Narrativa contemporanea
Ombra di giraffa
di Bruno Gambarotta
editore: Garzanti Libri
pagine: 207
Ombra di giraffa! Com'è possibile che nessuno si ricordi più di Ombra di giraffa? Il suo vero nome era Felice Chiapasso, tecnico video, trent'anni di onorato servizio al centro di produzione RAI di Torino. Al suo funerale, però, nessuno della RAI è venuto a porgere l'estremo saluto, tranne cinque arzilli vecchietti, ex colleghi determinati a rendere omaggio a quello che considerano un pioniere della televisione. E la fortuna è dalla loro parte. Poco distante si tiene un convegno cui partecipano le teste coronate della TV pubblica. Quando cinque telegrammi firmati da gloriosi registi del passato fanno la loro comparsa ringraziando Ombra di giraffa per il prezioso servizio reso all'azienda, tutti pensano a una bravata. Ma poco dopo, in nome di un misterioso movimento contro la decadenza della RAI, viene rapito il direttore di RAI Fiction. Sospettati e scagionati, i nostri cinque eroi ricevono un incarico folgorante: scrivere una sceneggiatura per ricordare Ombra di giraffa e tutta una generazione, la loro, di inguaribili romantici. Cinque pensionati con un arsenale di ricordi a disposizione, un'archivista con la mania delle enciclopedie, un museo della televisione zeppo di cimeli... Ci sono tutti gli elementi per una sceneggiatura esplosiva che racconterà anche la storia della grande televisione italiana. Ma il temibile direttore sembra voler imbrigliare l'eroica impresa con i potenti meccanismi di controllo della sede romana...
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Da quando sei scomparsa
di Daly Paula
editore: Longanesi
pagine: 356
Che cosa fai se la figlia della tua migliore amica è scomparsa
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La dea delle piccole vittorie
di Yannick Grannec
editore: Longanesi
pagine: 396
Ottobre 1980, Princeton: una giovane archivista, Anna Roth, riceve l'incarico di recuperare tutti i documenti di Kurt Gödel, il più affascinante ed ermetico matematico del ventesimo secolo. Per farlo deve avvicinare la vedova del grande genio, morto da due anni, un'anziana e spigolosa signora che sembra voler mettere in atto una sorta di vendetta tardiva nei confronti dell'establishment accademico rifiutandosi di cedere un archivio dal valore storico e scientifico incommensurabile. Fin dal primo incontro, Adele Gödel si mostra diffidente nei confronti di Anna eppure non la respinge. Si limita a imporle le proprie regole. Perché Adele sa che le resta poco da vivere ma c'è una storia che vuole assolutamente raccontare, una storia che nessuno ha mai voluto ascoltare. Dal grande fermento culturale della Vienna anni Trenta alla Princeton nell'immediato dopoguerra, dal maccartismo all'avvento delle armi nucleari, Anna scopre la vita di una donna che ha a lungo caparbiamente cercato un impossibile equilibrio fra genio, amore e follia.
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I tre matrimoni di Manolita
di Almudena Grandes
editore: Guanda
pagine: 776
Non è facile sopravvivere a Madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" che fa seguito alla Guerra civile. Sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per Manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli più piccoli, dopo che il padre e la matrigna vengono incarcerati e il fratello maggiore è costretto a nascondersi a causa della sua militanza comunista. Manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l'hanno soprannominata signorina "Non contate su di me". Eppure adesso hanno bisogno di lei per tenere viva una speranza di resistenza, legata alla possibilità di stampare e diffondere materiale di propaganda. Dagli esuli spagnoli in Messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che però nessuno riesce a far funzionare: a Manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che è forse l'unico in grado di svelarne i segreti. Quel ragazzo timido e apparentemente privo di fascino sarà determinante nella sua vita, e al primo incontro con Salverio ne seguiranno molti altri, mentre nelle lunghe attese fuori dal carcere Manolita scoprirà tante sofferenze e tante attestazioni di solidarietà.
