Narrativa
Annus Mirabilis
di Geraldine Brooks
editore: Beat
pagine: 347
È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel cottage in cui vive, Anna Frith ha appena finito di allattare il piccolo Tom e di scrutare amorevolmente Jamie, che gioca da solo accanto al focolare. Anna si avvia verso la scala della soffitta, per raggiungere la stanza dove dorme Mr. Viccars. Dal giorno in cui Sam Frith se n'è andato, sepolto da una valanga nel giacimento di piombo in cui lavorava, è trascorso un inverno. In primavera, George Viccars è venuto a bussare alla porta del cottage in cerca d'un alloggio e Anna, vedova a diciotto anni con due bambini, ha pensato che l'avesse mandato Dio. Viccars è un sarto girovago, conosce Londra e York, l'intensa vita portuale di Plymouth e il traffico di pellegrini di Canterbury. Ed è gentile: ieri le ha fatto dono di un vestito di lana fine verde dorato. Perché però ora l'accoglie con strani gemiti? Anna entra nella stanzetta e per poco la brocca non le cade di mano. Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. George Viccars giace con la testa spinta di lato da un rigonfiamento di carne lucida e pulsante. Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità e il pericolo di un amore illecito. L'Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis, un anno di meraviglie...
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Amour à Paris
di Melinda Miller
editore: Tre60
pagine: 265
Eloisa si è da poco trasferita a Parigi per seguire l'uomo che ama, Edoardo, professore alla Sorbona, sposato e con figli
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Una ragazza da Tiffany
di Susan Vreeland
editore: Beat
pagine: 504
Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una solida porta di vetro molato. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi vasi dalle linee morbide, pendole, candelabri Art Nouveau, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori. È il regno di Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti raffiguranti minareti, moschee e beduini, secondo il gusto del tempo. La Tiffany Glass & Decorating Company è, tuttavia, anche il regno delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll. Giovane vedova in un laboratorio dove vige la regola, imposta dal padre di Louis, di impiegare solo fanciulle non maritate, Clara è l'artefice autentica delle creazioni Tiffany. "Una ragazza da Tiffany" è, soprattutto, la sua storia. Una storia in cui l'autrice non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella città americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.
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Scritto nella memoria. Nove racconti italiani
editore: Guanda
pagine: 247
Il passato, dove ogni cosa è per sempre, può rivelarsi lo spazio più aperto all'invenzione, non solo perché la memoria è labile, ma perché i frammenti che tratteniamo diventano straordinariamente vivi, potenti, quasi mitologici, pur rimanendo dentro i confini del mondo quotidiano che li ha originati. In questa raccolta, curata da Marco Vichi, nove scrittori italiani si confrontano con la memoria personale, che si salda inevitabilmente con quella storica, in racconti di grande intensità. Così troviamo Dacia Maraini ricordare una bambina lentigginosa che nei lontani anni 1943 e '44 era rinchiusa con la famiglia in un campo di concentramento in Giappone, dove aveva imparato a schivare le bombe che cadevano da quegli stessi aerei che altre volte si incantava a guardare. Ci sono i bellissimi "vecchi scarponi" di Vincenzo Pardini, che sua madre non voleva lasciargli indossare, sicura che non fosse nato per quelle calzature rozze, e che lui invece non ha mai dimenticato, insieme al calzolaio che li aveva realizzati. E poi c'è il nonno di Laura Bosio, che costruiva fisarmoniche a Vercelli e aveva tra i clienti Re Faruk e Gorni Kramer. E la nonna emiliana, ma ormai sarda d'adozione, di Anna Maria Falchi, ragazzina dispettosa più della nipote che la osservava divertita. O ancora la toccante ricostruzione di ramificazioni e destini di una famiglia ebrea a partire da un vecchio album di fotografie nel racconto di Gianmarco D'Agostino...
