Critica letteraria e Linguistica
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La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno
di Vanelli Coralli Rossana
editore: Il mulino
pagine: 349
Il "Liber" di Angela da Foligno è un testo che ha suscitato, nell'ultimo ventennio, un crescente interesse da parte degli stud
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Un percorso attraverso la traduzione. Autori e traduttori della Romagna dal XVI al XIX secolo
editore: Il mulino
pagine: 164
Due sono gli aspetti analizzati in questo volume: da un lato l'"esportazione" di cultura dalla Romagna, cioè le traduzioni di opere di autori locali; dall'altro, l'"importazione" avvenuta attraverso i traduttori attivi nel territorio, fra i quali non può non ricordarsi, in apertura, Fausto da Longiano, autore del "Dialogo del modo de lo tradurre", il primo trattato italiano interamente dedicato alla traduzione, del 1556. Ancora, si segnala lo studio sul faentino Dionigi Strocchi (1762-1850), splendido traduttore di testi classici, appartenente alla "scuola classica romagnola" che ebbe a capofila Vincenzo Monti. Trovano poi ampio spazio nel testo uno studio sulle traduzioni spagnole del romagnolo Tommaso Garzoni - autore, nel XVI secolo, di fantasmagoriche opere di taglio bizzarramente enciclopedico, e di grande successo -, un'indagine sulle traduzioni italiane di Byron, un contributo su alcuni autografi di Heinrich Heine. Il tema della traduzione è affrontato nel volume sotto diversi profili: storico, critico, con riguardo al ruolo nell'importazione del lessico e nello sviluppo del linguaggio specialistico e scientifico. La maggior parte delle opere di cui nel libro si tratta è conservata presso il Fondo Piancastelli della Biblioteca Comunale Saffi di Forlì, fondo della cui ricchezza questo volume offre dunque nuova testimonianza.
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Intervista a Primo Levi, ex deportato
editore: Einaudi
pagine: 118
"Testimone del vissuto": cosí si presenta Primo Levi in questa importante intervista del 1983 (tradotta in molti paesi tra cui Francia, Grecia, Argentina). In un intenso dialogo con Anna Bravo e Federico Cereja, Levi racconta il retromondo minuto dei gesti quotidiani ad Auschwitz, i volti e le storie dei personaggi dei suoi libri. Al centro della conversazione, aperta e variegata, è ciò che egli definisce "il galateo del Lager", i rapporti tra i prigionieri, l'"ottusità" che li aiuta a vivere in quel mondo spaccato in due ("noi" e "loro") e dove la morale - quella del prima - non vale piú.
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«Non vedo l'ora di vederti». Legami, affetti, ritrosie nei carteggi di Porta, Grossi & Manzoni
di Giovanni Albertocchi
editore: Clinamen
pagine: 162
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Mio padre, Lev Tolstoj. Ricordi del figlio, il conte Ilya Tolstoj
di Ilya Tolstoj
editore: Gingko Edizioni
pagine: 88
Finora inedito in lingua italiana, questo libro è la biografia di uno dei giganti della letteratura moderna scritta da suo figlio. Ilya Tolstoj, terzogenito del grande scrittore russo, racconta suo padre nella vita familiare come in quella tormentata di romanziere, perennemente insoddisfatto dagli innumerevoli fogli imbrattati delle sue continue riscritture, fino all'odio intransigente verso "Anna Karenina". Lo stile di vita decadente, l'insaziabile voluttà per il cibo, il gioco d'azzardo, le cavalcate in campagna, la caccia, l'ambizione e lo sconfinato talento letterario, il complicato rapporto con Turgenev che portò alla rottura tra i due: si tratta di un volume che può essere letto come un romanzo ma anche come un testo di approfondimento. Adatto a studiosi e amatori, offre una visione sorprendentemente franca della personalità di Tolstoj. Aneddoti come quello delle correzioni grammaticali da parte della moglie, la diatriba familiare causata dalla volontà di cedere al pubblico dominio le proprie opere, l'analisi degli eventi che lo portarono a fuggire da casa dieci giorni prima di morire rendono unica la lettura, e consegnano un Tolstoj familiare e lontano.
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