ovvio che l'uomo possa esistere (Blumenberg)
Fuori catalogo
Costruire il nemico e altri scritti occasionali
di Eco Umberto
editore: Bompiani
pagine: 338
Il vero titolo di questa raccolta avrebbe dovuto essere il suo sottotitolo, ovvero "scritti occasionali"
Fuori catalogo
Friendly english
Un inglese per amico. Guida semiseria per parlare e scrivere come un inglese
di Allen Derek
editore: Sperling & kupfer
È l'inglese a essere difficile, oppure i "difficili" siamo noi italiani? Perché facciamo tanta fatica a usare in modo fluente
Fuori catalogo
Romanzo di una vita
di Mann Thomas
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 265
Non ho mai avuto l'ambizione di essere all'avanguardia letteraria e al corrente coi tempi, mai appartenuto a una scuola o alla
Fuori catalogo
Il sogno della letteratura. Luoghi, maestri, tradizioni
di Daniela Marcheschi
editore: Gaffi Editore in Roma
pagine: 303
Cosa succede quando la critica fraintende o contraddice la propria vocazione? È possibile recuperare nel metodo la comprensione di un vero e proprio ecosistema della conoscenza? Quali sono le patologie che affliggono la critica? Che cosa c'è nel "sogno" della letteratura, in quel territorio affollato di visioni che ci ha dato insieme Don Chisciotte e Emma Bovary? E quand'è che il sogno si trasforma in responsabilità? A queste e ad altre domande affascinanti cerca di rispondere il libro di Daniela Marcheschi, guidandoci attraverso le circostanze della grande storia letteraria, attraverso le tradizioni e le geografie culturali che via via si sovrappongono o si separano davanti agli occhi dell'interprete. Perché il critico deve sapere che la tradizione non coincide con la storia, e che il metodo, in quanto compresenza di elementi in equilibrio (visione, etica, gusto, conoscenza, stile...), richiede innanzitutto una "schietta intimità con la vita", cioè una capacità di comunione con l'esistenza che, sola, può prepararci alle sfide intellettuali che coinvolgono il nostro passato e il nostro presente. La letteratura, ci avverte Daniela Marcheschi, "è come la mitica Atalanta che, più corre, più si adorna di bellezza e diventa imprendibile. Avviamoci allora a considerare noi stessi degli Ippomene fortunati, se qualche volta, prima che fugga di nuovo, riusciremo a trattenerla per un po'".
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Venezia nelle grandi pagine della letteratura
editore: Mondadori
pagine: 310
"Venezia è una città così straordinaria che non è possibile farsene un'idea senza averla vista. Non bastano carte, piantine, modelli, descrizioni: bisogna proprio vederla. Tutte le città del mondo sono più o meno simili fra loro: Venezia non è simile ad alcun'altra". A ricordarlo nelle sue Memorie è uno dei figli prediletti della città lagunare, quel Carlo Goldoni noto ai più per l'arte della commedia. E Goldoni non poteva certo mancare in questo volume antologico che raccoglie testi di celebri autori del passato - artisti, scrittori, viaggiatori illustri, diplomatici, personaggi storici - che raccontano il loro incontro con Venezia. Organizzati secondo un indice tematico che ripercorre i luoghi più famosi della città - Canal Grande, Rialto, Piazza San Marco, i Piombi - ma anche i suoi simboli più caratteristici (le gondole) e le particolari emozioni legate al soggiorno nella città, i testi raccolti in questo volume offrono un ricchissimo caleidoscopio di impressioni, gustosi aneddoti, curiosi dettagli resi immortali dalla penna di autori non solo italiani. Da Casanova a Pirandello passando per D'Annunzio, da Lord Byron a John Ruskin, da Marcel Proust a Stendhal, da Richard Wagner a Thomas Mann fino a Ernest Hemingway e a Jean Giono, Venezia da sempre ha impresso il segno del suo fascino unico, misto di vitalità e decadenza, su generazioni di scrittori e illustri viaggiatori.
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Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio
di Marco Belpoliti
editore: Johan & levi
pagine: 59
Alberto Giacometti é uno dei principali artisti del Novecento e le sue opere hanno raggiunto le vette delle quotazioni internazionali. I temi del suo lavoro sono molteplici e le modalità espressive quasi tutte quelle contemplate dalle arti visive (disegno, dipinto, scultura). In questa varietà Marco Belpoliti sceglie di concentrarsi su un aspetto trasversale e molto forte, ossia lo spazio. Dallo spazio circoscritto all'interno degli ambienti a quello che circonda le sculture, soprattutto le creazioni di grandi dimensioni concepite per gli spazi pubblici, Belpoliti ci guida in un percorso tra scritti e opere, dichiarazioni e interpretazioni, rapporti famigliari e amicizie, per ritrovare non solo lo spazio fisico ma anche lo spazio emotivo del grande artista.
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