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Il custode della luce
di Nair Anita
editore: Guanda
pagine: 426
Nell'India del XVII secolo vive e commercia Idris, mercante somalo ed "eterno viaggiatore alla ricerca dei confini della terra
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Ritorno a Salem
di Hélène Grimaud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 188
"Stavo studiando il Secondo concerto di Brahms... una musica tempestosa. Brahms l'aveva composta perché travalicasse le capacità di una donna, e a volte avevo l'impressione di una lotta spietata tra me e il pianoforte..." Di ritorno da una prova difficile, la celebre pianista Hélène Grimaud entra in un negozio di antiquariato e trova un piccolo tesoro: una chiave, uno specchio appartenuto a Lewis Carroll, e un manoscritto composto da spartiti e pagine di prosa firmato Karl Würth pseudonimo di Brahms. È il racconto di un viaggio a Rügen, isola nordica dominata da un silenzio irreale, privo di voci di animali, che esercita sull'autore un fascino colmo di terrore. Hélène trova una serie di similitudini tra il viaggio di Brahms, e l'incontro del compositore con un lupo, e il proprio percorso di ricerca sul destino ecologico del mondo, che l'ha condotta a creare un rifugio per lupi a Salem, NY. Colpita dal carattere "fatale" di tutte quelle coincidenze, anche Hélène decide di ritornare ai suoi lupi, nella città, Salem, che come Rügen è legata alla storia della stregoneria. La storia che l'autrice racconta in modo semplice e avvincente è quella della ricerca del "Paradiso e dei suoi suoni": una passione che costringe il lettore a immergersi nell'atmosfera magica di quel susseguirsi di coincidenze. Che forse coincidenze non sono, ma un filo rosso che impedisce all'autrice di perdersi nel suo viaggio, avulso dalla prosaica vita quotidiana come a volte sono le esistenze dei musicisti.
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La sconosciuta
di Irène Némirovsky
editore: Passigli
pagine: 177
Dopo i precedenti quattro volumi che raccoglievano pressoché integralmente il "corpus" dei racconti di Irène Némirovsky pubbli
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Storia del denaro
di Alan Pauls
editore: Sur
pagine: 240
Debiti mai saldati, investimenti senza senso, prestiti di cui non c'è traccia, operazioni clandestine e trasferimenti sottobanco: il denaro è un flusso che invade l'intero romanzo, e la vera ossessione dei suoi personaggi. Che sia una puntata al casinò, un viaggio in taxi verso la costa o l'acquisto di una casa al mare, il denaro non è altro che perdita. Scomponendo un fenomeno sociale nell'esperienza individuale del protagonista, Pauls narra un paese in cui il denaro non conta assolutamente nulla, eppure resta l'unica cosa che importa. Dopo "Storia del pianto" e "Storia dei capelli", Alan Pauls conclude con "Storia del denaro" la sua "trilogia della perdita", dedicata agli anni Settanta in Argentina.
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Il ritorno di Gatsby
di Pino Farinotti
editore: Morellini
pagine: 245
Un sondaggio fatto in America pone "Il grande Gatsby" al primo posto fra i romanzi del Novecento. Il libro di Fitzgerald è diventato film ben 4 volte, con un percorso distribuito nei decenni, a partire dal 1926 fino al 2013, con Leonardo Di Caprio protagonista. Il grande successo del film ha rilanciato il protagonista Gatsby, che è diventato, semplicemente, il personaggio più popolare della letteratura moderna. E a beneficiarne è stata anche la fase cartacea: molti editori, anche le major, hanno ripubblicato il romanzo che sui bancali delle librerie andava via via esaurendosi. Alla fine Jay Gatsby muore, inutilmente assassinato, vittima del suo strepitoso sogno d'amore. La morte di Jay è una delle più dolorose della letteratura. Talmente dolorosa che Pino Farinotti ha voluto... sorpassarla. E così Gatsby miracolosamente si salva, riesce a espatriare e raggiunge la Costa Azzurra. Non sono più le feste strepitose di West Egg, ma il grande Gatsby non può essere un semplice americano fra gli americani della riviera francese. È affascinate e misterioso, non passa inosservato. Esule dal suo Paese, ricerca se stesso oltre quel sogno che lo ha quasi ucciso. Ma nei frenetici anni Venti la Costa è un riferimento irresistibile, e prima o poi tutti capitano da quelle parti. E può accadere che il passato... si ripresenti.
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Il calice di legno. Dino Torreggiani e la sua Chiesa
di Sandro Spreafico
editore: Il mulino
pagine: 777
In un contesto sociopolitico ed ecclesiale che va dalla Grande Guerra al post-Concilio l'autore colloca la vicenda del "figlio del carrettiere", che scommette sulla fecondità inesauribile di un sacerdozio inteso come "immolazione" volontaria al servizio dei poveri e dei più emarginati. Costruttore di coscienze cristiane, suscitatore di vocazioni religiose, educatore di laici adulti, don Torreggiani, con la fondazione dell'Istituto Servi della Chiesa (1948), conduce i suoi amici sulle frontiere della carità organizzata (oratori, assistenza carceraria, case di accoglienza, collegi) e dell'inveramento del Concilio (Chiesa locale, diaconato, formazione del clero, valorizzazione dei carismi). Sa dialogare con la Chiesa gerarchica e raggiungere soggetti spesso dimenticati dalla pastorale. Si adopera, sino alla fine, per immettere nelle vene della Chiesa fermenti e testimonianze che sgorgano dal midollo della tradizione, ma che chiedono all'Istituzione di essere riconosciuti e accolti.
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