Narrativa
Single, frivole, pronte a tutto
di Heiny Katherine
editore: Einaudi
pagine: 233
Brillanti e un po' naive, immature e stralunate, ecco le ragazze protagoniste dei racconti più irriverenti dell'anno
Fuori catalogo
Lo stato di ebbrezza
di Varesi Valerio
editore: Frassinelli
pagine: 317
Domenico Nanni è un uomo che sta facendo i conti con se stesso
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Mi chiamano Ada
di Simona Toma
editore: Sperling & kupfer
pagine: 244
Ada è nata ed è sempre vissuta a Lecce. A cinquant'anni, tutto sommato, alla vita non ha molto da rimproverare. Un marito senza lavoro - un esodato - e consegnato al malumore dalla disoccupazione, due anziane mezze matte in casa, un figlio inconcludente e una figlia ambiziosa ma infelice che vuole diventare avvocato: questo il suo quadro familiare. Ma lei, a dispetto del suo nome di battesimo, Addolorata, non si piange addosso. Fa la donna delle pulizie e lo fa con passione: è "nata casalinga" e le piace. Ha la semplicità del popolo, ma anche la saggezza che deriva dall'abitudine a fare i conti con la vita. Tuttavia, non è una donna senza sogni. Solo che i suoi sono sogni piccoli, adeguati alle sue possibilità. E poi c'è Santa Teresina che veglia su di lei, una santa bambina cui sta a cuore la gente semplice. Eppure, qualcosa nella vita di Ada sta per cambiare. Un evento inaspettato, una scoperta sorprendente. Sarà una piccola rivoluzione, ma chi l'ha detto che non porti con sé la chiave della vera felicità?
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In cammino per Santiago. Storie, pensieri, incontri
di Gianni Amerio
editore: L'Età dell'Acquario
pagine: 236
Attraversare a piedi la Spagna, incuranti delle intemperie e del sole battente, con un piccolo equipaggiamento e (spesso) una
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Splatter. Scritture pulp
di Ed Wood
editore: Gallucci
pagine: 387
Finalmente, dopo quarant'anni, per la prima volta un'antologia raccoglie 34 racconti scritti da Edward D. Wood Junior tra la fine degli Anni Sessanta e i primi Anni Settanta quando, per pagare l'affitto, il regista americano avviò un'intensa attività di scrittore. Sono storie che, in origine, erano destinate a riempire gli spazi bianchi tra le foto delle pin-up nei girlie magazines dell'epoca. Wood, che aveva tentato in tutti i modi di sfondare a Hollywood, affronta nei racconti tematiche scomode per quegli anni, come il feticismo e il travestitismo, che lui stesso praticò. Cimiteri, bordelli, strade di provincia, ma anche palazzi lugubri e verdi campi da golf fanno da scenario alle ossessioni di un uomo che in vita ha subito umiliazioni e fallimenti, ma che, decenni prima dell'avvento di Facebook e di Instagram, ha saputo creare la propria identità attraverso l'artificio. E che, tra fiumi di alcol, schizzi di sangue e golfini d'angora, emerge ora come l'autentico maestro del pulp.
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Tre millimetri al giorno
di Richard Matheson
editore: Fanucci
pagine: 237
Durante una gita in barca, Scott Carey è esposto a una nube radioattiva. Qualche settimana pìu tardi, preoccupato per le proprie condizioni di salute, si sottopone ad alcuni controlli medici e scopre con sgomento che non solo sta perdendo peso, ma è anche diventato più basso: ha cominciato a rimpicciolirsi, in un processo irreversibile, di tre millimetri al giorno. In un crescendo da incubo infinito, Carey vede i suoi tentativi di proseguire una vita normale svanire e perdere di logica, per trasformarsi in una continua lotta per la sopravvivenza tra insetti giganti e pericoli impensabili. Ed è solo l'inizio del suo viaggio verso l'ignoto...
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Nagasaki. Racconti dell'atomica
di Kyoko Hayashi
editore: Gallucci
pagine: 231
Tradotta qui per la prima volta in lingua italiana, Kyoko Hayashi è un punto di riferimento assoluto per la memoria della bomba atomica e l'elaborazione di quell'evento di distruzione assoluta. L'autrice si è sempre considerata una "testimone del 9 agosto" e in quanto tale si è fatta carico della narrazione dell'olocausto nucleare affinché non sprofondasse nell'oblio e mantenesse la sua valenza di monito per le generazioni future. Nel racconto "I due segni tombali" i fatti di Nagasaki sono visti attraverso la storia di due ragazze adolescenti, Yòko e Wakako. "Il luogo del rito" ripercorre i giorni seguenti il bombardamento fino a coprire un arco di trent'anni. "Il barattolo" racconta il convivere dei superstiti con il terrore per le conseguenze dell'atomica, mentre "II raccolto" esprime i timori per la contaminazione generata dall'uso civile del nucleare.
