Critica letteraria e Linguistica
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Un paese senza eroi. L'Italia da Jacopo Ortis a Montalbano
editore: Laterza
Gli eroi dei romanzi sono spesso diventati eroi nazionali, col compito di rappresentare la comunità tutta all'insegna di un le
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Mosè ci ha portato nell'unico posto senza petrolio! Il libro delle storielle ebraiche
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 130
L'umorismo non è rassegnato ma ribelle, scriveva Sigmund Freud nel suo celebre "Motto di spirito e la sua relazione con l'inco
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La morte ci fa belle
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 138
Non c'è niente di più poetico al mondo della morte di una bella donna, scriveva Edgar Allan Poe a metà dell'Ottocento
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Amor che move. Linguaggio del corpo e forma del desiderio in Dante, Pasolini e Morante
editore: Il saggiatore
pagine: 231
È possibile leggere la performance con cui la "Vita Nuova" di Dante crea l'autore moderno insieme a quella con cui nella "Divi
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In Toscana. Appunti
di Gabriele D'Annunzio
editore: Otto/Novecento
pagine: 128
Pubblichiamo un inedito di Gabriele D'Annunzio custodito nella Biblioteca cantonale di Coira. Una raccolta di proverbi e modi di dire toscani, ordinati da D'Annunzio all'età di 16 anni, quand'era studente. Quando il Poeta scrisse questi appunti, egli era convittore nel Liceo Cicognini di Prato, che frequentò dal 1876 al 1881. La prima pagina è infatti intitolata "In Toscana". Sulla copertina ha scritto semplicemente "Appunti". Fu mandato a Prato o ci andò per suo espresso desiderio? Quanto ha fissato su quelle paginette di quaderno ci fa propendere per la seconda ipotesi: come altri scrittori e poeti di tutto spicco, anch' egli, seppure giovinetto, sentì probabilmente il bisogno di "risciacquare i panni in Arno". Il quadernetto passò poi nelle mani di Amerigo Antoniuzzi, suo compagno di camerata che, a sua volta, lo regalò a Luigi Staffetti. Questi ne fece dono, nell'ottobre del 1908, al Dott. Domenico Mosca, amico fraterno del Pascoli. Il 9 aprile 1919 il dott. Mosca lo donò alla Biblioteca Cantonale di Coira. E lì è rimasto, sepolto fra tanti libri, finché nel 1961 l'amico scrittore e poeta Paolo Gir lo scovò e ne diede notizia sui "Quaderni". Le materie trattate sono più di venti e fra queste: Rumore, Voce, Fatica e studio, Modi avverbiali, Modi proverbiali, Amore e odio, Tempo, Caldo e freddo...
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Comunicazione verbale
editore: Apogeo Education
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L'inizio e la fine. I confini del romanzo nel canone occidentale
di Giuliana Adamo
editore: Longo Angelo
pagine: 384
"Il volume consiste di cinque capitoli, organizzati cronologicamente, dall'antichità classica (I), al medio evo romanzo (II), al Cinquecento (III), all'età moderna (IV), al Novecento (V). La trattazione si concentra sugli inizi e sulle fini dei romanzi (nel senso che il termine assume nei vari periodi), indicando sia le implicazioni filosofiche delle categorie di 'inizio' e di 'fine', sia i loro risvolti semiotici. L'esposizione teorica è luminosa, ma l'aspetto più accattivante del libro consiste nelle ammirevoli analisi dedicate a singole opere, che chiariscono, in profili di una decina di pagine ciascuno, i tratti salienti e rivelatori degli incipit e degli explicit di grandi testi classici. Citerò, fra quelle che ho trovato più illuminanti e attraenti, le pagine dedicate a Boiardo, Ariosto, Tasso, Rabelais, nel capitolo III, ai Promessi Sposi, a Moby Dick, ai Malavoglia, nel capitolo IV, a Proust, Joyce, Flann O'Brien, Calvino, nel capitolo V. "Il tema affrontato in questo libro è inesauribile", conclude l'autrice, con una frase adatta all'inizio, oltre che alla fine dell'opera, e poco dopo cita l'espressione in medias res, in medias sententias, osservando che è stata coniata da Anthony Nuttall esclusivamente per gli inizi letterari, ma che lei non può non estenderla anche alle fini. Si tratta di un motivo con cui è sembrato appropriato cominciare e finire anche questa breve prefazione." (Giulio Lepschy)
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Cultura cinese. Segno, scrittura e civiltà
editore: Carocci
pagine: 243
Avvicinarsi al mondo cinese e scoprire il patrimonio della sua tradizione
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The Bloodsong
di Allen Ginsberg
editore: Il saggiatore
pagine: 160
Nel 1943 alla Columbia University di New York nacque fra tre giovani un'amicizia che avrebbe dato vita al cuore del movimento beat: in quell'anno Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William Burroughs frequentavano l'istituto insieme a Lucien Carr, lo studente che li aveva fatti incontrare. Allievo eccezionale dalla mente fertile, sognatore e amante della notte, Carr era il collante che teneva insieme i tre giovani artisti. L'anno successivo Carr venne accusato dell'omicidio di David Kammerer, amico di infanzia di Burroughs e rampollo di una ricca famiglia di St. Louis. Questo omicidio, per il quale Kerouac e Burroughs furono arrestati come testimoni e possibili complici, colpì terribilmente l'immaginazione di Ginsberg, che decise di trarne un romanzo, "Bloodsong", rimasto incompiuto. Questo volume raccoglie una scelta di brani dai diari giovanili di Ginsberg, soffermandosi in particolare sul suo rapporto con Carr, sull'omicidio e sulle conseguenze che questo ebbe sui frammenti dell'opera incompiuta.
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Il male assoluto. Nel cuore del romanzo dell'Ottocento
editore: Adelphi
pagine: 457
Nessuno come Dostoevskij è andato mai così lontano, nel viaggio verso il Male assoluto: nessuno vi ha mai abitato con tale cos
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