Narrativa
Arcobaleni
di Vacchelli Gianni
editore: Marietti
pagine: 120
Al centro di "Arcobaleni" è Elia e il suo papà, con il loro rapporto intenso e sfaccettato
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Sermo Et Humanitas. Manuale+percorsi 1+per.less+quad+compiti Vacanze 1+extrakit
di Flocchini
editore: Bompiani scolastica
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Storia catastrofica di te e di me
di Jess Rothenberg
editore: Einaudi
pagine: 342
Brie muore all'improvviso. A sedici anni. Col cuore, letteralmente, spezzato in due. Nell'istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama più. Ma questo è solo l'inizio della storia. Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose. Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli. Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta. Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo. Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro.
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La memoria del fiume
di Iles Greg
editore: Piemme
pagine: 516
II delta del Mississippi, a pochi chilometri da New Orleans, è un posto inquietante
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Poesie 1975-2012
di Franco Buffoni
editore: Mondadori
pagine: 340
Franco Buffoni esordì in poesia a trent'anni, con alcuni componimenti editi su "Paragone". Da allora ha pubblicato una dozzina di raccolte di versi, affermandosi come una delle voci poetiche più significative della lirica italiana di fine Novecento e dei primi anni del Duemila. Questo volume costituisce un momento di riflessione del poeta sul proprio percorso, a partire dall'esordio di "Nell'acqua degli occhi" fino al libro del 2009, "Roma, e oltre", con qualche anticipazione di poesie inedite. Talvolta proposti in nuove versioni, i testi qui compresi descrivono l'evoluzione di una poetica che si nutre del profondo studio letterario e dell'intensa pratica della traduzione, ed evolve da un iniziale tono ironico e svagato, dietro il quale nascondere le mascherare l'identità più vera, fino a un discorso più preciso e descrittivo, un "viaggio nella memoria individuale e universale", come scrive Massimo Gezzi nel suo saggio introduttivo, nel quale la poesia non serve più da schermo, ma da stimolo allo scavo nel ricordo e nella coscienza. Fino a rappresentare la stratificazione, la complessità del reale, e il suo impossibile ridursi a "semplificazioni conformiste e violente".
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Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. La favola del calcio raccontata a mio figlio
di Fabio Caressa
editore: Mondadori
pagine: 198
Cinque amici, un vecchio, un pallone. Sono questi gli elementi che contrappuntano l'estate di Diego, un ragazzo di tredici anni che vive per il calcio. Forse non diventerà mai un campione - ci mette tanto impegno, quello sì, ma tecnicamente è un po' scarso - eppure il pallone e la Roma sono la sua vita. Durante la vacanza trascorsa nel piccolo paese abruzzese di Villalago, riempie le sue giornate disputando interminabili partite a calcetto insieme a Stefano, il bello del gruppo, juventino, ai gemelli Tempesta e Uragano, uno dell'Inter e l'altro del Milan, e alla bellissima Nadia, sfegatata tifosa del Napoli. Nel tentativo di recuperare il pallone finito dentro un capannone per un tiro maldestro di Diego, i cinque amici faranno conoscenza del Vecchio, un personaggio misterioso, all'apparenza burbero e solitario che si rivelerà, invece, un affabulatore inesauribile di storie sul calcio degli anni Settanta e Ottanta. Raccontando le gesta di fuoriclasse assoluti e l'estro di goleador infallibili, condurrà i ragazzi alla scoperta avventurosa di un mondo che non hanno mai conosciuto. Ma chi è il Vecchio? Un bugiardo? Una vecchia gloria del passato? Nessuno lo sa. Con uno stratagemma che mescola fiction e saggistica, il libro ricostruisce leggende e aneddoti che riguardano squadre celebri diventate il simbolo stesso del calcio: dalla Lazio del '74 di Chinaglia e Maestrelli alla Roma di Liedholm e Falcào, dal Milan di Sacchi e Van Basten alla Juve del Trap e di Platini, dall'Italia di Bearzot all'Inter dei record.
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La posta del cuore (Una storia vera)
di Marco Cavani
editore: Mondadori
pagine: 177
Come tanti uomini maturi che si avventurano incautamente in relazioni anagraficamente squilibrate, Marco Cavani è stato appena piantato da una ventenne che gli ha fatto conoscere per la prima volta gli scotti dell'amore, che mai e poi mai immaginava così tremendi. Disperato si aggira per la città. Non può rivolgersi al Pronto Soccorso come quando ebbe la colica renale, perché questa volta gli darebbero un codice bianco (e lui non lo potrebbe sopportare, visto che sta morendo di dolore). Prova a pregare Afrodite affinché lo trasformi in un fiume, come ha sempre fatto con quelli messi come lui, ma niente da fare. Ha bisogno di sfogarsi, ma nemmeno il suo migliore amico riesce a sottomettersi a una maratona dell'ascolto così sfinente. A quel punto Cavani non ha scelta: per sopravvivere può solamente fare appello a un'istituzione o a uno sconosciuto. Scartati preti e psicologi, con i quali ha poca dimestichezza, opta per scrivere una lettera alla rubrica che lui e la ventenne leggevano a letto abbracciati nei fine settimana: quella tenuta da Natalia Aspesi sul "Venerdì di Repubblica", la Rolls-Royce delle poste del cuore. Ma qualcosa va storto. Quello che doveva essere un semplice sfogo, o tutt'al più un disperato tentativo di strappare alla fidanzata un'improbabile telefonata di riconciliazione, si trasforma in una sconcertante epifania. Cavani rimane talmente folgorato dalla risposta della Aspesi che comincia a spostare su di lei il centro della sua ossessione...
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Il segno rosso del coraggio
di Stephen Crane
editore: Mondadori
pagine: 166
Crede che ormai tutto sia perduto - il diciottenne Henry Fleming - quando abbandona il plotone e inizia a vagare per i boschi
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La musica del mondo. Pensieri e letture
di Hermann Hesse
editore: Mondadori
pagine: 334
In occasione del settantacinquesimo compleanno, nel 1952, Hermann Hesse pubblicò una plaquette che raccoglieva trentanove "let
Fuori catalogo
Il momento è delicato
di Niccolò Ammaniti
editore: Einaudi
pagine: 367
"C'era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili. Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo. Studiavo un po' i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare. Aprivo una pagina a caso, trovavo l'inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l'indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di più. E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c'è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati. Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent'anni. C'è un po' di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall'inizio o aprendo a caso." (Niccolò Ammaniti)
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