Narrativa contemporanea
Quasi uguali. Storie di immigrazione
di Francesco De Filippo
editore: Mondadori
pagine: 201
"Le storie presenti in questo libro sono tutte vere. Non c'è gran merito nell'averle trovate, basta saper guardare nelle nostre città, nei nostri sgabuzzini, nelle nostre stesse case. L'immigrazione non è un fenomeno transitorio, è strutturale. Molti italiani non si accorgono di parlarne storcendo un po' il naso, come davanti alla scena di un film che ci infastidisce, pensando che basti uscire dal cinema per non guardarla più. Ma questo fenomeno non diminuisce, anzi, aumenterà." Un giornalista ha raccolto le testimonianze di tanti stranieri giunti nel nostro paese: vicende molto differenti le une dalle altre, uomini e donne di diversa provenienza etnica, geografica, sociale, culturale, diverso destino, diversi valori. Ciò che ne emerge è l'istantanea di un panorama in continuo mutamento, nel quale molti vivono in condizioni di miseria e degrado, fantasmi invisibili nella nostra società, ai margini; alcuni sopravvivono più o meno dignitosamente; ma ci sono anche quelli che possono dire di avercela fatta, di essere riusciti a raggiungere un tenore di vita decente, di essersi integrati.
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Wittgenstein e il libro blu
di Maurizio Soldini
editore: Mattioli 1885
pagine: 80
Il libro introduce in modo propedeutico, conciso e sintetico alla riflessione su Wittgenstein e sul suo pensiero. Nella parte prima del libro è presentato uno schema ragionato dei vari periodi del pensiero di Wittgenstein, con riferimento agli scritti principali e al loro contenuto essenziale. Una periodizzazione ragionata e argomentata, quale viene proposta, potrebbe rappresentare uno stimolo per conoscere più da vicino il nostro autore. Nella parte seconda viene presentato il contenuto - con un aiuto alla sua lettura - di uno degli scritti più importanti del terzo periodo della filosofia di Wittgenstein: il Libro blu, che rappresenta la premessa e l'abbozzo iniziale degli esiti del pensiero del nostro filosofo, che porterà a maturazione il passaggio da un modello di linguaggio ideale, teoretico, quale prevaleva nel Tractatus, ad una descrizione degli usi concreti del linguaggio ordinario, proprio delle Ricerche filosofiche, con scaturigini non solo teoretiche ma anche etiche.
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Verso il dolce domani
di Pearson Thomas R.
editore: Elliot
pagine: 353
Le torride estati del Sud scatenano i sensi, si sa
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Falena fuggiasca fatalmente fu fantasma (Habeas corpus)
di Daniela Ronchi Della Rocca
editore: ANTIGONE
pagine: 150
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Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli
di Massimiliano Virgilio
editore: Laterza
pagine: 115
C'è una città che meglio di altre rappresenta cosa sta diventando il nostro paese. Tra cocaina che scorre a fiumi, centri commerciali ipertrofici, cantanti neomelodici, ragazzi obesi che vestono come i tronisti di Maria De Filippi e tonnellate di spazzatura in decomposizione, oggi Napoli è la capitale pornografica della nazione, laboratorio di un capitalismo fallimentare. La verità è che, sotto gli occhi di tutti, Napoli sta deteriorandosi, dissipando il suo patrimonio culturale, rovinando il suo dialetto, abitata com'è da masse quotidianamente pornografiche, abbrutite dalla "tivvù", cui spesso mancano gli strumenti basilari della comunicazione. "Quando parlo di città quotidianamente pornografica non mi riferisco all'etimo greco della parola pornografia. Mi riferisco alla manifestazione esplicita e di routine da parte di masse di napoletani - non necessariamente di atti sessuali, né di nudità - di comportamenti sociali corrivi, che ammiccano all'atto sessuale e alla nudità, senza distinzione di genere. Quando è iniziato tutto ciò? Quando Napoli ha iniziato a essere un luogo di mille pornografie di contorno alla monnezza e alla criminalità, considerate i principali film a luci rosse che da decenni vengono proiettati in città? Quando abbiamo iniziato a separare il nostro immaginario da quello del resto del paese? Ripenso a tutto e nonostante mi sforzi di trovare una risposta complessa mi viene da pensare che Napoli, in fondo, è una città semplice."
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Lavorare piace
di Botton Alain De
editore: Guanda
pagine: 324
Ci sono luoghi cui non prestiamo attenzione, aree extraurbane spesso costellate da anonimi edifici privi di fascino
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L'ultimo dono
Diari 1984-1989
di Márai Sándor
editore: Adelphi
pagine: 236
Nel 1984 Márai ha ottantaquattro anni, e vive negli Stati Uniti da più di trenta
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Chateaubriand
Poesia e terrore
di Fumaroli Marc
editore: Adelphi
pagine: 806
Nell'Ottocento i viaggiatori di lungo corso non dimenticavano di portare con sé una biblioteca portatile, che trovava posto in
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La delazione
di Cazzola Roberto
editore: Casagrande
pagine: 231
Nella Torino occupata del 1944 una diciassettenne - sradicata e ambiziosa denuncia i vicini di casa, una coppia di fidanzati
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Il ragazzo che leggeva Maigret
di Francesco Recami
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 205
Giulio, detto Maigret perché delle inchieste del commissario è un accanito collezionista, vive nella tenuta dei San Vittore. Il padre è il fattore della proprietà, la madre è una cuoca esperta di raffinatezze casalinghe. Quasi di fronte a ogni evento, Giulio-Maigret si domanda come si comporterebbe il commissario, ma il processo mimetico non è mai in lui totale al punto di annullare la distanza dal suo eroe di carta: il ragazzo è sempre vigile a non perdere il senso di realtà. Ma un giorno, vuoi per l'incertezza dell'alba invernale, vuoi perché la noia del paesino è divorante, vuoi perché l'episodio è particolarmente vivido e singolare, il piccolo Maigret non riesce più a sottrarsi alla sensazione di un vero mistero. Un uomo ha buttato qualcosa di ingombrante nel canale, proprio in prossimità della chiusa; e quell'uomo è salito trafelato e guardingo sullo stesso pullman che sta portando il piccolo Maigret a scuola, ed è sospettosamente coperto di un lacero impermeabile sul vestito elegante. Giulio-Maigret dimenticherebbe, ma da quel momento i fatti, le coincidenze lo incalzano: insomma, proprio come accade al vero Maigret, nella banale atmosfera quotidiana si respira qualcosa di nuovo che accende l'intuito. E che introduce in una "storia confusa di soldi, di cadaveri inesistenti, di paura e di maialini senza coda" piena di personaggi che risultano tanto sorprendentemente bizzarri quanto erano all'inizio sorprendentemente quotidiani.
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L'erranza. Memorie in forma di lettere
di Carlo Muscetta
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 306
Maestro "eretico" della critica letteraria, saggista, polemista
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Terra amata
di Jean-Marie Gustave Le Clézio
editore: Rizzoli
pagine: 260
Un giorno della sua prima infanzia il piccolo Chancelade si sente dire dalla nonna: "La vita è così corta"
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