Narrativa contemporanea
Mio caro pitone
di Romain Gary
editore: Neri Pozza
pagine: 225
Cousin porta il cappello, un cravattino a farfalla giallo a pallini blu, sciarpa e soprabito
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L'arte di dimenticare
di Nair Anita
editore: Guanda
pagine: 369
Jak è uno studioso di cicloni che porta i capelli a spazzola, vestiti comodi e un orecchino di diamante; Mira una perfetta pad
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Ritratto del funzionario indiano da giovane
di Upamanyu Chatterjee
editore: Rizzoli
pagine: 369
A 25 anni Agastya pensa di sapere tutto sull'India
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Pericoloso rallentare. Della vita, della morte e dei miracoli di Tazio Nuvolari
di Maurizio Messori
editore: Alberto Perdisa Editore
pagine: 456
Questo libro racconta le spericolate gesta di quello che è considerato da molti il pilota più tenace e coraggioso di tutti i tempi. Ma Tazio Nuvolari fu anche un uomo che visse momenti difficili nella propria vita di tutti i giorni e che, dopo essere sopravvissuto a terribili incidenti, morì in un letto di ospedale poco più che cinquantenne. Attraverso inedite testimonianze si ripercorrono le tappe di una vita all'insegna dell'audacia e della passione per i motori e per il rischio.
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Amo un bastardo (ma non è il mio cane)
editore: Mondadori
pagine: 160
una fredda mattina d'inverno quando Alice, stralunata pet sitter della provincia milanese, durante un'inaspettata sosta dal be
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Di mamma ce n'è una sola. Racconti sull'amore più grande
editore: Einaudi
pagine: 293
"Di mamma ce n'è una sola", ma sono tantissime le sue personalità: dalla mamma dolce e protettiva a quella ossessionata dalle pulizie domestiche; dall'angelo del focolare a quella che da quel ruolo vuole fuggire a tutti i costi, e poi ci sono quelle cattivissime... Sono molti e sfaccettati i volti delle madri protagoniste dei racconti che vengono tematicamente organizzati in questo volume: dalla madre nelle fiabe classiche alla mamma immortalata dalle ansie proustiane; dalla mamma chioccia narrata dal russo Tolstoj alla sospettosa madre della pianista del dublinese Joyce; dalle madri raccontate con sensibilità tutta femminile dalle scrittrici (Giara Sereni, Natalia Ginzburg, Silvina Ocampo, Sandra Petrignani e Alice Munro) a quelle descritte da Svevo, De Roberto, Tozzi, Gadda, Piero Chiara; dalla madre canterina di John Fante, che non vuole proprio credere che il figlio sia un ladruncolo, alla Maria Annunziata di Giulio Mozzi che dopo la morte del figlioletto di quattro anni trova nella vita col fantasma del bambino un'immaginaria e verissima felicità terrena.
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Libero!
di Dominique Torrès
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 96
Amsy vive nel Niger odierno insieme ai suoi genitori
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Miracoli
di Henri Alain-Fournier
editore: Medusa Edizioni
pagine: 144
Le liriche di Alain-Fournier raccolte nei Miracles, una sorta di salmodiare immaginifico in metro libero, sono tra le creazioni poetiche più potenti del tardo simbolismo francese. Ma nelle prose si misura esattamente il senso della "funzione Fournier", quella esattezza di disegno e perfezione di ritmo, nelle più semplici narrazioni, a cui il lettore fa quasi assuefazione nel Grande Meaulnes e che invece si rinnova sempre, come una corda ogni volta reintonata, nei brevi testi dei Miracles, da rileggere come momenti fondativi della letteratura francese moderna. Il libro dei Miracles racchiude tutti i principali scritti letterari di Alain-Fournier al di fuori del Meaulnes, il romanzo a cui è dovuta la fama dello scrittore.
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E lasciamole cadere queste stelle
di Timi Filippo
editore: Fandango Libri
pagine: 288
Protagonisti di questo libro sono gli stati d'animo delle donne chiamate per nome, che compongono "Femminario"; l'autore che s
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La forza della vita
di Will Eisner
editore: Fandango Libri
pagine: 145
"In che cosa un uomo è diverso da uno scarafaggio?", si domanda angosciato Jacob Shtarkah, alla ricerca di un significato alla propria esistenza di uomo, di marito e di padre. Mentre in Europa il nazismo getta la sua fosca ombra sul futuro, negli Stati Uniti la crisi economica e le difficoltà della vita di tutti i giorni mettono a dura prova Jacob, i suoi cari e i loro vicini di Dropsie Avenue, nel Bronx di New York. Ambientato negli anni della Grande Depressione. Questa graphic novel racconta le esistenze, i sogni, le speranze, le paure, le emozioni e i sentimenti della gente comune. Una storia intensa e commovente, in cui la città e i personaggi prendono vita con la forza metaforica della grande narrativa ebraico-americana.
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I fiumi di porpora
di Jean-Christophe Grangé
editore: Garzanti Libri
pagine: 385
Vicino a Grenoble viene rinvenuto un cadavere orrendamente mutilato. Nella vicina regione del Lot viene profanata la tomba di un bambino di dieci anni scomparso in circostanze misteriose. I due casi si intrecciano, e così i destini dei due poliziotti incaricati delle indagini, tra false piste, macabre scoperte, gelosie professionali e vendette familiari, fino all'orrore che ha dato inizio alla carneficina: un delirio scientifico che aveva condotto a un folle e crudele esperimento genetico. Un thriller ambientato nello stupendo scenario dei ghiacciai alpini.
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Hotel Bosforo
di Esmahan Aykol
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 265
Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, proprio il caos l'appassiona, frutto di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici curiosi. Inattesa, perché mai erano state intime, Petra, vecchia amica tedesca diventata attrice di una certa fama, la chiama. È scesa all'Hotel Bosforo, giunta nella vecchia capitale per un film di produzione turco tedesca. Subito Petra riversa sull'amica tutto il dolore di un'esistenza senza amore. Al successivo appuntamento, Kati viene a sapere che in albergo è stato consumato un crimine, ed è proprio Petra la principale sospettata. Arma del delitto, decisamente femminile, un asciugacapelli; vittima il regista tedesco, morto fulminato nella vasca da bagno della sua suite. Con lui, Petra, a detta di tutti, aveva una relazione che però lei nega. Kati, per amicizia, si sente coinvolta e decide di assistere da vicino alle indagini.
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