Critica letteraria e Linguistica
La creazione del passato
di Francesco Erspamer
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 197
"La questione cui questo libro cerca di rispondere, è come mai la cultura nel suo significato d'insieme di convinzioni, usi, mentalità - continui a resistere al cambiamento invece che agevolarlo. Come mai insomma continui a essere così efficace il ricatto hobbesiano dei conservatori - sicurezza morale e gnoseologica in cambio di meno libertà e di meno eguaglianza. Identità invece di coscienza. Colpa della gente? O non piuttosto di una cultura che educa la gente, e abitua le sue élite intellettuali, alla paura del nuovo? In sostanza: come mai la cultura fa il gioco della destra? La mia tesi è che la cultura moderna in quanto istituzione (e cioè non le opere letterarie o artistiche di per sé, ma il sistema e il potere che le organizza e dà loro significato) sia sempre stata conservatrice, per definizione: che sia un apparato di produzione di passato e di valori assoluti, capace di operare con successo all'interno di una struttura in trasformazione quale la modernità ma con finalità antimoderne, una sorta di virus che si adatta all'ambiente della cellula ospite per obbligarla a replicarlo."
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Pragmatica sei lezioni
di Caffi Claudia
editore: Carocci
pagine: 162
Nato nel vivo di un'esperienza d'insegnamento, il libro si offre come un versatile strumento didattico che restituisce l'immed
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Breve avviamento alla filologia italiana
di Alfredo Stussi
editore: Il mulino
pagine: 145
Dei classici greci e latini, di Dante e di molti altri antichi scrittori non si è conservata nemmeno una parola scritta di lor
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La letteratura italiana del Medioevo
editore: Carocci
pagine: 342
Il volume traccia la storia della letteratura italiana dai suoi albori sino alla fine del XIV secolo
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Otello. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Marsilio
pagine: 375
Due innamorati si sposano sfidando le convenzioni
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Suggestioni indiane
di Boccali Giuliano
editore: Laterza
In India si dice che l'universo sia fatto di tre mondi: terra, atmosfera e cielo
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Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte
di Rimbaud Arthur
editore: Se
pagine: 112
Una stagione all'inferno, stampata nel 1873, è la sola opera pubblicata a cura di Rimbaud
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Il mito nella letteratura italiana. Vol. 5/2: Percorsi. L'avventura dei personaggi.
Percorsi. L'avventura dei personaggi
editore: Morcelliana
pagine: 592
Alcuni personaggi esistono da sempre e per sempre ci sono davvero, solo che non abitano boschi e montagne, ma le pagine dei li
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Capire e farsi capire in inglese
editore: EDT
pagine: 272
I frasari offrono una grande varietà di parole e frasi utili per risolvere le situazioni più difficili, per scambiare opinioni
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L'antimanzonismo
editore: Mondadori bruno
Una messa a punto del dibattito critico su Manzoni e soprattutto dell'antimanzonismo, iniziato con l'apparire dei "Promessi sp
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La letteratura fantastica in Austria e Germania (1900-1930). Gustav Meyrink e dintorni
di Margherita Cottone
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 153
Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, in un momento di grande insicurezza sociale e politica, si affermava in Austria e in Germania una letteratura detta dagli stessi autori: "fantastica". I suoi caratteri sono facilmente riconducibili alla tradizione della Schauerromantik, di Hoffmann, Poe e Villiers de l'Isle d'Adam. Muovendosi tra "orrore" e "grottesco", tra critica sociale e visione spiritualistico-esoterica, i racconti e i romanzi di Meyrink, Kubin, Strobl, Ewers, rappresentano gli esempi più significativi di una letteratura considerata "triviale", ma i cui stilemi sono riconoscibili anche in autori famosi come Franz Kafka o Georg Heym. Grazie alla pubblicazione di famose collane, come la Galene der Phantasten, di antologie e di riviste, questa produzione si impone nel primo Novecento con testi che indagano gli aspetti oscuri dell'esistenza, gli orrori della civiltà, le paure di fronte all'inconoscibilità del mondo e della stessa identità umana cui spesso si contrappone una visione mistico-spiritualista o estetico-decadente. Una visione perimetrata sia dall'eros e dalla donna, che assume spesso tratti vampirici e aggressivi, sia dallo "spazi" in cui si muovono i personaggi di autori come Meyrink e Kubin.
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