Narrativa
Cronaca della vita che passa
di Fernando Pessoa
editore: Passigli
pagine: 128
Il titolo del libro è tratto dal titolo di una rubrica (appunto "Cronaca della vita che passa") tenuta da Fernando Pessoa nell'aprile del 1915 per "O Jornal". Sono pagine che trattano, in corsivi brevi e veloci che ci permettono così di conoscere l'aspetto più squisitamente giornalistico del poeta portoghese, di politica, di vita quotidiana, di carattere dei portoghesi, di letteratura, di filosofia e con il consueto piglio, sempre polemico, sempre corrosivo, ma arguto e sottile, di Pessoa. A queste "cronache", fanno seguito i suoi due articoli scritti in occasione della misteriosa visita e della presunta scomparsa (1930) del sedicente mago Aleister Crowley: il "mostro di perversità", il "vile degenerato", il "peggior uomo dell'Inghilterra", colui il quale si era ribattezzato "la Bestia 666". E per rileggere questo curioso interesse di Pessoa per il mago inglese vengono riportate anche le quattro lettere da lui scritte a Crowley e infine gli Appunti del capo della polizia generale E. De Bono al Capo del Governo Sua Eccellenza Benito Mussolini sul cittadino inglese Edward Alexander Crowley. Appunti che costeranno alla cosiddetta Bestia 666 l'espulsione da nostro Paese in quanto persona non grata.
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La dodicesima carta
di Jeffery Deaver
editore: Rizzoli
pagine: 481
Harlem, biblioteca del Museo afroamericano
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Bianco su nero
di Rubén Gallego
editore: Adelphi
pagine: 187
Mosca, 20 settembre 1968. Rubén nasce affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno sarà separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero.
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Diretto', io andrò in Paradiso. Storie dal carcere minorile di Nisida
di Pino Ciociola
editore: Ancora
pagine: 112
II lavoro nasce dall'esperienza diretta dell'autore, che ha voluto vivere dall'interno la realtà del carcere minorile dell'isola di Nisida (Napoli), mangiando e dormendo dietro le sbarre, facendo la stessa vita dei ragazzi detenuti. Struttura piccola, con un sano rapporto tra operatori e ragazzi, Nisida si presenta come un carcere che mira ad educare e riabilitare più che punire. Il reportage ha spesso la forma del dialogo e ci mette in diretto ascolto dei protagonisti di questa particolare realtà educativa.
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Alla madre Elvia
di Seneca L. Anneo
editore: Archinto
pagine: 80
Entro i confini dell'universo non può esistere alcun esilio, perché nulla di ciò che si trova nell'universo è estraneo all'uom
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Questo sangue
L'ultima rapina di Luciano Lutring
di Villani Andrea
editore: A.car.
pagine: 63
Inserita nella collana dei "corti thriller" è l'ultima opera di Andrea Villani.
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Cinquanta vacanze orrende
Storie di viaggi infernali
editore: Einaudi
pagine: 160
Cinquanta fra le peggiori esperienze che possano essere capitate in tema di vacanze: quando le vacanze da sogno si trasformano
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Viaggio in Sardegna
Undici percorsi nell'isola che non si vede
di Murgia Michela
editore: Einaudi
Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni
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Altre sponde. Tre romanzi brevi
di Spina Alessandro
editore: Morcelliana
pagine: 329
I tre romanzi brevi hanno una posizione indipendente nel lavoro dell'autore impegnato per lunghissimo tempo nella stesura del
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Satyricon & Satiricon
editore: Manni
pagine: 104
Luca Canali, uno dei maggiori latinisti viventi, "rilegge" il Satyricon di Petronio ambientando le vicende ai giorni nostri, i
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Il concerto dei pesci
di Halldór Laxness
editore: Iperborea
pagine: 353
I pesci possono cantare? Si può restare fedeli alle radici quando la vocazione artistica spinge a varcare i propri confini? Alle soglie del XX secolo l'Islanda si affaccia alla modernità di un mondo globalizzato: Reykjavík si appresta a diventare una capitale dominata dai mercanti, ma ai suoi margini, nel borgo di Brekkukot, l'ipocrisia e l'arroganza della borghesia emergente restano fuori dalla casupola di torba del vecchio Björn, un pescatore stagionale che resiste alla logica mercantile con illuminata testardaggine. Fedele alla ruvida, ma generosa etica tradizionale, Björn offre ospitalità a un campionario di personaggi stravaganti nel suo sottotetto: qui vedrà la luce anche il piccolo Alfgrímur, abbandonato dalla madre e destinato a seguire sul mare il "nonno adottivo". Ma è cantando ai funerali nel cimitero sotto casa, che il giovane deciderà di dedicarsi alla musica, alla ricerca "di un'unica nota pura", un ideale unisono fra talento artistico e limpidezza di cuore. Avviato agli studi, Alfgrímur si troverà diviso tra l'idillico microcosmo della sua infanzia e il richiamo di un mondo complesso, ambiguo e attraente, incarnato dalla enigmatica figura di Garoar Hólm, il cantante lirico celebre in tutto il mondo che in patria nessuno ha mai sentito cantare. Laxness guarda con ironia e nostalgia al mondo della sua infanzia, in un romanzo di formazione di un'artista e di un'intera nazione, sospesa fra tradizione e innovazione.
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La metamorfosi
di Kafka Franz
editore: Einaudi
pagine: 70
Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse "La metamorfosi", l'incubo sotterraneo e
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