fbevnts Narrativa contemporanea - tutti i libri per gli amanti del genere Narrativa contemporanea - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 1430
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Narrativa contemporanea

La ruga sulla fronte

di Eugenio Scalfari

editore: Einaudi

pagine: 277

Andrea Grammonte è un predestinato, come rivela "quella linea dritta che lo rendeva inconfondibile: non era una ruga - infatti era comparsa che era ancora bambino - ma un segno, una sorta di marchio che spartiva in due la fronte larga da animale sacro, custode di enigmi". Orfano di padre, eredita dal nonno nel 1946 la più grande industria siderurgica italiana, e con una condotta abile e spregiudicata ne espande le attività fino a farla diventare un colosso anche nella chimica e nella produzione di energia elettrica. Ma se la vita pubblica di Andrea è un seguito di successi, un angoscioso senso di vuoto segna la sua vita interiore, non medicato dagli affetti familiari e non colmato dai piaceri a cui Andrea non sa e non vuole rinunciare. Un romanzo che racconta un secolo di storia italiana attraverso gli occhi, le azioni e le avventure di un protagonista d'eccezione.
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11,50

Un'altra vita

di Enquist Per O.

editore: Iperborea

pagine: 544

Questa è una storia che comincia nel 1934 in una casa verde in un villaggio nell'estremo Nord della Svezia
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19,50

La caccia al tesoro

di Andrea Camilleri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 271

Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della "Domenica del Corriere": al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. Eppure un diversivo c'era stato. Due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preterìe e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. La loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. E la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall'uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva Gadda) tu le "basci, e ci piangi sopra, e speri icchè tu voi. E, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata". Un'altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via Brancati. Sembrò una stravaganza.
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All'ombra della cattedrale

di Riesco Nerea

editore: Garzanti Libri

pagine: 471

Siviglia, 1755
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L'avventura dell'amore. Dall'amore che nasce all'amore che dura

di Jean-François Vézina

editore: Magi Edizioni

pagine: 200

E se l'amore non fosse un "qualcosa", ma un "dove"? Servendosi della metafora del viaggio, l'autore propone un modo originale
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I corpi lasciati indietro

di Jeffery Deaver

editore: Rizzoli

pagine: 461

Lago Mondac, Wisconsin
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Tu non parlerai la mia lingua

di Abdelfattah Kilito

editore: Mesogea

pagine: 168

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Il padre e lo straniero

di De Cataldo Giancarlo

editore: Einaudi

pagine: 141

Diego, impiegato ministeriale, è padre di un bambino disabile
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Romanzi

di Alberto Bevilacqua

editore: Mondadori

pagine: 1797

Sette "narrazioni" - come ama definirle l'autore - per testimoniare le tappe più significative della narrativa di Bevilacqua. Sullo sfondo: rivolte operaie, la nascita del fascismo, le lotte del Triangolo rosso e, molto spesso, la Parma popolare e anarchica dell'Oltretorrente; in primo piano: indimenticabili figure di donne, scene corali, sottile analisi psicologica e "tramestio" interiore dei protagonisti. "Una città in amore" (1962), in cui Parma è scenario e protagonista allo stesso tempo; "La Califfa" (1964), storia di Irene Corsini, bellissima ragazza di origini popolari che diventa l'amante dell'industriale più potente della città, convertendolo alla vita; "Questa specie di amore" (1966, premio Campiello), monologo tenero e crudele, lunga confessione di un giovane marito alla moglie; "L'occhio del gatto" (1968, premio Strega), un piccolo capolavoro psicologico di forte potenza drammatica. "Una scandalosa giovinezza" (1978), quella di una prostituta realmente esistita, Zelia Grossi, che si chiude ad Addis Abeba per sfuggire alla realtà della guerra; "I sensi incantati" (1991), un romanzo sul diritto alla felicità; infine "La polvere sull'erba" (2000), da molti considerato il romanzo più riuscito dell'autore, narrazione polifonica che offre un punto di vista problematico sulla Resistenza ma senza colorarsi di revisionismo.
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Il guardiano degli innocenti

di Andrzej Sapkowski

editore: Nord

pagine: 370

Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.
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Al paese dei libri

di Collins Paul

editore: Adelphi

pagine: 216

Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, "
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L'orologiaio di Everton

di Georges Simenon

editore: Adelphi

pagine: 166

Da quando la moglie se n'è andata, quindici anni e mezzo prima, senza portarsi via il figlio di pochi mesi e lasciandosi dietro solo una vestaglietta di cotonina e la scia del suo profumo, Dave ha vissuto soltanto per Ben. Ogni attimo della sua vita. La notte come il giorno. Il figlio ha sempre detto che sì, era felice. Sulla madre non ha fatto mai un granché di domande. Allora perché una notte è andato via, anche lui senza una parola per quel padre che non desiderava altro che essergli amico? E perché lui e Lillian, la ragazzina quindicenne che lo ha seguito, hanno ucciso un uomo? Solo quando Ben, dopo il suo arresto, rifiuterà di vedere il padre, Dave comincerà a capire il figlio e il suo disperato bisogno di ribellarsi...
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