Narrativa contemporanea
La vegetariana
di Han Kang
editore: Adelphi
pagine: 176
"Ho fatto un sogno" dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cuc
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Sottomissione volontaria
di Lena Andersson
editore: E/O
pagine: 167
Ester Nilsson è una poetessa e saggista ma, sopra ogni altra cosa, critica e ammiratrice dell'artista Hugo Rask, che reputa un genio. Ed è proprio per Hugo, quando lo incontra a una conferenza di intellettuali svedesi, che Ester perde completamente la testa, interrompendo la sua relazione con il fidanzato e intrecciando con l'artista una storia complicata e cervellotica, tragica quanto universale, fatta di continui allontanamenti, riavvicinamenti, inganni e abusi di potere. Non importa che Hugo non sia affatto l'essere perfetto che Ester si era immaginata; e non importa nemmeno che la tenga a distanza con scuse inverosimili. Ester lo insegue, lo ama, rinuncia per sempre alla propria dignità. La loro relazione non sarà l'amore che aveva desiderato, ma un asfissiante gioco di potere. In un crescendo di disperazione e crudeltà, ma anche di oscura ironia, Lena Andersson compone un ritratto disincantato e realistico dell'ossessione e dell'emancipazione di una donna. "Sottomissione volontaria" è il racconto di quanto siamo disposti a ingannarci nel nostro desiderio di essere amati, ma anche di quanto sia difficile non sfruttare la debolezza delle persone.
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Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra
di Sumia Sukkar
editore: Editrice il sirente
pagine: 275
"Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra" racconta le intime sofferenze di una famiglia nel bel mezzo del conflitto siriano, con un'empatia non comune, ingegno e forza immaginativa. Narrato dal punto di vista di un giovane ragazzo con sindrome di Asperger, il libro prende la forma di un reportage letterario da un luogo imprevedibile e spaventoso.
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Tra le montagne
di Israel J. Singer
editore: Passigli
pagine: 123
Il titolo di questo racconto, peraltro scelto dallo stesso Israel Singer, è un po' fuorviante: è vero che la maggior parte del
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Goodbye, Marilyn
editore: Becco giallo
pagine: 127
Viva, e lucidissima, Marilyn accetta l'intervista di un giornalista italiano e con lui ripercorre la sua vita dopo decenni di silenzio: dagli esordi spregiudicati alla vetta di un successo straordinario per ritornare, senza più folle plaudenti intorno, amici interessati e amanti più o meno sinceri ancora giovane e bellissima - nella sua più fragile solitudine.
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Il sorriso di don Giovanni
di Ermanno Rea
editore: Feltrinelli
pagine: 233
Una donna: Adele. Una passione prorompente, insopprimibile, quasi gesto d'obbedienza a un comando biologico: i libri, la lettura, i fantasmi che popolano l'universo della grande invenzione letteraria universale, Emma Bovary, Madame Chauchat, il principe Myskin, il capitano Achab, Henry Esmond, don Giovanni. Siamo negli opachi, anzi rischiosi, anni settanta, in una cittadina dell'entroterra campano dove tutto sembra fermo e addormentato. E invece... Adele ha soltanto quattordici anni quando si innamora di Fausto, lettore accanito a sua volta nonché fervido militante del Partito comunista. Amori e divergenze bruciano la loro giovinezza. Finché Adele, inquieta e delusa, abbandona la sua "Macondo" per Napoli, dove si fa "maestra di strada" in uno dei quartieri più degradati della città. I libri insomma continuano a essere la sua ossessione. La sua ragione di vita. A scandire, come un tempo le speranze, adesso le delusioni. Tra cui la più grande di tutte: l'irrimediabile perdita dell'uomo amato. Ora Adele vive isolata nell'appartamento ereditato dalla nonna, trasformato in una vera e propria biblioteca pubblica, tra migliaia di libri rari, pregiati, antichi e moderni, una sorta di sacrario all'interno del quale si muove come una vestale e si intrattiene con gli interlocutori di sempre: caro don Chisciotte, caro Renzo, caro don Giovanni... Adele brucia sino alla fine, ma il suo amore per la letteratura non ha nulla di cerebrale, anzi in esso si consuma la sua irresistibile sensualità.