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Un amore
di Buzzati Dino
editore: Mondadori
Una Milano che è insieme ritratto della metropoli e simbolo della babele d'ogni tempo
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Caligola. Impero e follia
di Franco Forte
editore: Mondadori
pagine: 403
Ha appena cinque anni, Gaio Giulio Cesare, quando il padre decide di portarlo con sé per una campagna militare nelle terre da cui ha preso il suo nome: la Germania. Perché suo padre è Germanico, il più potente e acclamato generale di Roma. L'uomo che molti vorrebbero incoronare imperatore, al posto dell'odiato e temuto Tiberio. Il comandante che non ha paura di nulla, tranne che di un essere umano: la moglie, Agrippina, nipote di Augusto, la madre dei suoi figli. Tra loro c'è Gaio, che non ama il suo nome e preferisce il soprannome che gli hanno dato i suoi amici legionari, cui procura schiave e divertimenti, ottenendo in cambio di essere accolto nel loro gruppo e ricevere i loro duri insegnamenti. Quel soprannome che prende origine dalle calzature militari troppo larghe che ha sempre ai piedi, le "caligae". Quel soprannome che porterà con sé per tutta la vita: Caligola. E quando suo padre Germanico viene avvelenato ad Antiochia, la terza città più grande del mondo, il piccolo Caligola giura che avrà la sua vendetta. È in quel momento che capisce che essere amato non basta, che essere un grande guerriero non è sufficiente, che il vero potere risiede nelle informazioni. Per questo impara ad attraversare non visto i corridoi dei palazzi imperiali, dove viene a conoscenza di trame, intrighi e congiure, ordite da uomini assetati di potere e da donne crudeli e disinibite. Sotto il sorriso maligno del vecchio Tiberio, che pare avere stretto un patto con gli dèi, tanto si mantiene lucido, energico e spietato...
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L'avvocato canaglia. Con il racconto inedito «Partner»
di John Grisham
editore: Mondadori
pagine: 378
Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri
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L'ultimo parallelo dell'anima
di Statovci Pajtim
editore: Frassinelli
pagine: 256
Siamo negli anni Ottanta del XX secolo, nella Jugoslavia più arretrata
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Il mastino dei Baskerville
di Doyle Arthur Conan
editore: Mondadori
Un bastone da passeggio può non essere un semplice oggetto inanimato
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Mai più con te. Bad boy
di Blair Holden
editore: Sperling & kupfer
pagine: 375
Tessa O'Connell ha diciotto anni, una corazza a tenuta stagna di ironia e un solo obiettivo: sopravvivere all'ultimo anno di s
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Raúl Castro. Il rivoluzionario conservatore
di Domenico Vecchioni
editore: GRECO E GRECO
pagine: 210
Strano destino quello del Presidente Raúl Castro, il fratello minore di Fidel, l'eminenza grigia del regime per mezzo secolo. Esprime e ripete idee chiarissime, ma non viene creduto! Molti preferiscono, invece, "interpretarle" per trarne conseguenze di comodo. Raúl afferma che la sua missione è salvare la Rivoluzione, correggendo gli errori e gli eccessi del passato. Tutte le sue riforme andrebbero quindi viste sotto questa luce. Ben vengano quindi le riforme economiche e sociali, purché non interferiscano minimamente sul settore politico. Cuba rimane il paese del partito unico, del sindacato unico, del pensiero unico, del capo unico. Lo Stato cubano rimane marxista-leninista e l'economia sostanzialmente collettivista. Ma a molti questa immagine non piace e vogliono a tutti i costi vedere in Raúl il traghettatore di Cuba verso la democrazia, la libertà e i diritti dell'uomo. Noi crediamo che si sbagliano, noi crediamo Raúl Castro!
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Hotel del Nord America
di Rick Moody
editore: Bompiani
pagine: 215
Reginald Edward Morse è uno dei collaboratori di punta di ValutaIlTuoSoggiorno.com, dove pubblica recensioni sugli alberghi di tutto il mondo, ma non solo: tra servizi in camera e lenzuola pulite Reginald racconta la storia della sua vita. Un racconto fatto di frammenti che si ricompongono poco a poco: dalla carriera come oratore motivazionale al matrimonio in crisi, dalla difficoltà di dover stare lontano da sua figlia alla devozione per il nuovo amore, la fantomatica K. E quando all'improvviso Reginald scompare, l'unica cosa che resta di lui sono una manciata di righe a cui lo scrittore Rick Moody cerca di dare un senso. Il ritratto insieme amaro e ironico di un uomo di oggi, con tutte le sue debolezze e imperfezioni, che prende vita sotto i nostri occhi tra finzione e realtà, dimostrando ancora una volta la capacità dell'autore di spingersi sempre oltre i limiti della scrittura.
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