Narrativa contemporanea
Nel mare ci sono i coccodrilli. Letto da Paolo Briguglia. Audiolibro. CD Audio formato MP3
di Fabio Geda
editore: Emons audiolibri
Nava, a sud di Kabul
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I mondi reali
di Abelardo Castillo
editore: Del vecchio editore
pagine: 261
Vecchiette multimilionarie, barboni, adolescenti, criminali, i personaggi più disparati prendono vita nei racconti di Castillo, perfettamente intagliati nel linguaggio, riportando continuamente in primo piano lo sfondo di un'Argentina nitidissima e insieme fuori dal tempo. Storie perturbanti, kafkiane, del "limite", che hanno indotto la maggior parte dei critici a definire Castillo il più diretto erede di Julio Cortázar. In alcune storie, elementi fantastici si congiungono a quelli umoristico-polizieschi o, ancora, è la vita di coppia che si fa simbolo della battaglia di sopravvivenza quotidiana. Ma per quanto le storie dei cuentos siano attraenti e originali, è lo stile inconfondibile di Castillo a dominare la scena. Una lingua semplice, incisiva ed elegantissima, che danza tra registri colloquiali, linguaggio infantile, monologo allucinato, ma senza mai rinunciare alla coloritura porteña. Ecco che figure e caratteri si distinguono mano a mano nell'affresco, contribuendo alla definizione di un'immagine complessa, permeata da un'ironia grottesca che fa riflettere inevitabilmente sulla condizione dell'uomo contemporaneo e sulle infinite possibilità del reale.
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Chatwin in Patagonia
di Adrián Giménez Hutton
editore: Nutrimenti
pagine: 286
Con "In Patagonia", il libro nel quale Bruce Chatwin racconta l'itinerario che dal dicembre del 1974 fino al marzo dell'anno successivo lo condusse all'estremo Sud del continente americano, il grande viaggiatore britannico è diventato un autore di culto, che ha cambiato per sempre l'idea di letteratura di viaggio. Vent'anni dopo, Adrian Giménez Hutton ha messo alla prova la verità di quel diario, ripercorrendone le tappe e cercando di rintracciarne luoghi e personaggi. Dopo due anni e quasi diecimila chilometri sulle tracce di un vagabondo scaltro a confondere i propri passi, senza tralasciare nessun incontro e nessun dettaglio (la ricerca della pelle del milodonte, la baracca di Butch Cassidy, la leggenda della Città dei Cesari, le spedizioni di Magellano e Darwin, la storia dell'indio Jemmy Button, la colonia missionaria del reverendo Bridges, il fiordo Ultima Esperanza), l'inseguimento ha preso la forma di un volume, che è nello stesso tempo un indimenticabile affresco di quell'estremo lembo di mondo e un ritratto del suo narratore più famoso. Se per Giménez Hutton la stesura di questo singolare libro è stata soprattutto l'occasione per calcare le orme di un mito, per il lettore odierno si tratta di ritornare all'opera di Chatwin, e rivisitarla ormai a quasi quarant'anni dalla sua uscita. Questo non è un libro critico nei confronti di "In Patagonia" (anche se spesso ne sottolinea le incongruenze) né un libro che lo esalta. È il resoconto di un viaggio...
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Senza macchia apparente
di Alicia Plante
editore: La nuova frontiera
pagine: 262
La morte di due persone sconvolge una tranquilla comunità che vive tra i mille canali del delta del Paranà. Dopo il ritrovamento sul luogo della tragedia di una lettera d'addio, la magistratura si affretta a chiudere il caso e lo archivia come duplice suicidio. Ma le dicerie che nel frattempo hanno iniziato a circolare tra gli abitanti delle isole raccontano un'altra storia. Julia, una professoressa dell'università di Buenos Aires, che passa gran parte del tempo sul fiume, insospettita dalle voci decide di indagare ed entra di nascosto nella casa dei due presunti suicidi. All'improvviso la sua curiosità fa affiorare dalle acque limacciose del fiume un'antica ferita che non si è mai rimarginata e che ora minaccia la vita di molte persone: un ex militare, un costruttore corrotto, un ragazzo a cui è stata sottratta l'identità, uno sceneggiatore che si è improvvisato ricattatore.
