Narrativa
Il passaggio
di Connelly Michael
editore: Piemme
pagine: 357
Harry Bosch è nato con una missione, quella di cercare la verità e operare per la giustizia
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Il fabbricante di giocattoli
di Liam Pieper
editore: Bookme
pagine: 315
"Lasciate che vi racconti una storia su mio nonno..." è la frase con cui Adam Kulakov, proprietario di una grande fabbrica di giocattoli a Melbourne, ama aprire i suoi discorsi ufficiali. E pazienza se il suo stile di vita di seduttore e bugiardo incallito non ricalca propriamente i valori incarnati dal nobile patriarca. Sì, perché suo nonno Arkady - eroe scampato ai campi di sterminio nazisti, fondatore dell'impresa di famiglia e colonna della società - ha davvero una storia eccezionale alle spalle: quella di un uomo che, sprofondato nel male più assoluto, scopre la sua vocazione costruendo giocattoli di fortuna per i bambini di Auschwitz, e così facendo trova la forza di non soccombere. Ma nulla è come sembra in questo romanzo fatto di ombre e colpi di scena. "Il fabbricante di gioccatoli" è la storia di un segreto inconfessabile...
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Ghost fleet
editore: Mondadori
pagine: 454
"È più probabile che i cinesi dichiarino guerra ai russi che a noi americani. E se solo li sfiorasse l'idea di immischiarsi nei fatti nostri, non hanno l'esperienza necessaria per farlo" afferma in modo arrogante un generale americano all'inizio di questo romanzo epico. Parole fatali. Pronunciandole, lo stratega dimostra di conoscere poco l'antico monito di Sun Tzu: "Puoi combattere una lunga guerra o rendere forte la tua nazione. Ma non puoi fare entrambe le cose". Gli americani infatti, nell'avventura visionaria di Ghost Fleet, non sanno più quale sia il loro posto nella storia. Oggi è il Direttorato a dettare le leggi del nuovo mondo, una forza che in Cina accomuna capitalismo e nazionalismo. I magnati dell'economia e i soldati lavorano fianco a fianco, una potente tecnocrazia che decide di osare e che dichiara la Terza guerra mondiale. Contro gli americani, che non avevano mai smesso di coltivare l'incubo di essere attaccati, di farsi trovare impreparati, di subire una nuova Pearl Harbor. Soltanto la Ghost Fleet, la flotta fantasma di 500 vecchie navi della Marina americana, potrebbe forse opporsi a un mondo - come lo disegna Marco Ventura in una recensione contemporanea all'uscita del romanzo in America - trasformato dalla tecnologia dei droni, dai satelliti, dalle guerre stellari, dalle nuove armi hi-tech, dalle armi chimiche, dai farmaci militari, dai virus e dai computer che voracemente tentano di smantellare la superpotenza degli Stati Uniti. Ghost Fleet denuda una verità che è già qui, non occorre attendere 10 anni. Basato su studi e documenti che gli autori, due veri esperti di armamenti e geo-politica, hanno raccolto per anni, il romanzo descrive un mondo sull'orlo del baratro, il nostro. "La regola alla base della storia è stata rigorosa, spiega Singer: ogni singola tecnologia militare, ogni elemento del libro doveva venire dal mondo reale." Ghost Fleet racconta attraverso la verosimiglianza una tragedia che forse ci circonda, e mette in luce, come raramente i techno-thriller riescono a fare, le vulnerabilità di un sistema che oggi non riusciamo neppure a immaginare. Solo fiction?
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Gli adepti
di Ingar Johnsrud
editore: Einaudi
pagine: 511
Sembra un semplice caso di scomparsa, quello su cui l'ispettore Fredrik Beier, della polizia di Oslo, comincia a indagare. Certo, rischia di fare clamore, perché a sparire nel nulla è stata la figlia di un'esponente di primo piano del partito di governo. E perché la ragazza viveva all'interno di una setta cristiana, la "Luce di Dio". Ma il quadro si complica subito: nella villa che ospita la setta si consuma un massacro e nei sotterranei viene scoperto un laboratorio chimico all'avanguardia, del quale non è chiaro l'uso. C'è chi chiama in causa il terrorismo fondamentalista, chi soffia sul fuoco. Ma Beier, affiancato da una giovane e brillante agente musulmana, Kafa Iqbal, capisce che dietro al laboratorio, e alla strage, c'è una verità assai più complessa e che arriva ad affondare le sue radici fino a Vienna, negli anni del nazismo.
