Critica letteraria e Linguistica
Storia linguistica dell'Italia repubblicana dal 1946 ai nostri giorni
di Tullio De Mauro
editore: Laterza
pagine: 278
La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l'Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la Storia linguistica dell'Italia repubblicana, che si propone di continuare fino all'oggi la Storia linguistica dell'Italia unita dedicata agli anni dal 1861 al secondo dopoguerra. Il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a metà Novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarità, analfabetismo, predominio dei dialetti. Individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che è avvenuto nel linguaggio: largo uso dell'italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficoltà della scuola. L'ultimo capitolo, infine, mostra come tutto ciò incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
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Odio sentirmi una vittima. Intervista su amore, dolore e scrittura con Jonathan Cott
editore: Il saggiatore
pagine: 163
Riflettere è stata l'attività principale nella vita di Susan Sontag. E scrivere. Riflettere e scrivere sulla malattia e sulla marginalità dei malati, dei pazzi, degli artisti; sulla rottura delle categorie stereotipiche di maschio e femmina o giovane e vecchio; sul rapporto tra amore, eros e amicizia; sulla necessità dell'impegno contro le guerre e della critica alla società occidentale; sul bisogno di reagire all'anti-intellettualismo. Nella sua vita. Susan Sontag ha sperimentato di tutto: la laurea a Harvard e l'insegnamento alla Columbia University insieme alle droghe e al punk-rock dei concerti di Patti Smith al Cbgb; il divorzio e la fuga dall'insegnamento universitario e poi la vita tra New York e Parigi e l'amicizia con Roland Barthes. In "Odio sentirmi una vittima" Susan Sontag racconta che cosa significhi essere una donna intelligente, indipendente e appassionata. Una donna che ha saputo trasformare l'inquietudine esistenziale in un'incessante e fruttuosa ricerca, nella tensione a reinventarsi perpetuamente. Una donna che non ha avuto paura di rivoluzionare tutto più e più volte, muovendosi sempre in terra straniera e sempre scoprendo di essere già in cammino: una vita passata ad andare via, un eterno apprendistato alla vita.
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La violenza inapparente nella letteratura francese dell'extrême contemporain
di Giusi A. Falco
editore: Quodlibet
pagine: 176
La violenza "inapparente" dimostra con ostinazione la sua natura inafferrabile e infinita, poiché nasce, inconsapevole, nella scrittura, nella materia viva e immateriale, che rende un testo scritto un oggetto artistico solido, capace di comprendere e riflettere la sensibilità umana nelle diverse stagioni dell'umanità. La letteratura, in questa parentesi di tempo, non si dimostra né innocente né angelica: sembra, invece, capace di riconoscere, attraverso la sua struttura porosa e permeabile, una situazione del romanzo e della sua capacità di rivelare, con la scrittura, la parte in ombra del mondo e le ombre del mondo. Il volume affronta questo tema nella narrativa francese odierna e propone una lettura originale di autori appartenenti ad un canone letterario contemporaneo, che va da Annie Ernaux a Michel Houellebecq, da Philippe Djian a Christine Angot.
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Il «Libre de Barlam e de Josaphat» e la sua tradizione nella Provenza angioina del XIV secolo
editore: Viella
pagine: 316
Della Storia di Barlam e Josaphat che ha affascinato il Medioevo, l'Occitania ha custodito un solo testimone, il manoscritto trecentesco Paris, Bibliothèque nationale de France, fr. 1049, prezioso anche per un piccolo ciclo iconografico (di cui questo volume offre la riproduzione fotografica) contenente una rara rappresentazione a piena pagina dell'albero dei sette peccati capitali e una prospettiva "a libro aperto" della bestia d'enfern dell'Apocalisse di san Giovanni. Nella prima parte lo studio considera il manoscritto dal punto di vista codicologico, paleografico e storico-artistico. Successivamente si sofferma sulla devozione francescana-angioina, sul culto di Ludovico di Tolosa e sulle correnti spirituali che nel primo quarantennio del XIV secolo avevano percorso la Provenza, protette e tutelate da Roberto d'Angiò e Sancia di Maiorca. Nell'ultima parte si presenta l'edizione critica (la prima di questo fondamentale testo provenzale ad apparire in italiano e la prima in assoluto a studiare il codice nella sua interezza) del Libre de Barlam et de Josaphat con analisi linguistica, commento al testo e glossario.
