Narrativa
Il gioco delle spie
di Georgina Harding
editore: Minimum fax
pagine: 307
Siamo in un paesino della campagna inglese nel 1961
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La mano di Fatima
di Falcones Ildefonso
editore: Longanesi
pagine: 911
Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione
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L'ultimo austriaco che lasciò Venezia
Racconti italiani
di Trollope Anthony
editore: Passigli
pagine: 124
Per la prima volta vengono qui riuniti e tradotti per i lettori italiani tre racconti del grande narratore dell'Inghilterra vi
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Le memorie del cavaliere di Villevert
di Jean Mistler
editore: Fazi
pagine: 61
Pubblicato in Francia nel 1944, "Le memorie del cavalliere di Villevert" è il racconto di Charles di Villevert, un militare francese ferito nella battaglia di Rossbach, nel 1757, poi convalescente presso la dimora del conte Erdelyi. Questi è un giovane aristocratico ungherese, un affascinante e raffinato collezionista di opere d'arte che risiede nel castello di Saint Miklos, al centro delle pianure attraversate dal fiume Tisza. La moglie, la contessa, ospita presso di sé una ragazza di alto lignaggio, Elisabetta, il cui padre è morto ai confini della Transilvania, durante la guerra contro i turchi. Tra i nobili frequentatori del palazzo c'è il barone Cornelius di Windan, che abita in un villaggio sperduto, all'interno di una torre diroccata ove si dice aleggino strane presenze. Il suo aspetto è scarno e orribile, e nelle uggiose sere d'autunno intrattiene la corte del conte Erdelyi con bizzarri racconti di patti col diavolo, stregonerie e superstizioni. Windau chiede in sposa Elisabetta, ricevendo un secco rifiuto, cui replica con una minaccia: "Lei mi apparterrà". Il giorno seguente all'alterco, in un canale viene trovato il cadavere del barone. Le minacce sembrano così cadere nel nulla e l'estate allontana i timori di Elisabetta, che nel frattempo si promette in sposa a Charles di Villevert. Ma intorno alla mezzanotte del giorno del fidanzamento i cani a guardia del castello iniziano a ululare.
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L'amore mio non può
di Lia Levi
editore: E/O
pagine: 173
"L'amore mio non può" era una canzone molto popolare all'epoca in cui si svolgono gli avvenimenti del romanzo. È il 1939. Un uomo vola giù dal muraglione del Pincio, a Roma. Non ha retto lo shock di aver perduto il posto di lavoro a causa delle leggi razziali dell'anno prima. Ha lasciato un biglietto in cui chiede alla giovane moglie di salvare la loro bambina. Salvarla sì, ma come? Elisa non possiede denaro e, anche se diplomata maestra, non lavora e la sua famiglia non è in grado di aiutarla. Passando per esperienze diverse e difficili, compresa una violenza sessuale, Elisa finirà per accettare il posto di cameriera in una famiglia di ebrei ricchi. Ma la comune appartenenza religiosa non la preserverà da una serie di episodi umilianti.
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Quell'andarsene nel buio dei cortili
di De Angelis Milo
editore: Mondadori
pagine: 77
De Angelis prosegue nella sua investigazione sul senso arduo dell'esistere, dopo la riflessione lirica sul distacco e sulla mo
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La montagna magica
di Mann Thomas
editore: Mondadori
questo il secondo atto dell'impresa di ritraduzione della narrativa di Mann, avviata nel 2007 dal Meridiano "Romanzi" ("I Budd
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Medusa
editore: Longanesi
pagine: 457
La giovane e bellissima dottoressa Song Lee è un'esperta virologa, che ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di trasparenza
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L'ultimo viaggio di Jack Aubrey
di O'Brian Patrick
editore: Longanesi
pagine: 334
Al momento della morte, Patrick O'Brian stava lavorando al seguito di "Blu oltre la prua"
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Sulle mie tracce
di Joseph Conrad
editore: Robin
pagine: 165
Pubblicata nel 1912, questa autobiografia è considerata la principale fonte di informazioni sulla vita di Conrad: l'istruzione in Polonia, la partenza in nave da Marsiglia, l'importante figura dello zio, la genesi del suo primo romanzo "La follia di Almayer". Ripercorrendo le sue opere, lo scrittore si confronta con i dilemmi morali che lo assillavano e riflette sulla solitudine e sulle profonde urgenze interiori che premono sull'individuo e sulla società. Dopo la sua pubblicazione, Conrad si preoccupò del danno che il libro avrebbe potuto arrecare alla sua reputazione e scrisse, per due edizioni successive, due testi di accompagnamento per meglio chiarire certi avvenimenti. Entrambi sono qui fedelmente riportati.
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Séraphine
La vita sognata di Séraphine de Senlis
di Cloarec Françoise
editore: Archinto
pagine: 163
1906, Senlis, cittadina medievale a pochi chilometri da Parigi: nella solenne cattedrale gotica, la Vergine Maria ordina a una
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