Narrativa contemporanea
Ucciderò Mefisto
di Valter Binaghi
editore: Perdisa Pop
pagine: 118
L'uomo che la polizia sta interrogando era un docente universitario, uno scrittore, un opinionista televisivo; adesso è un omicida. Ha ucciso il suo ex analista e non è chiaro il perché. Quando la ricostruzione dei fatti s'intreccerà ai frammenti del suo delirio, ne emergerà una storia d'amore e di follia, che ha il sapore di un apologo sul successo effimero e ingannevole.
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Le ragazze di Shanghai
di See Lisa
editore: Longanesi
pagine: 383
Nella Shanghai di fine anni Trenta, una "Parigi d'Oriente" in pieno fermento culturale, le sorelle Pearl e May vivono una vita
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La biblioteca sul cammello
di Hamilton Masha
editore: Garzanti Libri
pagine: 284
Fiona Sweeney fa la bibliotecaria a New York
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Come rapinare una banca svizzera
di Fazioli Andrea
editore: Guanda
pagine: 341
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofistic
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Il manoscritto dell'imperatore
di Valeria Montaldi
editore: Rizzoli
pagine: 425
Parma, febbraio 1248
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Rosso come una sposa
di Ibrahimi Anilda
editore: Einaudi
pagine: 263
Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella
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Tre tazze di tè
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 486
Nel 1993, lo scalatore americano Greg Mortenson, dopo un tentativo fallito di raggiungere la vetta del K2 e una difficile discesa che mette a repentaglio la sua vita, giunge nello sperduto villaggio di Korphe, nel Karakorum pakistano. Gli abitanti lo curano per sette settimane, e per sdebitarsi Greg promette loro che tornerà a costruire una scuola. "Tre tazze di tè" è la storia di quella promessa, delle difficoltà incontrate per mantenerla - in California, Greg rinuncia alla casa e vive in macchina per non sprecare i soldi dell'affitto - e della spettacolare riuscita dell'impresa: in una dozzina di anni Mortenson ha costruito non una ma cinquantacinque scuole, ha promosso in particolare l'istruzione delle bambine, da sempre escluse, e ha portato avanti la sua opera nelle zone dominate dai Talebani, anche dopo l'11 settembre e le guerre che hanno insanguinato una terra già martoriata.
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L'uomo che cade
di DeLillo Don
editore: Einaudi
pagine: 257
Keith Neudecker lavora nelle Twin Towers e sopravvive al crollo di una delle due
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Kafka sulla spiaggia
di Murakami Haruki
editore: Einaudi
pagine: 518
Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si
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Il figlio di Bakunìn
di Sergio Atzeni
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 153
Sergio Atzeni è uno scrittore giovane di radici - inevitabili radici, si apprende leggendolo - sarde, affondate in una cultura distillata e in un sentimento popolari (e nazionali, se la Sardegna è nazione). Più che al ritratto o al paesaggio, conseguentemente il suo raccontare rassomiglia all'affresco: scene e figure dislocate nello spazio della narrazione, ciascuna gravata di una sua vicenda e di suoi simbolismi. Era così il primo romanzo, Apologo del giudice bandito. Ancora di più questo, "Il figlio di Bakunìn": Tullio Saba, anarchico che attraversa il Novecento, solitario incantatore, capopopolo medievaleggiante in un mondo che si modernizza dolorosamente. A lui guardano un numero di visi e di figure diversamente segnate, o sagome passanti che lo incrociarono. E lo raccontano chiedendosi chi sia stato; ma raccontando soprattutto di loro. E chi sia fattualmente questo figlio di Bakunìn, alla fine sfuma nelle opinioni, nelle testimonianze, nelle credenze: se sia ladro e assassino o ribelle, se morto o fuggiasco, se appassionato amante o profittatore: se sia traditore o eroe (per citare un famoso racconto di Borges in cui in un gioco di specchi si perde la realtà storica di un personaggio). Solo che il gioco di specchi di Atzeni non ha a che fare con la metafisica della inafferrabilità, piuttosto con la libertà e la sua leggenda. E della leggenda della libertà - vale a dire dei modi in cui la libertà è tramandata, sognata, raffigurata da un popolo - Atzeni raggiunge l'essenza.
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