Critica letteraria e Linguistica
Una gioia antica e nuova. Scritti su Charles Dickens e la letteratura
di Gilbert Keith Chesterton
editore: Marietti 1820
pagine: 226
Non esiste miglior critico dickensiano del signor Chesterton: queste le parole di T
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La «scommemorazione»: Giorgio Manganelli a vent'anni dalla scomparsa
editore: Interlinea
pagine: 260
Torna a uscire la celebre rivista fondata da Maria Corti con un volume dedicato a Giorgio Manganelli a ventanni dalla scompars
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Il neoparmenidismo italiano. Vol. 2: Dal neoidealismo al neoparmenidismo.
Dal neoidealismo al neoparmenidismo
di Visentin Mauro
editore: Bibliopolis
pagine: 488
I saggi inseriti in questo secondo volume danno idealmente compimento al percorso intrapreso con quelli raccolti nel primo su
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Scrittura civile. Studi sull'opera di Dacia Maraini
editore: Perrone
pagine: 398
In questo inizio del XXI secolo la voce singolare di Dacia Maraini (Fiesole, 1936) si ascolta nel panorama della scrittura e d
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Céline e il caso delle «Bagatelle»
di Riccardo De Benedetti
editore: Medusa Edizioni
pagine: 166
Riprovevole, infrequentabile, osceno, oltraggioso, infame, abietto e pornografo: sono solo alcuni degli aggettivi affibbiati al personaggio Céline, intellettuale collaborazionista e antisemita. Altro sarebbe lo scrittore Céline: grande penna, maestro di stile e autore di capolavori. Ha attraversato la storia della letteratura francese con la velocità e lo splendore di una meteora, Céline. E a 50 anni dalla morte suscita ancora scomuniche e censure, in particolare per i pamphlet, primo fra tutti "Bagatelle" per un massacro, nella cui scrittura continua a esserci lo scrittore di Viaggio al termine della notte e quello dell'ultimo romanzo, "Rigodon". Oggi "Bagatelle" non si può leggere. Chi lo impedisce? E perché? La storia di un libro "maledetto" e della sua traduzione italiana (che c'era e poi, a tre mesi dalla sua uscita, nel 1982 venne ritirata dalle librerie), è narrata e decostruita in questo saggio che tocca un nodo cruciale della storia critica dell'opera di Céline ma non solo: "Bagatelle", infatti, rischia di essere un testo "ingombrate" e "presente" proprio in quanto libro proibito. Come "Mein Kampf". Cartina di tornasole di reticenze e usi strumentali che la cultura postmoderna ha fatto della tragedia dell'antisemitismo e delle sue radici culturali, il pamphlet di Céline finisce per diventare il pretesto intorno al quale si giocano le partite più diverse. Questo saggio analizza e cerca risposte a domande decisive che non riguardano soltanto le opere di Céline...
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Scrivere pericolosamente
Riflessioni su vita, arte, letteratura
di Joyce James
editore: Minimum fax
pagine: 166
Nel 2011 ricorre il settantesimo anniversario della morte di James Joyce, ma per i lettori e gli scrittori di tutto il mondo l
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Una vita immaginaria
Conversazioni con un amico
di Manguel Alberto
editore: Archinto
pagine: 331
Il nuovo libro di Alberto Manguel ci offre libertà, humour, impertinenza e amicizia, che fluiscono come in "presa diretta" dal
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La lettura spiegata a chi non legge
di Luca Ferrieri
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 220
Spiegare la lettura a chi non legge sembra una missione impossibile. Accogliendo la sfida, questo libro tenta la strada di una dimostrazione per assurdo, che a tratti abbandona la retta via e si perde tra variazioni e fughe. Le strane modalità di nascita e di trasmissione della lettura, la sua predilezione per l'impervio, la passione per i paradossi, la naturalità di un atto che viene considerato il più artificiale che esista: questi e altri sono gli argomenti esplorati nel libro. Sicuri che la lettura ha cambiato il mondo. E lo farà per molto tempo ancora.
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Dostoevskij in Italia. Recenti interpretazioni
di Francesca Volpe
editore: Alboversorio
pagine: 153
Fëdor Dostoevskij è un artista, un pensatore con il quale la critica non ha mai smesso di cimentarsi, che rappresenta un tema quanto mai aperto e controverso che ha dato vita a giudizi contrastanti di amore e odio, di ammirazione e timore. L'autrice, riattraversando sessant'anni di storia della filosofia italiana, riconnette il pensatore russo a correnti filosofiche, laiche e religiose che hanno segnato in profondità la cultura del nostro Paese. Le linee di pensiero alcune volte divergenti, spesso affini o per lo meno complementari, sono state sempre concordi nel fare della vasta opera dostoevskijana un banco di prova per la stessa filosofia che si interroga sull'uomo, sul mondo e su Dio.
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