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Parigi è sempre una buona idea
di Nicolas Barreau
editore: Feltrinelli
pagine: 264
Parigi è sempre una buona idea, si sa
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Carvalho indaga
di Manuel Vazquez Montalban
editore: Feltrinelli
pagine: 118
Ancora una volta, una manciata di storie di qualità con cui Manuel Vázquez Montalbán ci sorprende mediante le capacità di chiaroveggenza politica e la passione per le vicende umane che da sempre hanno caratterizzato l'intera sua opera. Perché, anche qui, di Carvalho si tratta: dei libri una volta forse amati che Pepe brucerà, di spie, baccalà e vini, di violenza suicida e luoghi di una Barcellona sempre più scomparsa, insieme a rivoluzioni sbiadite e critiche feroci, ricche di quella lucidissima ironia che contraddistingue il nostro autore; senza tralasciare un'Italia che tanti di noi hanno vissuto e che tuttora serpeggia con ben scarsi mutamenti nei sotterranei del potere. A chiudere questo volume, un monologo teatrale in cui il nostro detective affronta l'autore rimproverandolo per la sfacciataggine con cui lo ha condotto sino alla fine di un millennio che irrimediabilmente li vorrà separare.
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Ultima notte ad Alessandria
di André Aciman
editore: Guanda
pagine: 337
Nel 1965 un giovane André Aciman e i suoi familiari furono costretti a lasciare la cosmopolita Alessandria d'Egitto dopo ben tre generazioni. Il governo nazionalista di Nasser infatti stava cacciando dall'Egitto migliaia di europei, nel tentativo di eliminare ogni ricordo del protettorato britannico e di disperdere una comunità ebraica tra le più ampie dell'ex impero ottomano. Fu la fine di quella temperie che nei decenni precedenti aveva fatto di Alessandria una città di straordinaria vivacità culturale. In un memoir intenso e ricco di colori e profumi, l'autore rievoca con affettuosa ironia la vita all'interno di una grande famiglia elegante e caotica, caratterizzata da figure a dir poco affascinanti, come lo zio Vili, audace soldato, mercante e spia, o le due nonne, che spettegolano in sei lingue diverse... A fare da sfondo, il ritmo di una città araba sospesa tra la crepuscolare indolenza del passato e un futuro drammaticamente incerto. Nessuno dei nostalgici émigrés che popolano l'infanzia e la prima adolescenza dell'autore riuscirà mai a ritrovare altrove lo stesso ammaliante amalgama che rendeva Alessandria una città unica al mondo: nessun luogo, né Venezia, né Parigi, né la campagna inglese, avrà mai la luce delle mattine terse sul lungomare della Corniche.
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Passeggeri notturni letto da Gianrico Carofiglio. Audiolibro. CD Audio formato MP3
di Carofiglio Gianrico
editore: Emons Edizioni
Un caleidoscopio di incontri inattesi, di racconti folgoranti, di ironiche riflessioni
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Le cose crollano
di Chinua Achebe
editore: La nave di teseo
pagine: 202
Okonkwo è un guerriero, un lottatore, un uomo ambizioso e rispettato che sogna di divenire leader indiscusso del suo clan. Dal suo villaggio Ibo, in Nigeria, la fama di Okonkwo si è diffusa come un incendio in tutto il continente. Ma Okonkwo ha anche un carattere fiero, ostinato: non vuole essere come suo padre, molle e sentimentale, lui è deciso a non mostrare mai alcuna debolezza, alcuna emozione, se non attraverso l'uso della forza. Quando la sua comunità è costretta a fronteggiare l'irruzione degli europei, l'ordine delle cose in cui Okonkwo è nato e cresciuto comincia a crollare, e la sua reazione sarà solo il principio di una parabola che lo porterà nella polvere: da guerriero temuto e venerato, a eroe sconfitto, oltraggiato.
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Mela zeta
di Ginevra Bompiani
editore: Nottetempo
pagine: 123
"Mela zeta" è la composizione di tasti che permette di annullare l'ultima azione e di tornare indietro di un passo. Ripetendola, continui a tornare indietro, sempre di un passo, fino a quel punto in cui tutto era ancora possibile, all'origine della catena che ti ha portato al momento cruciale in cui ti trovi ora, di fronte alla grande onda che forse ti sommergerà. E non siamo tutti cosi? Non vorremmo tutti tornare al di qua del punto di non ritorno, anche se non sappiamo qual è? È digitando questi tasti che l'autrice ripercorre, non tanto la sua vita, quanto alcuni incontri che l'hanno formata e composta, segnando con una cifra indelebile la memoria, la passione, la lingua, la luce. Elsa Morante, Gilles Deleuze, Giorgio Manganelli, José Bergamin, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann e altri personaggi sono, in questi testi, avvicinati e perduti come si perdono le occasioni, che forse sono più nostre quando ci sembra di averle mancate, perché è in quel vuoto che la vita ha imparato le sue pieghe. Come Sir Galvano che perde il Graal per non aver fatto la domanda giusta al momento giusto, ma proprio in quel silenzio rivela il suo destino.
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