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Il giardino persiano
di Chiara Mezzalama
editore: E/O
pagine: 192
Estate 1981, una famiglia prepara i bagagli per recarsi in un luogo insolito. Il padre, diplomatico, è stato nominato ambasciatore d'Italia a Teheran. Fin dall'arrivo all'aeroporto i personaggi vengono proiettati in un mondo pieno di violenza, interdizioni, donne velate di nero, uomini barbuti, soldati armati. Su tutti domina la figura potente e inquietante dell'Ayatollah Khomeini. In questa cornice fosca si apre lo spazio incantato del giardino dell'ambasciata, antica residenza di principi persiani, che nasconde misteri e promesse di giochi senza fine, in un tempo fuori dal tempo,. laddove ogni rapporto con l'esterno è fortemente compromesso dalla situazione storica e politica dell'Iran di quegli anni. Romanzo autobiografico." Il giardino persiano" racconta la storia di una famiglia alle prese con un Paese stravolto dalla rivoluzione islamica e dalla guerra con l'Iraq. Lo sguardo è quello dell'infanzia, che permette di conservare una sorta di candore anche sulla realtà più dura e cruenta. Il gioco diventa un contenitore di emozioni e pensieri, trasformando la quotidianità in una grande avventura.
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La carovana dei prodigi. All'ombra dell'impero
di Alberto Custerlina
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 416
Trieste, primi del Novecento, Davorin Paternoster, dodicenne in odore di grazia angelica, è stato rapito da Hieronymus Mors, o
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Quella certa dipendenza dal tasto invio
di Lucia Del Pasqua
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 348
Un gatto per il quale Penelope nutre un amore sconfinato, e viceversa, per questo l'ha chiamato Saffo, un Mac dove scrivere no
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Se tornasse Natale
di Giacomo Cacciatore
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 197
Bruno, un bambino che vive a Palermo nei dintorni del mercato di Ballarò, una mattina aspetta in macchina il padre, Natale Lo
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Un cuore in mille pezzi. After
di Anna Todd
editore: Sperling & kupfer
pagine: 465
Dopo il loro incontro, niente è stato più come prima
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Le incantatrici
editore: Adelphi
pagine: 198
La prima volta che Pierre Doutre vede quella incantevole, esile ragazza bionda - "di un biondo luminoso, irreale, che le fluttuava intorno come un riverbero" - è al funerale del padre, il celebre illusionista noto come "professor Alberto". E un attimo dopo gli sembra di vivere in un sogno, o piuttosto in un incubo: perché ne vede un'altra, identica, e pensa che sia una fata, capace di "sdoppiarsi a suo piacimento". Ben presto però scoprirà, con una sorta di voluttuoso stupore, che le fate sono due, ugualmente ammalianti. Di quel padre lontano e assente, del quale nei lunghi anni di collegio si è sempre vergognato, Doutre imparerà il mestiere; e se diventerà famoso quanto lui sarà grazie a un numero costruito proprio sulla incredibile somiglianza tra le gemelle da colei che sembra essere ormai la vera figura dominatrice della sua esistenza: la madre, la rapace Odette. A poco a poco, sedotto dal fascino ambiguo e perturbante delle sue partner, Pierre si ritroverà invischiato in un gioco perverso, un gioco di specchi in cui realtà e finzione, eros e morte, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli - con, sullo sfondo, la maschera della morte.
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Il grande male
di Georges Simenon
editore: Adelphi
pagine: 147
Al centro di questo romanzo si staglia - occhiuta, dispotica, orgogliosa - una figura femminile tra le più memorabili delle tante che Simenon ci ha regalato: quella della signora Pontreau. Vedova, con tre figlie, barricata in una sprezzante e dignitosa miseria, la vediamo, in una delle prime scene a cui assistiamo, spingere giù dalla finestrella del granaio, con implacabile freddezza, il genero paralizzato da una crisi di epilessia. La morte di quel buono a nulla, di quell'inutile biondino dalle gambe molli, le consentirà di mettere le mani su una parte della proprietà e di riprendere un saldo controllo sulle figlie. Ma sullo sfondo, delirante e minacciosa, c'è un'altra donna, una vecchia domestica a ore, che forse ha visto, che forse ha dei sospetti, e che potrebbe parlare, o ricattarla. Perché tutto sia soffocato, perché una greve cappa di silenzio scenda sulle vittime e sui colpevoli, e perché ogni cosa, il paese come la grande casa dalle finestre sprangate delle Pontreau, ripiombi in una calma sinistra, il prezzo da pagare sarà altissimo ma soprattutto occorreranno altre vittime. Con la crudele esattezza che è soltanto sua, Simenon ha ritratto una società arcaica e ripiegata su stessa, in cui è il potere delle donne a decidere della vita e della morte.
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