Narrativa
Tenera è la notte
di Fitzgerald Francis Scott
editore: Minimum fax
pagine: 490
Tenera è la notte, pubblicato nel 1934, è l'ultimo grande romanzo di Fitzgerald e quello che più di tutti gli altri rappresent
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Il calice d'argento
di Costain Thomas B.
editore: Castelvecchi
pagine: 573
La luce di Gerusalemme, i colori di Antiochia e le terre percorse in vita da Gesù di Nazareth fanno da sfondo a questo romanzo
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Ninfale fiesolano
di Boccaccio Giovanni
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 515
Poemetto mitologico in ottave sulle origini della civiltà in Toscana, il Ninfale fiesolano è un'opera matura, che giunge a sig
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Il caso Wagner
di D'Annunzio Gabriele
editore: Elliot
pagine: 63
Tra il luglio e l'agosto del 1893 sul quotidiano romano "La Tribuna" sotto il titolo "Il caso Wagner" appaiono tre articoli in
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Vapore
di Lodoli Marco
editore: Einaudi
pagine: 109
Maria Salviati ha settantadue anni, un figlio, e un marito sparito nel nulla da più di trent'anni
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Pesci d'aeroporto
di Overath Angelika
editore: Keller
pagine: 192
Nella hall di un aeroporto si incrociano le vite di tre persone
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Neanche con un morso all'orecchio
di Flavio Insinna
editore: Mondadori
pagine: 212
La morte del padre è l'evento che cambia il corso di un'esistenza. Quello che fa diventare grandi, fa decifrare il senso di una vita intera. Un percorso faticoso, raccontato senza sconti da Flavio Insinna, in un libro intimo e introspettivo. Rivolgendosi al padre in un corpo a corpo serrato, un mattatore della TV popolare illuminata dai grandi ascolti esplora il mondo in ombra dei sentimenti e del dolore, dei conflitti e dell'amore. E il padre di Flavio diviene padre nostro. Suo e di tutti, nel corpo vivo delle parole. "Neanche con un morso all'orecchio" è un memoir sulla lunga adolescenza di un eterno Peter Pan (che a 45 anni vive ancora in casa con mamma e papà) costretto a diventare di botto responsabile. Sul conflitto tra il desiderio di entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel che costi. Un po' come un giovane Holden, Flavio Insinna è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o di poter sbagliare nelle sue scelte di vita, di lavoro e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale, ereditato dalla figura paterna, e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e di costruito. Un sentimento del tutto originale per chi ha fatto della fiction il proprio mestiere. Sul filo della comicità, da attore consumato, Insinna non si nega nessuna gag nella nostalgica rievocazione di ricordi autobiografici.
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Il rapimento di Proserpina
Testo latino a fronte
di Claudiano Claudio
editore: Mondadori
La fine del IV secolo dell'era cristiana vede, nella penisola italica, profonde trasformazioni della sensibilità letteraria e
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Il crimine paga sempre
Testo inglese a fronte
di Bukowski Charles
editore: Guanda
pagine: 169
Charles Bukowski racconta e descrive, nei suoi più sordidi particolari, la povertà, l'emarginazione, la mancanza di una possib
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Cate, io
di Cellini Matteo
editore: Fazi
pagine: 216
Ci sono guerre che non hanno tregua, eroi senza fanfare
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