Narrativa
La guerra del soldato Pace
di Morpurgo Michael
editore: Salani
pagine: 167
La storia di Thomas Peaceful e della sua famiglia è quella, vera e tragica, di centinaia di migliaia di soldati che, dalla mis
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Arancia meccanica
di Burgess Anthony
editore: Einaudi
pagine: 240
Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori il coltello, capo di una banda di duri che ogni sera,
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Molloy
di Beckett Samuel
editore: Einaudi
pagine: 222
Molloy è il primo capolavoro della "Trilogia": personaggi che cercano instancabilmente la propria identità, un movimento a spi
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Il ritratto dell'imperatore
di Koji Taki
editore: Medusa Edizioni
pagine: 233
Questo saggio esamina la storia politica del Giappone all'alba della sua modernizzazione, attraverso la nascita di un ritratto e il suo utilizzo propagandistico. Nel 1868 crollò l'autorità feudale, e l'imperatore, che per secoli era rimasto all'ombra dello shogunato, salì sulla scena politica diventando un sovrano divino. Ma per il popolo giapponese questo sovrano era uno sconosciuto: cominciò così l'opera dei politici per rendere la sua immagine più visibile. Dapprima cercarono di mostrarlo fisicamente in pubblico, ma poi decisero di affidarsi alla fotografia. Ma una fotografia molto speciale, poiché il soggetto ripreso non era l'imperatore in carne e ossa, ma un suo ritratto pittorico eseguito dal pittore Edoardo Chiossone.
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Lettera sul potere di scrivere
di Claude-Edmonde Magny
editore: Medusa Edizioni
pagine: 53
Scrivere è un gesto naturale? Una domanda che ogni scrittore si pone e alla quale si risponde in vario modo: è una via per rendere memoria di qualcosa, oppure è il frutto di un'indignazione verso chi riduce la scrittura a un dettato personalistico, al proprio narcisismo. A questa domanda cerca di rispondere questo breve e fulminante saggio, composto da una raffinata scrittrice francese nel 1943 in forma di lettera all'amico e scrittore Jorge Semprún. Senza che mai emerga dal discorso, lo scritto è anche una risposta alla domanda di Adorno: si può fare ancora poesia dopo Auschwitz? Magny crede di sì e scommette sul potere della scrittura di rischiarare il mondo da quella opacità che lo rende talvolta insopportabilmente ingiusto e vano.
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Il caso Tapner
di Victor Hugo
editore: Medusa Edizioni
pagine: 92
In esilio a Guemesey, Victor Hugo scrive anche sulla questione della pena capitale. Lo spunto gli è dato dalla condanna ed esecuzione di un certo Tapner, colpevole di aver ucciso una donna per derubarla nella propria casa, fatto avvenuto proprio sull'isola dove lo scrittore viveva la sua condizione di "proscritto". Nei tre testi che qui vengono tradotti in italiano, Hugo si rivolge alla popolazione dell'isola chiedendo loro clemenza e mettendo in luce la "barbarie" della pena di morte. Il suo appello non ferma la mano del boia, e a esecuzione avvenuta Hugo invia una lunga lettera di protesta a Lord Palmerston, il ministro dell'Interno inglese, dove rievoca con attenzione minuziosa e persino a tratti raccapricciante l'avvenimento.
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La bellezza e le tenebre. Nei labirinti della parola poetica
di José Bergamín
editore: Medusa Edizioni
pagine: 157
Lo scrittore e filosofo spagnolo, allievo di Ortega y Gasset e amico di María Zambrano, tocca il cuore della questione di scrivere: nella parola romanzesca si rivela il cielo ma anche l'inferno. Compiendo una singoloare peregrinazione tra alcuni protagonisti del pensiero moderno, da Cervantes a Balzac a Dostoevskij, egli sottolinea come il romanzo sia al di là della morale e delle mire della scienza moderna che ne vorrebbe smascherare la miscela di bene e di male che invece è inscindibile come nella vita.
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Cinque anni all'isola del diavolo
di Alfred Dreyfus
editore: Medusa Edizioni
pagine: 170
Primo ufficiale ebreo nello stato maggiore dell'esercito, Alfred Dreyfus viene arrestato e processato per alto tradimento
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Una vita
di Maupassant Guy de
editore: Einaudi
pagine: 310
Una vita (1883) è il primo romanzo del giovane Maupassant, incoraggiato e guidato da Flaubert (ed è proprio un omaggio al maes
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L'idiota
di Dostoevskij Fedor
editore: Einaudi
Pubblicato nel 1868, è la storia della sconfitta di un uomo "assolutamente buono", il principe Myskin
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