Narrativa contemporanea
Ricordati di guardare la luna
di Sparks Nicholas
editore: Frassinelli
pagine: 307
Ovunque sarai e qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo
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Box 21
editore: Cairo Publishing
pagine: 431
In un ospedale di Stoccolma viene ricoverata una giovane donna con orribili ferite
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Cartoline cinesi
di Johanna Wieland
editore: Pisani
pagine: 134
Le nuove metropoli ultratecnologiche, le botteghe degli artigiani, gli spazi sconfinati, le verdi risaie e le selvagge gole de
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Tristano
di Nanni Balestrini
editore: DeriveApprodi
pagine: 144
Nel 1961 Nanni Balestrini, con l'aiuto di un calcolatore elettronico (il prototipo del computer), concepì il progetto di un romanzo da riprodurre in un numero illimitato di esemplari ognuno diverso dall'altro, ricavati da diverse combinazioni degli elementi di un medesimo testo base. Ma le tecniche di stampa dell'epoca non ne consentirono la realizzazione. Così nel 1966 l'editore Feltrinelli si limitò a pubblicare il testo base con il titolo Tristano. Era il primo romanzo di Balestrini mai più ripubblicato. Il libro suscitò l'interesse della critica per il suo aspetto sperimentale e provocatorio. Quarant'anni dopo, lo sviluppo della stampa digitale è in grado di realizzare quell'antico progetto che mette in crisi il dogma della versione originale e unica di un'opera, che può invece assumere molteplici varianti proprio come le forme della natura. Un nuovo modo di concepire la letteratura, che offre ai lettori inedite possibilità di libertà creativa e comunicazione. DeriveApprodi oggi presenta la nuova versione di Tristano: romanzo multiplo secondo il progetto iniziale, stampato in copie uniche una diversa dall'altra. Con la prefazione di Umberto Eco.
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L'ultimo veliero
di Marcello Venturi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 191
Bernardo Maestrelli, comandante di velieri, è costretto a ormeggiare il suo "Eliseo": né lui né la sua barca hanno più l'età per andare per mare. Sceso a terra la sua casa diventa l'ospizio del paese, nato proprio per accogliere i vecchi marinai. Lì trascorre le sue giornate, sempre uguali, fra l'orto e il molo, d'estate costretto dalle suore a chiedere l'elemosina tra i villeggianti, d'inverno a scrutare il mare. Ma un giorno sulla linea dell'orizzonte appare un'ombra, la vela di un bastimento. Quella sagoma in mezzo al mare accende la curiosità e poi la speranza del Capitano Maestrelli e degli altri uomini di mare dell'ospizio. Il veliero giunge al porticciolo; ha compiuto il suo ultimo viaggio ed è destinato alla rottamazione. Ma la ciurma dell'ospizio, capitanata da Maestrelli, ogni sera di nascosto sale a bordo: l'imbarcazione viene rimessa in sesto: ripulita, verniciata, sostituite le vele strappate, riparato l'albero maestro. Sì, è vecchio quel veliero, ma può ancora prendere il mare. Radunati i suoi uomini, una notte di vento propizio il Capitano abbandona l'ospizio e mollati gli ormeggi prende il largo, verso un destino che finalmente gli appartiene.
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Il mistero della medusa turchina
Il commissario Perko e lo scheletro decollato
di Verc Sergej
editore: Robin
pagine: 288
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L'impronta del gatto
di Augusto De Angelis
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 250
A leggere Augusto De Angelis e la sua saga del Commissario De Vincenzi della Mobile di Milano, si incontra subito il piacere di un buon giallo, di articolato costrutto, dai vivi personaggi e dalle scenografie esoticamente tardo Déco. Ma c'è anche un interessante contorno storico che rende più complesso il processo dell'immedesimazione. Augusto De Angelis scriveva nel Ventennio fascista, inaugurando in Italia un genere letterario, il giallo, che il regime vedeva come fumo negli occhi. Per cui i suoi polizieschi sono una testimonianza, dei rapporti tra il fascismo e la cultura, tra occhiuto controllo e margini di libertà. Innanzitutto l'ambiguo rapporto con la cultura di massa: pur avendo in sospetto il fascismo il genere giallo, con De Angelis, scrittore benaccetto, nasceva l'autentico giallo italiano, non più la scialba ripetizione dei soliti investigatori importati da Francia, America o Gran Bretagna, a dimostrazione che con la cultura di massa, promossa e ampiamente sfruttata dal potere, era d'obbligo accogliere anche i frutti meno digeribili. Nondimeno, il Minculpop esigeva le sue regole: solo delitti in ambienti esotici e viziosi; solo delinquenti stranieri e con lo stigma di qualche depravazione; solo lieto fine. L'autore le rispettava, ma senza rinunciare a far trasparire una sua distanza, un suo afascismo: nel carattere scettico, privo di protervia e di entusiasmo, antieroico, malinconico, di gusti umanistici e atteggiamenti tolleranti del Commissario da lui creato.
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La figlia dell'aggiustaossa
di Tan Amy
editore: Feltrinelli
pagine: 343
LuLing e Ruth sono madre e figlia
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Delitti privati. Trent'anni di omicidi in famiglia da Maso a Erika e Omar, dai Carretta a Tullio Brigida, dal piccolo Tommy alla strage di Erba
di Rita Di Giovacchino
editore: Fazi
pagine: 420
In Italia si assiste a un incremento degli omicidi in famiglia. È il sintomo di un disagio profondo che non riguarda più solo soggetti emarginati o affetti da patologie, ma uomini e donne che gli psichiatri non esitano a definire "normali". L'autrice propone un'indagine serrata sui misteri dell'anima, sull'infelicità delle relazioni umane, sulla perdita di certezze nei rapporti d'amore primari, come quello tra genitori e figli.
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Dodici casi per i Vedovi Neri
di Asimov Isaac
editore: Minimum fax
pagine: 280
Thomas Trumbull, Mario Gonzalo, Emmanuel Rubin, Roger Halsted, James Drake, Geoffrey Avalon: sono i nomi cui rispondono gli st
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