Narrativa
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Lo sgurz
di David Riondino
editore: Nottetempo
pagine: 110
Lo sgurz è qualcosa di indefinibile che talora appare negli eventi e nelle persone. Cercavamo di inseguirlo e di definirlo in uno spettacolo a metà anni ottanta dal titolo "Chiamatemi Kowalsky", in cui Paolo Rossi e io, si presumeva che questo tal Kowalsky, di cui raccontavamo le gesta, avesse lo sgurz. Quando gli prendeva un colpo di sgurz faceva cose apparentemente poco logiche e coerenti, entrava in un'altra dimensione. Il termine poi precipitò in un film di Salvatores, "Kamikazen - ultima notte a Milano", che aveva nella locandina la dicitura "il primo film con lo sgurz", nientemeno. Sgurz mi ricorda una Milano viva, sentimentale, intelligente, in anni nei quali si contrapponeva alla Milano da bere un vitalismo malinconico e sensuale, sempre sorretto da una forte vocazione alla gioia, che circolava tra le canzoni di Jannacci e di Gaber, nei poemi di De André e Guccini, nei romanzi di Benni, e, in giro per l'Italia, nei disegni di Pazienza e nelle azioni del manipolo di Tango (Staino, Hendel, Pietrangeli).
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La spia inglese
di Silva Daniel
editore: HarperCollins Italia
pagine: 429
Quando una violenta esplosione fa saltare in aria lo yacht su cui un membro di spicco della famiglia reale sta trascorrendo le
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La casa sul lago
di Harding Thomas
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 413
Nella primavera del 1993, Thomas Harding andò a Berlino insieme alla nonna per visitare una piccola casa in riva al lago
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Schiava di Picasso
di Osvaldo Guerrieri
editore: Neri Pozza
pagine: 237
Un gelido gennaio del 1936 a Parigi. Seduta a un tavolino del "Deux Magots", una donna si toglie i guanti, estrae dalla borsetta un coltello e comincia a pugnalare in gran velocità gli spazi tra le dita della mano aperta a ventaglio. A volte sbaglia il colpo e sanguina. Seduti lì accanto, Pablo Picasso e il poeta Paul Éluard osservano il gioco. Il pittore si alza, si avvicina alla donna e le chiede in dono i guanti: vuole collocarli nella vetrinetta dove conserva i ricordi più preziosi. La donna glieli concede levando su di lui due occhi dal colore indefinibile. Non si tratta di una donna qualunque. E la fotografa surrealista Dora Maar. Scocca da questo incontro uno degli amori più tormentati del Novecento. Quando conosce Picasso, Dora è reduce da un legame devastante con Georges Bataille. Al fianco dello scrittore ha oltrepassato la linea che divide l'erotismo dalla crudeltà. Ma anche con Picasso l'amore è violento. Picasso ama Dora, ma ama soprattutto se stesso. La divide con altre donne, per esempio con Marie-Thérèse, che gli ha dato una figlia quando lui è ancora sposato con Olga; la costringe a fare da spettatrice ai propri tradimenti; la umilia obbligandola ad abbandonare la fotografia. Fra i surrealisti Dora è considerata la rivale di Man Ray, ma per Picasso esiste un solo genio: lui. Sono anni in cui infuria la tempesta. La Spagna è dilaniata dalla guerra civile, l'Europa sta per subire l'assalto di Hitler e Picasso diventa la coscienza critica di quel tempo feroce.
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Mare di papaveri. Ediz. speciale
di Ghosh Amitav
editore: Neri Pozza
pagine: 543
È il 1838 quando la Ibis, una goletta inglese a due alberi, giunge alla foce del Gange per dedicarsi a uno dei traffici più lu
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Le lacrime di Nietzsche
di Irvin D. Yalom
editore: Neri Pozza
pagine: 445
Nella Vienna fin de siècle, abbandonato da Lou Salomé, giovane donna dal fascino incantevole con cui ha condiviso un esaltante ménage à trois, Friedrich Nietzsche, schivo, solitario, asociale, è in preda a una disperazione estrema che gli ha fatto tentare più volte il suicidio. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia. Gli è accanto Joseph Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre fondatore della psicanalisi, che sottopone il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dell'anima. Reduce dal difficile rapporto con un'altra paziente, Anna O., su cui ha sperimentato un trattamento psicologico rivoluzionario, anche Breuer è in preda a una depressione profonda dovuta alla forte attrazione che prova per la donna, a dissapori matrimoniali, al senso di soffocante prigionia causata dai legami e dalle convenzioni della vita borghese. Tra Breuer e Nietzsche, nel corso di numerose sedute successive, si instaura un dialogo serrato e coinvolgente nel corso del quale il primo cerca invano di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore. Alla fine, il medico ha l'idea risolutiva: vestiti i panni del paziente e confessando tormenti, pene e preoccupazioni a Nietzsche, riesce a infrangerne l'impenetrabile isolamento e a provocare in lui una liberatoria catarsi emotiva.
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La vita davanti a sé
di Romain Gary
editore: Neri Pozza
pagine: 214
"La vita davanti a sé" è considerato da molti il capolavoro di Romain Gary. Firmata Émile Ajar, l'opera vinse il Premio Goncourt nel 1975, e fu attribuita a Gary soltanto dopo la pubblicazione postuma di "Vie et mort d'Émile Ajar", in cui l'autore della "Promessa dell'alba" svelava di essere stato lui a scriverla. Con un gergo da banlieue e da emigrazione che profeticamente annuncia l'avvento della Francia multietnica, il libro è la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere.
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La passione di Artemisia
di Susan Vreeland
editore: Neri Pozza
pagine: 329
"La passione di Artemisia" narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell'amore e dell'esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l'onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l'umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.
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La ragazza con l'orecchino di perla
di Tracy Chevalier
editore: Neri Pozza
pagine: 237
Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.
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Il ragazzo morto e le comete. Ediz. speciale
di Parise Goffredo
editore: Neri Pozza
pagine: 201
Pubblicato per la prima volta nel 1951 presso Neri Pozza, "Il ragazzo morto e le comete" - "un libro lirico e cubista (cioè ro
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Indian Summer. Tutto ricominciò con un'estate indiana
editore: Panini comics
pagine: 148
Due tra i più grandi maestri del fumetto mondiale, insieme per un'opera straordinaria. Legati da un rapporto d'amicizia che andava ben oltre le pagine disegnate, Milo Manara e Hugo Pratt, nel 1983, decidono di raccontare l'America dei coloni del XVII secolo, tra tensioni religiose e scontro di civiltà. Riconosciuta come una delle migliori storie a fumetti mai realizzate, "Tutto ricominciò con un'estate indiana" torna in una nuova edizione completamente ricolorata che esalta il tratto sensuale e suggestivo del maestro Manara.
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