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Nuovo Contatto. Corso di lingua e civiltà italiana per stranieri. Eserciziario. Livello B1
editore: Loescher
pagine: 104
Il volume fa parte del corso Nuovo Contatto
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Livorno
di Alberto Toni
editore: Unicopli
pagine: 100
La Livorno dei commerci e di una fiorente comunità ebraica, porto franco e città senza ghetto, dalle antiche tracce dei cimiteri, ai murales dei giorni nostri, dal bagitto alle opere di Modigliani. Ma anche Manzoni, Pascoli, Caproni. Un viaggio nel tempo per ripercorrere la lunga storia di stili, atmosfere, edifici scomparsi, ricostruzioni, dentro una vivacità mai spenta. Oggi la Livorno "ciana e scamiciata" rivive e perpetua il suo fascino in un multiculturalismo che ha radici antiche. Un fascino che si propaga lungo la costa: il Romito, Montenero, fino alla Cecina di Cassola e dei suoi romanzi, tra Cecina e Livorno. Ciò che resta e ciò che è stato, l'antico e il moderno, e il mare, che è movimento e apertura.
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Il nuovo Devotino. Vocabolario della lingua italiana
editore: Mondadori education
pagine: 1680
Pensato per avere tutto l'italiano a portata di mano, il Nuovo Devotino è uno strumento indispensabile per usare sempre la parola e l'espressione giusta nel giusto contesto: perché esprimersi in modo chiaro e appropriato è importante. La nuova edizione fornisce 60.000 voci, 10.000 parole del lessico di base chiaramente segnalate, 500 neologismi, 15.500 locuzioni, 25.000 significati del lessico specialistico (informatica, biologia, medicina, ecc.), divisione in sillabe e pronuncia corretta di tutte le voci, coniugazione di tutti i verbi irregolari, femminile e plurale di nomi, aggettivi e pronomi, reggenze in tutti i verbi.
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Neorealismo
di Francesco De Nicola
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 117
All'indomani della Seconda guerra mondiale si diffuse in Italia un forte richiamo all'impegno civile che generò quel movimento spontaneo definito neorealismo. Con opere soprattutto cinematografiche e letterarie, esso intendeva proporre una rappresentazione della problematica realtà italiana di quegli anni, affinché gli spettatori e i lettori si adoperassero perché si diffondesse un impegno a migliorare la società del Paese attraverso l'arte e la cultura. Del neorealismo furono protagonisti registi come Roberto Rossellini e Vittorio De Sica, scrittori come Elio Vittorini e Vasco Pratolini, ma questa esperienza lascerà tracce anche in chi, come Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini e perfino Eugenio Montale, quel momento di grande slancio aveva solo attraversato.
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Diari di viaggio in Italia e in Europa
di Woolf Virginia
editore: Mattioli 1885
pagine: 285
I diari presentati in questo volume sono relativi in parte agli anni giovanili che precedono l'esordio di romanziera di Woolf,
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Istituzioni di letteratura italiana
di Giuseppe Leonelli
editore: Studium
pagine: 296
Questo libro è il frutto di una lunga esperienza di insegnamento universitario e si rivolge in particolare agli studenti del p
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«Senza te son nulla». Studi sulla poesia sacra di Torquato Tasso
editore: Storia e Letteratura
pagine: 304
In questa raccolta di saggi, gli autori discutono da varie prospettive della poesia religiosa di Torquato Tasso, concentrandosi in particolare sulle Rime e su Mondo creato, i due poli di più spiccato interesse nella produzione sacra tassiana. La costante inquietudine, le tensioni mai del tutto risolte, l'ansia di Dio sono la cifra più autentica della ricerca spirituale del Tasso, e nel medesimo tempo i caratteri che la rendono così moderna e avvicinandola inaspettatamente alla nostra sensibilità.
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