Narrativa contemporanea
La famiglia Moskat
di Singer Isaac B.
editore: Tea
pagine: 583
La famiglia del vecchio patriarca Meshulam Moskat attraversa gli anni che dall'inizio del Novecento scendono fino alla seconda
Contattaci
Istantanee
di Osvaldo Guerrieri
editore: Neri Pozza
pagine: 144
Vi sono a volte delle fotografìe che, come autentiche istantanee, catturano il momento cruciale di una vita, l'attimo in cui s
Fuori catalogo
Il commissario Pepe
di Facco De Lagarda Ugo
editore: Giano
pagine: 136
il 20 aprile del 1964 quando sul tavolo del commissario Gennaro Pepe, a dispetto del nome, settentrionalissimo commissario di
Contattaci
Il crollo della cultura occidentale. Per una nuova interpretazione dell'umanesimo
di John Carroll
editore: Fazi
pagine: 315
L'umanesimo ha costruito la civiltà occidentale come essa è giunta fino a noi. Tra i suoi traguardi, ci sono la liberazione dell'individuo, la democrazia, i diritti universali e una prosperità diffusa. E i suoi ambasciatori sono gli eroi della cultura moderna: Erasmo, Holbein, Shakespeare, Velázquez, Kant, Freud. Coloro che hanno cercato di contenere l'orgoglio umanista in una cornice più alta di verità - Lutero, Calvino, Poussin, Kierkegaard - non sono riusciti ad arrestarne la travolgente ascesa. Coloro che hanno tentato di riformarne i principi - Marx, Darwin, Nietzsche - sono stati sorpresi dall'inatteso successo delle proprie profezie. Questa almeno è la versione ufficiale. Non quella di John Carroll. L'autore presenta una teoria alternativa sulla civiltà occidentale dai tempi in cui il Rinascimento e la Riforma si diedero battaglia per far prevalere la propria visione del mondo. Uno studio sull'ascesa dell'Umanesimo e sulla sua rovinosa caduta in contraddizione. Ma anche uno sguardo revisionista sul fallimento del plurisecolare esperimento umanista in Occidente e sulle sue terribili conseguenze culturali che si conclude con l'11 settembre 2001.
Fuori catalogo
Contattaci
Chi ha ucciso Sarah?
di Andrej Longo
editore: Adelphi
pagine: 177
Un pomeriggio di agosto, verso la metà degli anni Novanta. Nel silenzio immobile della controra, una voce chiede aiuto. Una volta, due volte, dieci volte il grido risuona nell'androne ombroso di una elegante palazzina di Posillipo. Poi il silenzio, di nuovo, avvolge la strada. Nessuna porta si è aperta, nessuno degli inquilini ha risposto all'appello della ragazza. In quell'androne la troverà, morta, un giovane poliziotto, uno che viene da un quartiere che sembra appartenere a un altro mondo, nella periferia orientale della città. È la prima volta che vede un cadavere - e quella ragazza potrebbe avere la sua età. Nel vuoto sospeso di una Napoli dove chi può permetterselo è partito per le vacanze, e chi non può aspetta Ferragosto per andare a passare una giornata a Ischia o a Procida, il giovane poliziotto si intestardisce a chiedersi chi era quella sua coetanea che sembrava così normale, chi ha potuto ammazzarla, e perché. Interrogherà i vicini, rintraccerà gli uomini che l'hanno amata. Scoprire la verità (tanto imprevedibile quanto inquietante) lo indurrà a guardare con meno candore, e a giudicare con meno benevolenza, quella parte della città i cui abitanti, pur non essendo né camorristi né spacciatori né tossici - ma liberi professionisti, intellettuali, "gente perbene", insomma -, hanno anch'essi i loro ignobili segreti, le loro viltà nascoste.
Fuori catalogo
Quadreria dei poeti passanti
di Angelo Scandurra
editore: Bompiani
pagine: 74
"In questo libro Angelo Scandurra esercita il mestiere dell'intelligenza. Vi si sentono gli eccitamenti della letteratura eterna. La sua prosa sta tra l'essere e il non essere tesa a catturare l'idea di bello e l'idea di pensiero insieme. Non per caso ma perché tale è il suo proposito. Vi sono tante idee di prosa in questa età di confusioni. Ma è l'idea della letteratura, il suo canone, a dargli le indicazioni che ci soddisfano. Sono queste, credo, che segue Scandurra. Ammaliato dalle regole in cui traduce le sue emozioni e dall'idea che le regge: la prosa come opera chiusa, infine. Mi sembra che egli insegua questa superba chimera. Emozione e significato si danno per quello che sono. Nascono esseri di letteratura. Ciascuno causa di se stesso. Destino che l'autore del Cimitero marino riconosceva a tutto ciò che riesce. In questo libro un mixtum tratta di Idee regolate da Idee. Una stregoneria. Ma non si tratta nemmeno di un "discours de prose" se questo, come lo definiva Valéry, è un discorso che messo in altri termini adempie lo stesso officio. Qui, invece, ogni parola tende all'insostituibile." Manilo Sgalambro
Contattaci
Le teste
di Genna Giuseppe
editore: Mondadori
pagine: 384
L'ispettore Guido Lopez è pronto a trascorrere il Natale come al solito: a casa, in compagnia di un buon libro, e poi magari i
Fuori catalogo
Identità al buio
di Harlan Coben
editore: Mondadori
pagine: 370
Grace Lawson ha un difficile passato alle spalle, ma ora è una donna felice, fa la pittrice ed è madre di due bambini. Un giorno, però, dopo aver ritirato dal laboratorio le fotografie scattate durante una gita di famiglia, rimane perplessa osservando, in mezzo alle altre, una vecchia istantanea sbiadita. Nel gruppo ritratto crede di riconoscere suo marito Jack, che nega di essere la persona nella foto, ma dopo essersene impadronito sale in macchina e scompare. Chi sono le persone nella fotografia? Che fine ha fatto Jack? Tra questi due interrogativi si dipana una vicenda dai molti protagonisti - un killer pentito in attesa della condanna a morte, un viceprocuratore generale il quale scopre che sua sorella non è morta in un incendio ma è stata assassinata, un mafioso in cerca di vendetta -, tutti in un modo o nell'altro interessati a quella foto un po' sbiadita. I complessi eventi che ne scandiscono e condizionano le vite creano un sottofondo di tensione con cui l'autore attanaglia il lettore, risucchiandolo in un intreccio vorticoso popolato da incubi che superano ogni immaginazione.
Contattaci
Pulce non c'è
di Rayneri Gaia
editore: Einaudi
pagine: 228
A raccontarci Pulce e il suo mondo speciale è la sorella Giovanna, con la sua voce ironica, candida, intelligente, divagante
Fuori catalogo
Camera oscura
di Grass Günter
editore: Einaudi
pagine: 188
Nell'autunno del 1959, alla Fiera del libro di Francoforte un giovane autore di nome Günter Grass presentò un romanzo che ebbe
Fuori catalogo
Fuori catalogo


