Narrativa contemporanea
Come quando fuori piove
di Duranti Francesca
editore: Marsilio
pagine: 143
Si può leggere nella ricostruzione di una vicenda il senso di un'altra? Silvia, la ragazza che raccoglie le fila della propria
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In società
di Tommaso Landolfi
editore: Adelphi
pagine: 220
«Io ho una gamba di legno. Ragion per cui odio le donne»: così esordisce il protagonista di «L'eterna provincia» prima di travolgerci col disegno di una gelida vendetta: farà innamorare alla follia una donna e poi la umilierà con lo strumento della sua stessa menomazione per punire, attraverso di lei, tutte le donne. Ma al momento decisivo, quando la prescelta sarà nuda e pudica di fronte a lui, l'imprevedibile accadrà. Nella vita, del resto, tutto è incerto. contraddittorio. Persino gli affetti familiari e la letteratura offrono solo irragionevoli appigli, talché in «I due figli di Stefano» allo scrittore che ha appena perso il figlio indesiderato, un tesserino mostruoso e infernale, non resta che contemplare anche il naufragio del poema drammatico cui era affidata la speranza di sfuggire alla realtà quotidiana; e il «La dea cieca o veggente» la poesia è ridotta a gioco combinatorio, a roulette alla rovescia. La silloge di tredici racconti «In società» è apparsa per la prima volta nel 1962.
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Il piccolo popolo all'aria aperta. Il secondo libro dei Niomi
di Terry Pratchett
editore: Salani
pagine: 158
In principio, F.lli Arnold (dal 1905) creò l'Emporio. O almeno così credevano le migliaia di piccoli Niomi che per generazioni erano vissute nei condotti, negli interstizi e nei sottopalchetti dei Grandi Magazzini. Per loro, l'Esterno semplicemente non esisteva; il Giorno e la Notte erano antiche leggende. In compenso, c'erano i Saldi di Gennaio, la Collezione Primavera, le Grandi Occasioni d'Estate e le Strenne di Natale. Cosa chiedere di più a un universo ben organizzato? Ma la fine del mondo era in agguato: l'Emporio doveva essere demolito. I Niomi, dopo una rocambolesca fuga a bordo di un camion raggiungono l'Esterno e si rifugiano in una cava abbandonata. Fine della storia? Niente affatto! All'improvviso accadono strane cose: le pozzanghere diventano dure, dal cielo cadono pezzetti di ghiaccio. È l'Inverno. Ed è freddo. E come se non bastasse, la cava sta per essere riaperta e gli umani stanno per sfrattarli... Età di lettura: da 10 anni.
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Panino al prosciutto
di Bukowski Charles
editore: Guanda
pagine: 327
Henry Chinaski, l'abituale alter ego di gran parte dei romanzi di Bukowski, qui è ancora un ragazzo, figlio di immigrati tedes
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I cento sensi segreti
di Amy Tan
editore: Feltrinelli
pagine: 336
Kwan e Olivia, figlie dello stesso padre, non potrebbero essere più diverse. Kwan arriva a San Francisco diciottenne, tanto affascinata dal nuovo paese quanto radicata nella tradizione, nelle suggestioni incantate della cultura cinese. Per tutta la vita cercherà di convincere la pragmatica e diffidente Olivia ad abbandonarsi a quell'istinto, profondo e naturale, che consente di vedere l'essenza delle cose. Sarà solo un viaggio in Cina a dimostrare che ciò che la logica ignora talvolta si riconosce attraverso i 'cento sensi segreti'.
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Ungheria 1956. Il cardinale e il suo custode
di Clemente Manenti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 186
"Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso". Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.
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Le sette prove
di Reilly Matthew
editore: Nord
pagine: 446
Nell'antichità erano sette; sette imponenti opere che si erano meritate il nome di Meraviglie del mondo
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Natale e Satana e altri racconti
di Soldati Mario
editore: Interlinea
pagine: 157
Una lettera misteriosa che arriva da Venezia, un ospite inatteso, un natale che cambia la vita del pio antiquario Ariberto Mal
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Una vita da lettore
di Hornby Nick
editore: Guanda
pagine: 280
Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, fin
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Lo stambecco bianco
di Carlo Sgorlon
editore: Gremese Editore
pagine: 221
Negli anni della guerra civile libanese Mansùr, dopo aver perso la famiglia, fugge in Italia con la speranza di ritrovare il padre. Nelle sue avventure da clandestino la grande risorsa è la sua adattabilità a tutte le situazioni, la forte voglia di sopravvivere e cavarsela. Così Mansùr si fa adottare dall'Italia e dalla sua civiltà, e pur restando fedele al suo islamismo riesce a integrarsi perfettamente. L'incontro con il solitario Gregorio e l'affascinante Ines segnerà il suo destino e, insieme, finiranno per imporsi nella difesa ecologica della "loro" causa: la montagna e le sue leggende, come quella dello stambecco bianco, vengono salvate dall'ingordigia dell'affarismo e della speculazione edilizia.
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Dietro il burqa. La nostra vita in Afghanistan e la fuga per la libertà
di Batya S. Yasgur
editore: Edizioni clandestine
pagine: 342
Senza volto dietro i loro burqa, sotto lo spietato dominio dei Talebani, le donne dell'Afghanistan furono, per decadi, prive di voce. Terrorizzate e perseguitate durante vent'anni di guerra, miseria e dispotismo, due generazioni di afgane sono soggiaciute a condizioni di oppressione e privazione inimmaginabili e mai rivelate all'Occidente. Questa è la storia di due sorelle che, per sete di libertà e indipendenza, hanno compiuto straordinari atti di coraggio e sfida, nonostante la disperazione. Per timore di vendetta, "Sulima" e "Hala" non possono, tutt'oggi, rivelare la loro identità. Ciò che invece confidano in dettaglio è il loro privato tormento di donne afgane e la pubblica, decennale battaglia che hanno combattuto per l'ottenimento dei diritti politici. Sulima fornisce un vivido ritratto di cosa significhi crescere in una casa di ferventi musulmani. Racconta di come i suoi stessi fratelli l'hanno tradita per salvaguardare l'onore familiare e l'importante ruolo che ella ha giocato nel movimento di alfabetizzazione del 1970. Narra, inoltre, degli eventi che l'hanno obbligata a scegliere fra la prigione e l'abbandono definitivo della sua patria.
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Il libro degli esseri immaginari
di Jorge Luis Borges
editore: Adelphi
pagine: 261
Spinto dalla passione per le strane entità sognate dagli uomini, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l'altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari affinità: così, ad esempio il Pesce dei Terremoti, un'anguilla lunga settecento miglia che porta il Giapppone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Milgardsorm dell'"Edda". L'esito di questa sterminata ricognizione è un manuale che il lettore è caldamente invitato a frequentare "come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio". Ritroverà così animali che già gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l'Idra di Lerna, la cui testa - sepolta da Ercole - continua a odiare e sognare, o il Minotauro. Imparerà a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di Borges: come la "gente dello specchio", ridotta a riflesso servile dall'Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o il funesto Doppio, suggerito "dagli specchi, dall'acqua e dai fratelli gemelli". E si imbatterà in creature di cui neppure sospettava l'esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del Wisconsin e del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa. E sempre aleggia lo humour di Borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al Cheshire provocò l'incontenibile ilarità dei gatti del luogo, donde, con ogni probabilità, il gatto del Cheshire.
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