La prima volta che Pierre Doutre vede quella incantevole, esile ragazza bionda - "di un biondo luminoso, irreale, che le fluttuava intorno come un riverbero" - è al funerale del padre, il celebre illusionista noto come "professor Alberto". E un attimo dopo gli sembra di vivere in un sogno, o piuttosto in un incubo: perché ne vede un'altra, identica, e pensa che sia una fata, capace di "sdoppiarsi a suo piacimento". Ben presto però scoprirà, con una sorta di voluttuoso stupore, che le fate sono due, ugualmente ammalianti. Di quel padre lontano e assente, del quale nei lunghi anni di collegio si è sempre vergognato, Doutre imparerà il mestiere; e se diventerà famoso quanto lui sarà grazie a un numero costruito proprio sulla incredibile somiglianza tra le gemelle da colei che sembra essere ormai la vera figura dominatrice della sua esistenza: la madre, la rapace Odette. A poco a poco, sedotto dal fascino ambiguo e perturbante delle sue partner, Pierre si ritroverà invischiato in un gioco perverso, un gioco di specchi in cui realtà e finzione, eros e morte, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli - con, sullo sfondo, la maschera della morte.
Le incantatrici
| Titolo | Le incantatrici |
| Autori | Pierre Boileau, Thomas Narcejac |
| Traduttori | L. Di Lella, F. Di Lella |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Fabula |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
|
| Pagine | 198 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788845929946 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