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A ciascuno i suoi santi
di Franco Bernini
editore: Chiarelettere
pagine: 278
Enrica non è una ragazza qualunque. È avventata, vitale, imprevedibile. Senza certezze e senza paura. Ma ha un punto debole: tiene troppo al numero dei suoi follower. Nemmeno Bruno Brunori è uno qualunque, è un volto di punta della televisione, tanto che ha forti speranze di condurre il prossimo festival di Sanremo. Però anche lui ha un punto debole: il suo destino è legato indissolubilmente all'Auditel. Ma gli ascolti stanno crollando in maniera irreversibile. Quando Bruno capisce che dovrà dire addio ai suoi sogni e che perderà il lavoro, decide di manipolare i dati. Con la complicità di Pietro, un suo vecchio amico, riesce a mettere le mani sui segretissimi elenchi delle famiglie campione che con le loro scelte determinano il successo. I due si mettono in viaggio attraverso l'Italia a caccia di consensi. Hanno cinque giorni di tempo per salvarsi dal disastro. Vanno di casa in casa, di famiglia in famiglia, entrano in contatto con il ventre del paese. E incappano in Enrica, a cui la provincia va stretta, che per inquietudine si unirà a loro in quest'avventura dall'esito imprevedibile. E scoprirà a sue spese che nulla né in televisione né sul web è come appare. "A ciascuno i suoi santi" è un racconto on the road di un'Italia smarrita e vivace al tempo stesso. Franco Bernini ci accompagna in questo viaggio con uno sguardo a volte ironico, a volte amaro, sempre capace di stupirci. Un affresco spietato ma anche pieno di speranza.
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Una mattina di ottobre
di Virginia Baily
editore: Tea
pagine: 407
In un'alba fredda e color acciaio dell'ottobre 1943 Chiara Ravello si inoltra nel quartiere ebraico. Sbucando in una piazza, vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all'improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano. Sono passati trent'anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, e all'apparenza Chiara conduce un'esistenza felice. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, Chiara si rende conto che è arrivato il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo...
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Oggi siamo vivi
di Emmanuelle Pirotte
editore: Nord
pagine: 297
Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un'orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d'un tratto, il miracolo: una camionetta con due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola. Ma quei due soldati hanno solo le divise americane: infatti si chiamano Hans e Mathias e sono spie tedesche. Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, ma non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias. È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla. Mathias alza la pistola. E spara. Ma è Hans a morire nella neve, con un lampo d'incredulità negli occhi. Davanti a Mathias e Renée c'è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame - il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea - è l'unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi...
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In fuga con la zia. The flying Troutmans
di Miriam Toews
editore: Marcos y marcos
pagine: 348
Sono in tre, partono dal Canada, sfrecciano verso il confine messicano. Alla guida Hattie, giovanissima zia, tornata al volo da Parigi perché la sorella Min, tanto per cambiare, picchia in testa e lascia i figli da soli. Di fianco a lei Logan, pantaloni troppo larghi, parole poche ma precise, incise sul cruscotto con la punta del coltello: la sua musica Crucifucks, OutKast, Public Enemy, e gli piace sapere che in ogni angolo del mondo troverà uno straccio di campetto da basket dove tirare a canestro. Ha quindici anni, succhiotti sul collo, e il suo sorriso è come un uragano. Sul sedile dietro Thebes, undici anni, un fiume di parole, costruisce aquiloni e buoni regalo giganti che danno diritto a diventare attore, o ad affidarle dieci segreti da custodire. Viaggia con un enorme dizionario che la tiene attaccata alla terra, mentre i suoi pensieri volano sempre più su. Il suo saluto è "Bonjourno!", la sua sensibilità profetica, il suo umorismo irresistibile. Puntano al margine della California, al luogo sperduto nel deserto dove il padre si è rifugiato da anni, in esilio da un amore troppo difficile con la madre dei suoi figli. È un viaggio di sogni, giochi meravigliosi e parole, telefonate ad amori lontani. Nel vapore della doccia di un motel si vede chiaramente con chi stiamo, a cosa apparteniamo: seduti sul paraurti nel deserto apriamo finalmente le braccia a chi è dentro di noi.
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Il commerciante di bottoni. L'amicizia tra un sopravvissuto ad Auschwitz e una ragazza
di Erika Silvestri
editore: Rizzoli
pagine: 159
Cioccolata contro dolore
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L'angelo di neve
di Ragnar Jónasson
editore: Marsilio
pagine: 286
Siglufjörður, cittadina di pescatori nel punto più a nord dell'Islanda, accessibile dal resto del paese solo attraverso un vec
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Dove porta la neve
di Matteo Righetto
editore: Tea
pagine: 147
È la vigilia di Natale e Padova sta per essere coperta da una nevicata memorabile. Carlo, down di 48 anni, come ogni mattina, da mesi, va a trovare la madre in clinica, dove si sta lentamente spegnendo assediata dai ricordi e dal bisogno di raccontarli. Nicola, 74 anni colmi di solitudine, ha appena perso il lavoretto che si era procurato come Babbo Natale davanti a un centro commerciale. Per Carlo, però, questo non può essere un Natale come gli altri e quando vede Nicola vestito di rosso e con la lunga barba bianca sente che il sogno può finalmente avverarsi: un vero regalo per la madre. Il suo clamoroso entusiasmo risveglia Nicola, che organizza un breve viaggio per realizzare quel sogno, e per illuminare con un gesto gratuito d'amore l'oscurità che stringe d'attorno. Una vecchia Fiat 124 si allontana da Padova dentro la notte di Natale: al suo interno due uomini soli e un po' incoscienti riscoprono la forza dirompente di un abbraccio...
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