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La spada e la scimitarra
di Simon Scarrow
editore: Newton compton
pagine: 475
1565: l'isola di Malta è un avamposto di cruciale importanza, fondamentale crocevia tra i Paesi cristiani, governati dalle gra
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La figlia del boia e il re dei mendicanti
di Oliver Potzsch
editore: Neri Pozza
pagine: 479
Un giorno del 1662 Jacob Kuisl, boia di Schongau, svuota la farmacia di casa e sale sulla prima zattera diretta a Ratisbona. La navigazione sul Danubio si rivela un autentico tormento per Kuisl, abituato ad avere la terraferma sotto i piedi. Il boia di Schongau, però, non demorde. Raggiungere Ratisbona è una questione di vita e di morte. Sua sorella minore Lisbeth, che da anni vive nella lontana città imperiale dopo avere sposato un balneatore - Andreas Hofmann, proprietario, appunto, di un bagno pubblico -, è gravemente malata. Stando al marito la protuberanza sull'addome, i dolori atroci e la secrezione nera di cui soffre non concedono di stabilire con certezza quanto tempo le resta. Dopo mille traversie Kuisl giunge a Ratisbona e, con la netta sensazione di essere osservato, si avventura per le strade della città fino ad arrivare nella dimora del balneatore, dove ha sede anche il suo bagno pubblico. Ciò in cui si imbatte è agghiacciante anche per il cuore duro di un boia. Nell'ultimo cubicolo del bagno, Elisabeth Hofmann e consorte giacciono in una tinozza. Hanno entrambi la testa reclinata all'indietro e gli occhi sgranati; il braccio destro di Lisbeth penzola oltre il bordo della tinozza e qualcosa di denso gocciola come cera sul pavimento dal suo dito indice. Sembrano immersi nel loro stesso sangue, Lisbeth con un taglio alla gola, Andreas Hofmann con una ferita al collo così profonda che la testa è quasi staccata dal busto...
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I viaggi di Gullible
di Ring Lardner
editore: Elliot
pagine: 134
Discorsi da strada, comicità feroce, avidità insaziabile: nei suoi racconti Ring Lardner fustiga l'America degli anni Venti sull'orlo della crisi, stilando un campionario di tipi umani bizzarri e picareschi ma anche inquietanti e ipocriti, in cui è possibile ritrovare la parte più maniacale, sfrontata e viziata di se stessi. L'esasperazione satirica dei caratteri, il piacere per il paradosso e l'attenzione alla vita quotidiana si uniscono a un lavoro linguistico straordinario che restituisce con stupefacente vividezza il chiacchiericcio delle partite a carte e l'umorismo da bar degli americani di un secolo fa, antenati creatori del nostro immaginario occidentale. Considerato alla pari se non superiore a Sinclair Lewis (secondo Edmund Wilson), a Fitzgerald (secondo Hemingway), a Hemingway e Fitzgerald (secondo Dorothy Parker) e più profondo di Henry James (secondo H.L. Mencken), Lardner ritrae un'umanità multiforme, brillante e paludosa insieme, che riesce a raccontare gli Stati Uniti e non solo.
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Il cacciatore. Due romanzi degli «anni di piombo»
di Giuseppe Lo Presti
editore: Stampa alternativa
pagine: 173
"Il cacciatore ricoperto di campanelli", da anni scomparso dalle librerie, per la sua fortuna critica e le vicende personali e politiche dell'autore, è stato considerato da molti un cult book. Tanti estimatori, non solo negli ambienti di estrema destra in cui militava Lo Presti, ne auspicavano una riedizione. Insieme all'inedito "Vittorino testa di bue", è l'occasione giusta per assaporare una scrittura surreale e venata di un irresistibile sarcasmo.
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Mare di papaveri
di Amitav Ghosh
editore: Neri Pozza
pagine: 544
Cuore di questa saga epica, l'Ibis, un veliero che, negli anni Quaranta del XIX secolo, solca le acque tumultuose dell'Oceano Indiano per combattere la guerra dell'oppio, il conflitto che, con il trattato di Nanchino, sancì la definitiva espansione dell'impero britannico nei mercati d'oltremare e che fu scatenato dalla Compagnia delle Indie orientali per rovesciare lo squilibrio della bilancia dei pagamenti tra Gran Bretagna e Cina, favorevole decisamente in quegli anni a quest'ultima. Nel suo avventuroso viaggio, l'Ibis reca a bordo un'umanità davvero straordinaria: marinai, clandestini, braccianti, galeotti, un raja in rovina, una vedova sfuggita alle dure costrizioni del suo clan, uno schiavo americano liberato, un orfano europeo dallo spirito libero. A mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono, e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, i passeggeri e i membri dell'equipaggio cominciano a considerare se stessi "fratelli di navigazione".
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