Narrativa contemporanea
Caro Bul
Lettere a Leone Traverso (1953-1967)
di Campo Cristina
editore: Adelphi
pagine: 214
Aprendo questo volume scrive Margherita Pieracci Harwell "si ritroverà la Campo che conosciamo
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Le piccole vacanze
di Arbasino Alberto
editore: Adelphi
pagine: 247
Infanzie 'favolose', ragazze 'deliziose', ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina
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La donna di Gilles
di Bourdouxhe Madeleine
editore: Adelphi
pagine: 148
Elisa vorrebbe solo una cosa: annullarsi in Gilles
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Il mio Oriente
di Arthur Schopenhauer
editore: Adelphi
pagine: 225
Fra i molti elementi controcorrente che resero celebre Schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuir
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Gioco e teoria del duende
di Federico García Lorca
editore: Adelphi
pagine: 52
"Gioco e teoria del duende" risale al 1933, anno del secondo viaggio dell'autore nella Americhe
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Amore e vecchiaia
di François-René de Chateaubriand
editore: Adelphi
pagine: 49
Definiti da Sainte-Beuve una "confessione delirante" e dal curatore medesimo (autore di uno dei libri più importanti su Chatea
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Diario australiano
di Sonego Rodolfo
editore: Adelphi
pagine: 105
Il giornale dei sopralluoghi per "Bello, onesto, emigrato Australia" diventa l'ilare resoconto della nascita di un film, e del
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L'isola
di Sandor Marai
editore: Adelphi
pagine: 174
Se il professor Victor Henrik Askenasi, proveniente da Parigi e diretto in Grecia, ha deciso di fermarsi a Dubrovnik (che negli anni Trenta si chiama ancora Ragusa), è forse perché - non diversamente dal Giacomo Casanova della "Recita di Bolzano", né da tanti altri personaggi di Márai - è lì che ha un appuntamento con il destino. Perché lì, forse, troverà la risposta alla domanda che da sempre lo tormenta - quella che lo ha spinto, alcuni mesi prima, a lasciare sua moglie, i suoi studi e la sua cattedra di greco antico, e ad andare a vivere con una equivoca ballerina russa. Situazione banale, in apparenza, sebbene altamente "sconveniente", come amici e colleghi l'hanno giudicata: un maturo signore si innamora di una donna giovane e attraente. E invece no: alla turbinosa Eliz, come a tutte le donne che ha incontrato nella sua vita, Askenasi non ha fatto altro che chiedere quella risposta. Ma nemmeno lei, pur nella sua solare sensualità, nella sua generosa impudicizia, ha saputo dargliela: Eliz non era la meta, poteva soltanto mostrargli la strada. Adesso, in un pomeriggio di maggio eccezionalmente caldo, allorché decide di andare a bussare alla porta della sconosciuta che gli ha rivolto uno sguardo provocante chiedendo la chiave della sua stanza a voce appena troppo alta, Askenasi sente che la risposta è vicina, che è infine arrivato il momento di oltrepassare quel limite al di là del quale forse c'è l'oscurità del crimine e della follia - o forse la verità.
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La mia vita maledetta. La storia vera di un Latin King, la più pericolosa gang latino-americana
di Sanchez Reymundo
editore: Edizioni clandestine
pagine: 254
Onore
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Pesci di carta
di Tina De Rosa
editore: Nutrimenti
pagine: 237
Ambientato nei sobborghi del West Side di Chicago, il libro racconta la vita di una famiglia di immigrati di origine italiana nell'America degli anni Quaranta e Cinquanta. Lontano dai cliché di genere e dalle atmosfere da Padrino, il mondo ormai scomparso della "Little Italy" americana è rievocato attraverso grandi personaggi, il cui eroismo risiede in una silenziosa, tragica umanità.
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Tre volte giugno
di Glass Julia
editore: Nutrimenti
pagine: 461
Soltanto dopo che Tre volte giugno" venne pubblicato e cominciarono ad arrivare le reazioni dei lettori - la catarsi emotiva c
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Il poliziotto che ride
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 338
Secondo il parere del maestro del giallo nordico Henning Mankell: "Chi scrive dopo questi romanzi, si ispira a loro, in un modo o nell'altro". "Loro" sono i coniugi Maj Sjöwall e Per Wahlöö che in dieci anni, dal 1965 al 1975, hanno composto il "Decalogo dell'Ispettore Martin Beck", ovvero i dieci romanzi, uno per anno con le inchieste della squadra omicidi di Stoccolma. In Beck c'è assai poco della maniera maigrettiana, o di qualunque maniera, e del metodo-non metodico del commissario di Simenon. E non perché Beck non abbia una personalità, o perché il lettore non sia portato a simpatizzare con lui ma perché al contrario possiede una personalità variegata, cangiante col tempo, fatta di io diversi, come lo sono le personalità vere. In questo romanzo, una Stoccolma "calda", dove la polizia è impegnata ad arginare le proteste antiamericane per la guerra in Vietnam è sconvolta da una strage: i nove passeggeri di un autobus vengono uccisi a colpi di mitra. Tra le vittime c'è anche un sovrintendente che è il più giovane collaboratore di Martin Beck. Il poliziotto è rimasto coinvolto casualmente o era proprio lui nel mirino del folle omicida? Di quale caso si stava occupando? Cosa ci faceva su quell'autobus visto che non risultava in servizio? Sembra che nessuno dei colleghi o dei familiari sappia rispondere a questi interrogativi.
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