Narrativa
I Buddenbrook
di Thomas Mann
editore: Mondadori
pagine: 742
È la storia dell'ascesa e del declino di una famiglia della borghesia mercantile del sec
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Sull'amore
di Hermann Hesse
editore: Mondadori
pagine: 238
"Felice è chi sa amare": nella concezione di Hesse l'amore è del tutto slegato dal possesso, è un'incessante ricerca esistenzi
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Il deserto dei tartari
di Dino Buzzati
editore: Mondadori
pagine: 221
Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza
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Narciso e Boccadoro
di Hermann Hesse
editore: Mondadori
pagine: 279
Nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si snoda la storia dell'amicizia fra il dotto e ascetico Narciso, destina
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Il fu Mattia Pascal
di Luigi Pirandello
editore: Mondadori
pagine: 235
Il fu Mattia Pascal narra la vicenda di Mattia, sfaccendato bibliotecario di un ipotetico paesino della Liguria, odiato da mog
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Sessanta racconti
di Dino Buzzati
editore: Mondadori
pagine: 497
La dimensione misteriosa del reale, i simboli arcani, l'incubo della paura, della morte, della malattia, la solitudine dell'uo
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Celestina. Il mistero del volto dipinto
di Scardigli Marco
editore: Mondadori
pagine: 353
Novara, novembre 1902
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La nobile arte del bluff
di Colson Whitehead
editore: Einaudi
pagine: 198
Colson Whitehead gioca a carte da sempre. Piccole poste tra amici, perlopiù scrittori con cui vince facilmente grazie alla sua "faccia da poker". Quando "Grantland", una rivista sportiva, si offre di pagargli l'iscrizione alle World Series di Texas Hold'em di Las Vegas, capisce però che deve fare sul serio. Così si sottopone a un duro allenamento per resistere ai sette giorni di torneo che lo aspettano, alla tensione e ai buffet dei casinò. "La nobile arte del bluff" è il racconto della sua immersione in un mondo che finora abbiamo conosciuto solo tramite la Tv. È una riflessione, tanto caustica quanto divertente, sull'America di oggi, la depressione e il peso dei nostri fallimenti.
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Althénopis
di Fabrizia Ramondino
editore: Einaudi
pagine: 288
Althénopis, ovvero "Occhio di vecchia", così era chiamata Napoli dai tedeschi in tempo di guerra. Intorno a questo nome e questa città si svolge il romanzo della Ramondino, affollato di ragazzi e di donne, di vicissitudini familiari, incentrato soprattutto sulla storia del rapporto tra madre e figlia. Una città sfasciata, l'incubo della guerra e molti destini appesi a eventi incontrollabili: ognuno cerca di salvarsi e nello stesso tempo di salvare anche gli altri, come se solo tante piccole esistenze potessero cambiare un mondo condannato alla crudeltà e alla violenza.
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La moglie bugiarda
di Susan Crawford
editore: Piemme
pagine: 309
Dana Catrell pensava di sapere tutto della sua vicina Celia: nel quartiere elegante dove vivono, nella sonnolenta provincia am
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Indoor. La nostra storia
editore: Piemme
pagine: 223
Per tutti coloro che hanno letto Open, l'autobiografia di Andre Agassi, Mike è il padre padrone ossessionato dall'idea di fare
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I giorni dell'oro
di Francesco Pinto
editore: Mondadori
pagine: 236
Agosto 1960. Gli occhi del mondo sono puntati sulla grande Olimpiade di Roma. A Pietro Barbero, ombroso commissario della squadra politica in servizio alla questura di Roma, il clima di euforia che ha contagiato tutti non fa né caldo né freddo. Ha la calma e la pazienza del giocatore di scacchi e un ordine da eseguire: tenere la guerra fredda lontana dai Giochi. Non sa niente di sport. Glielo ripete sempre il suo amico Vittorio, inviato di "Paese Sera". Con una passione sportiva seconda solo alla fede comunista, una voglia di vivere fino in fondo quei giorni e un fiuto eccezionale per le notizie, Vittorio è costantemente alla ricerca di interviste in esclusiva con gli atleti e... di un appuntamento con Elsa, bellissima ragazza bolzanina, una delle interpreti ufficiali arruolate dal CONI per aiutare i giornalisti a districarsi in quella babele di lingue e di razze che da sempre sono le Olimpiadi. Sono giornate memorabili, quelle che scandiscono questo scorcio di estate, negli stadi e fuori: Germania dell'Est e dell'Ovest, divise da un confine tracciato sulla carta, marciano unite il giorno dell'inaugurazione e vincono insieme le proprie medaglie; Abebe Bikila taglia per primo il traguardo della maratona correndo a piedi nudi, primo africano a vincere i Giochi; Livio Berruti, nello stupore generale, vince la medaglia d'oro nei 200 metri piani e trascina l'Italia a un insperato terzo posto nel medagliere, dietro soltanto alle due superpotenze mondiali.
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