Narrativa
Nei boschi eterni. I casi del commissario Adamsberg
di Fred Vargas
editore: Einaudi
pagine: 427
Il fantasma di una monaca del Settecento che sgozzava le sue vittime non fa paura al commissario Adamsberg, ma tutto il resto sì. Da un momento all'altro sprofonda in un mondo che sembra tornato al Medioevo, dove si straziano i cervi dei boschi normanni, si profanano cadaveri di vergini per estrarne misteriose sostanze, e le pozioni magiche assicurano la vita eterna, a costo di orrendi delitti. Mentre un rivale che arriva dal più lontano passato, e che parla in versi, gli vuole rubare tutto. Un puzzle inestricabile, fatto apposta per far smarrire la ragione a chiunque. Ma non a uno "spalatore di nuvole", come Adamsberg. Anche se, ancora più delle altre volte, arrivare alla verità vorrà dire riuscire a strapparsi un pezzo di cuore...
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Un luogo incerto. I casi del commissario Adamsberg
di Fred Vargas
editore: Einaudi
pagine: 381
Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di "armonizzare i flussi migratori" con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, "diciassette piedi, otto paia e un piede singolo" - spinge il nostro "spalatore di nuvole" a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il "nero tunnel" che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana. Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe più profonde dell'anima si fondono in un intreccio in cui Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.
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I demoni di Otranto
di Roberto Cotroneo
editore: Metamorfosi
pagine: 77
Il 12 agosto 1480 le navi turche comandate da Akmed Pascià espugnano la città di Otranto. Il sangue corre per la città con una violenza senza pari. Ottocento uomini di Otranto vengono portati sulla collina più alta della città e vengono tutti decapitati. "I demoni di Otranto" parte proprio da qui. E riprende alcune pagine di "Otranto", il romanzo di Roberto Cotroneo uscito nel 1997. In quelle pagine, che irrompono con cadenza uniforme dentro la narrazione, lo spettro di un uomo osserva la storia della città come fosse fuori dal tempo. Molti anni dopo Cotroneo le ha riscritte e rielaborate in questa forma apertamente poetica.
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L'Adalgisa
Disegni milanesi
di Gadda Carlo E.
editore: Adelphi
pagine: 432
Fra il 1932 e il 1936 Gadda, allora noto solo a una ristretta cerchia di iniziati, si cimenta con un ambizioso romanzo di ambi
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L'ora del tè
di Alexander Mccall Smith
editore: Tea
pagine: 249
Precious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, è abituata da sempre alle stranezze del comportamento umano, nonché a muoversi in ambienti ben diversi da quelli in cui conduce la propria paciosa esistenza. In questo nuovo episodio, però, deve scendere su un terreno per lei davvero ostico: un campo da calcio. Il gioco che trasforma gli uomini in eterni bambini le è del tutto sconosciuto e mai avrebbe immaginato di seguire una partita allo stadio. Eppure il nuovo caso che ha accettato la spinge a investigare su una strana serie di sconfitte subite da una squadra favorita sulla carta: i Falchi del Kalahari. Immersa nelle indagini, trova comunque il tempo per consolare la sua sempre leale assistente: quella signorina Makutsi con i grandi occhiali e la pelle difficile che ora vede insidiato il futuro matrimonio con il facoltoso proprietario del mobilificio Double Comfort. Il suo ingenuo fidanzato ha assunto nientemeno che la perfida rubamariti Violet Sephotho, avvenente venditrice di letti nonché millantatrice di voti alti alla Scuola per segretarie. Tra tanti crucci, per fortuna c'è il tè. La signora Ramotswe si accomoda su una sedia, ne porge o ne accetta una tazza e comincia a esercitare la dote che più le si confà: quella dell'ascolto. Leggendo tra le righe, in una frase sussurrata a mezza voce, o nell'osservazione casuale di un bambino, trova il bandolo della matassa e fa sì che la pace torni di nuovo in Tlokweng Road, rinfrancante come la stagione delle piogge.
