Narrativa
Milo Manara. Visioni di un magister del fumetto
editore: COMICON Edizioni
pagine: 112
Il nome del fumettista veronese Milo Manara è oramai una garanzia di riconoscibilità per tutto il mondo del fumetto italiano. Fra i pochi nomi davvero conosciuti all'estero, Manara deve la sua fama ad una lunga carriera costellata da opere di successo, soprattutto nel campo del fumetto erotico, ma naturalmente non solo, spaziando dall'illustrazione al fumetto biografico, storico, ed ad ogni campo dell'immagine visiva applicata.
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La bella estate
di Cesare Pavese
editore: Einaudi
pagine: 108
Scritto nel 1940, questo racconto, ora riproposto da solo, venne pubblicato solo nel 1949, nel volume dal titolo omonimo che c
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La piuma
di Giorgio Faletti
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 79
Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente
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Le perle del Brenta. Le più belle vie classiche e moderne nelle Dolomiti del Brenta
di Franco Nicolini
editore: Alpine studio
pagine: 208
In questa guida, Franco Nicolini propone ai lettori le scalate più classiche del gruppo del Brenta, aggiornate con le relazioni tecniche delle arrampicate realizzate ultimamente.
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Giochiamo ancora
editore: Mondadori
pagine: 113
"Forse è cominciato tutto con quel tema alle elementari
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Monarchia. Testo latino a fronte
di Dante Alighieri
editore: Mondadori
pagine: 661
"La Monarchia temporale, che chiamano 'Impero', è dunque il principato di uno solo e al di sopra di tutti, nel tempo ovvero in ciò e sopra di ciò che ha dimensione temporale. Ora intorno ad essa sorgono tre principali questioni: in primo luogo appunto sorge la questione, se essa sia necessaria al buono stato del mondo; in secondo luogo, se il popolo romano abbia rivendicato a sé di diritto l'ufficio di Monarca; e in terzo luogo, se l'autorità del Monarca dipenda da Dio immediatamente oppure da un ministro o vicario di Dio." È Dante stesso a porre le questioni dottrinali che intende affrontare nel suo trattato. Forme e lingua - il latino - sono quelle tradizionali della trattatistica; rivoluzionarie invece le tesi sostenute, quelle "intemptate veritates" che fanno della "Monarchia" l'"espressione dottrinale del problema del dualismo permanente e della tensione concorrenziale tra due poli, lo spirituale e il temporale". Si tratta di "un'opera che nella tradizione giuridico-politica europea condensa in modo originale, per rielaborarlo in chiave rivoluzionaria, un ampio retaggio d'idee e di dottrine", come afferma Diego Quaglioni, noto studioso di diritto medievale, cui si deve il commento.
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Alta fedeltà
di Hornby Nick
editore: Guanda
pagine: 263
Si può dividere l'esistenza con qualcuno che ha una collezione di dischi incompatibile con la propria? Si possono avere dei gu
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L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
di Alice Basso
editore: Garzanti
pagine: 280
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso
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Cari mostri
di Stefano Benni
editore: Feltrinelli
pagine: 256
Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell'orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l'angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l'immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.
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Pantera
editore: Feltrinelli
pagine: 106
L'Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, "snella, flessuosa, pallida", e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida inondata di luce e di mistero.
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Fiori artificiali
di Luiz Ruffato
editore: La nuova frontiera
pagine: 166
Dopo un capodanno desolante e una vita trascorsa in giro per il mondo a cancellare le proprie orme, nel vano tentativo di dimenticare di non avere un luogo al quale fare ritorno, Dório Finetto decide di scrivere la propria autobiografia, ma ben presto si rende conto che la sua vita non è stata altro che un attento esercizio d'ascolto. Per scrivere il proprio passato non può, quindi, che raccontare le vite degli altri, richiamando alla memoria i tanti e spesso casuali e fugaci incontri che nel corso degli anni si sono susseguiti. Da Beirut a Buenos Aires, passando per Nordestedt, Montevideo e Dili, Dório Finetto ripercorre, così, la propria esistenza, guardandola riflessa nelle vite, sospese come ponti sull'abisso, di quanti ha saputo ascoltare.
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