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Città delle illusioni
di Ursula K. Le Guin
editore: Gargoyle
pagine: 202
Il progresso tecnologico dell'umanità non è andato di pari passo con quello della conoscenza. Questa penuria di saggezza ha reso gli uomini miseri nella loro vulnerabilità, facilmente in balìa di esseri superiori, come gli inquietanti Shing. La Terra appare una sconfinata e arida distesa attraversata da verdi foreste, dove gli umani sopravvivono in gruppi isolati. A infrangere la placida esistenza di una piccola comunità, arriva un forestiero dalla carnagione ambrata e dagli occhi felini e privi di iride, senza ricordi né identità. Un messaggero del nemico? Un mutaforma? Un vagabondo che giunge da molto lontano? Toccherà allo stesso sconosciuto trovare le risposte che lo riguardano, nel corso di un lungo viaggio alla ricerca della memoria perduta, che lo porterà fra popolazioni guerriere, fino alla città mitica di EsToch, a ridosso del futuro...
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Stupore della nascita. Ediz. italiana e inglese
di Gianpaolo Donzelli
editore: Passigli
pagine: 80
"Quello che immediatamente colpisce e sorprende in questi versi di Gianpaolo Donzelli è l'essenzialità estrema dei temi e il rigore asciutto con cui vengono trattati. La sua è una ricerca espressiva che punta direttamente alla sostanza delle cose e dell'esistere, e dunque a una verità imprescindibile, una verità d'amore e nascita, di dolore e morte, vista (ma non solo) nella fisica concretezza del suo manifestarsi, nel corpo vivo della sua presenza..." (dalla prefazione di Maurizio Cucchi). Con una nota finale di Martha Montello.
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Aforismi sulla radice degli ortaggi
di Zicheng
editore: Se
pagine: 128
Aforismi sulla radice degli ortaggi, testo affascinante ed enigmatico, sin dal titolo, apparve in Cina nel XVII secolo, e la f
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L'eterno marito
di Dostoevskij Fëdor
editore: Se
pagine: 159
'L'eterno marito' è la storia di Pavel Pàvlovièc Trusockij, un notabile di provincia che dopo la morte della moglie parte per
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Le bucoliche
di Publio Virgilio Marone
editore: Carocci
pagine: 533
Se Virgilio non avesse scritto le Bucoliche, fidando nella sua audace giovinezza, il cammino della poesia occidentale sarebbe stato assai differente. Subito lettissime, imparate a memoria, studiate, le ecloghe vivono di suoni, descrivono frammenti di paesaggi e di vita rustica, parlano di boschi, greggi e amori e al contempo riescono a evocare la dimensione del mito. Il misterioso Sileno, Titiro e Melibeo, Dafni sono tutte figure che hanno la concretezza del gesto e della parola, ma che pure si muovono in uno spazio attraversato dalla divina forza del canto, in una natura che risuona e partecipa dei sentimenti umani: e allora il puer, l'astro di Cesare, il dio della prima ecloga divengono essi stessi vividi, evidenti. Ma Virgilio ha voluto anche distogliere lo sguardo dai simboli e dai miti, dal canto che è quasi magia: e ha visto la guerra, il dolore, l'esilio. Se Roma, con gli dei che la abitano, appare come una luce salvifica, essa è pur sempre parte di un meccanismo, o forse di un caos, che ha portato all'ingiustizia. Testo profondamente "augusteo", le Bucoliche sono state pensate e scritte in un'epoca dai caratteri ancora molto incerti, prima che Augusto fosse soltanto immaginabile. Anzi, Virgilio ha contribuito ad inventare l'età augustea.
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I complici
di Simenon Georges
editore: Adelphi
pagine: 158
Sin dalla prima volta in cui Joseph Lambert ha scoperto la faccia di Edmonde nel momento del piacere (pallida come quella di u
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