fbevnts Narrativa contemporanea - tutti i libri per gli amanti del genere Narrativa contemporanea - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2915
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Narrativa contemporanea

Tre volte no. Memorie di un uomo libero

editore: Rizzoli

pagine: 128

"Il fascismo ci aveva portato via le scuole, la lingua, persino i nomi. Tutto ciò che poteva esprimere, anche vagamente, la nostra identità nazionale fu cancellato." Boris Pahor era solo un bambino quando a Trieste fu proibito parlare sloveno. L'italianizzazione forzata, imposta dal fascismo alla città multiculturale in cui era nato e cresciuto, lo segnò per sempre. Studente più volte bocciato, seminarista per ripiego, soldato dell'esercito italiano, antifascista militante, deportato politico, insegnante e infine scrittore acclamato, Pahor ripercorre qui gli snodi della sua esperienza scandita dai tre no che oppose con uguale fermezza al fascismo, al nazismo e al comunismo. Attraverso il racconto personale - dall'incendio della Casa di cultura slovena ai campi di concentramento, dalle memorie di infanzia al primo amore salvifico - l'autore di "Necropoli" ricorda ai troppi che vogliono dimenticare che il fascismo non fu un regime tollerante, ma incarnò un male violento e oppressivo. E ripete che è giusto commemorare le vittime della barbarie delle foibe, ma è altrettanto necessario ammettere prima i soprusi di una dittatura senza pietà nei confronti delle minoranze. Perché la tragedia delle terre di confine nasce proprio dai silenzi di una memoria troppo indulgente con se stessa.
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17,50 €

La guerra a un passo. Grandi reportage da quarant'anni di guerre

editore: Rizzoli

pagine: 194

Sei pezzi esemplari di quella particolare forma di giornalismo che è il reportage di guerra, interpretato in queste pagine da
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11,00 €

Il libro di un teppista

di Ottone Rosai

editore: Vallecchi

pagine: 138

Rosai amava tradurre in parole, oltre che in figure e colori, l'umanità profonda che fremeva dentro di lui; così, dall'esperienza tragica della partecipazione al primo conflitto mondiale - nel 1915 parte volontario e combatte con gli arditi sul monte Grappa - prende forma una nuova scintilla di quel "furore" che lo spinge a comunicare attraverso l'arte. "Il libro di un teppista" porta alla luce aspetti nascosti della guerra: colpisce per il fraterno cameratismo, per non esaltare nessun eroismo se non quello verso i propri compagni, nessun "superomismo" se non quello di un "teppista" che visse di fiaschi e medaglie, di marce, di febbri, di ranci e pidocchi, di "grappa-benzina", di gavette e cucchiai... una visione umana e intima della sofferenza e della condivisione. La stessa umanità, a un tempo sensibile e cruda, descritta in "Via Toscanella", raccolta di brevi prose come un mosaico di immagini, spaccati di vita come nei suoi quadri.
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Gang bang

di Palahniuk Chuck

editore: Mondadori

pagine: 208

Cassie Wright, regina leggendaria del porno, decide di chiudere in "bellezza" la sua carriera battendo il record mondiale di G
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10,00 €

Via Katalin

di Magda Szabò

editore: Einaudi

pagine: 198

"Perdere la giovinezza è terribile, non per ciò che viene tolto, ma per qualcosa che viene dato. Non è la saggezza, né la serenità, né la lucidità, né la pace. È la consapevolezza che l'insieme si è dissolto", scrive Magda Szabó. Ed è questa lenta dissoluzione che racconta, incrociando i destini di tre famiglie di Budapest - i Biro, gli Held e gli Elekes - che, prima della guerra, abitano in case vicine in Via Katalin. Le ragazze Elekes, Iren e Blanka, ed Henriette Held sono follemente innamorate di Balint Biro, ma ognuna di loro sa che Balint è solo per Iren. Il paradiso in cui credono di vivere si trasforma in inferno quando gli Held vengono deportati e la loro figlia Henriette, inizialmente nascosta dai Biro, viene uccisa da un soldato. La tragedia è per i sopravvissuti il preambolo di una lunga deriva in cui sfilano tutti i demoni dell'Ungheria comunista del dopoguerra. Come affrontare la vita in tali tormenti?
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Yssa il buono

di Le Carré John

editore: Mondadori

pagine: 345

Chi è lo sconosciuto gracile e male in arnese, avvolto in un cappottone nero, in cui Melik, immigrato turco di seconda generaz
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10,00 €

Il residence delle ombre cinesi

di Giuseppe Pontiggia

editore: Mondadori

pagine: 305

Un ritratto di Guicciardini che affiora dalle pagine dell'"Uomo senza qualità" di Musil, la delirante vita coniugale dell'econ
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14,00 €

Vi perdono

di Del Fabbro Angela

editore: Einaudi

pagine: 164

Maria ha trentadue anni, è una ragazza come tante, vive da sola e ha delle storie occasionali
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La pietra del cielo

Le cronache di Camelot

di Whyte Jack

editore: Piemme

pagine: 538

Gaio Publio Varro, veterano delle legioni africane, al termine di una lunga carriera militare torna nella sua terra natale: la
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Il cacciatore di storie

di Isabella Vaj

editore: Piemme

pagine: 251

Il fascino che ha catturato e cattura i lettori - ormai milioni in tutto il mondo - dei due bestseller di Khaled Hosseini, "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli", nasce soprattutto dalle storie: storie di uomini e donne, di amori e conflitti, di vite e destini. Ma quelle stesse storie, pur così universali, non potrebbero essere senza l'Afghanistan, che - ben più di un semplice sfondo - le contiene, le accoglie, le determina. Isabella Vaj, che Hosseini l'ha conosciuto da vicino traducendolo, è partita dai due romanzi per fare un viaggio alla scoperta della millenaria cultura del popolo afghano, tratteggiandone i miti, le leggende, la storia, le tradizioni, le ricchezze artistiche e naturali. Dall'archetipo dell'amore fatale incarnato da Laila e Majnun allo splendore dei lapislazzuli del Badakhshan, dalle lontane origini del gioco del buzkashiai ai riti dell'ospitalità e della buona tavola, dai manufatti d'oro di Tillya Tepe ai buddha giganti di Bamiyan, dalle spassose barzellette sul Mullah Nasruddin agli antichi splendori del Rinascimento timuride, un invito a conoscere quello che le cronache e i reportage dei giornali difficilmente raccontano.
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Il futuro in punta di piedi

di Bruno Arpaia

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 159

In una Italia asservita al potere e in cui la spinta civile è ormai del tutto spenta, il Presidente, grazie alle sue frequenti apparizioni televisive, costituisce un governo di "uomini d'onore" e modifica la costituzione, promulgando leggi speciali e dando il via alle prime epurazioni. Ma un manipolo di "rivoluzionari" e "sovversivi", organizzati in un'accanita resistenza, pianifica un attentato che avrà un'inaspettata svolta... Accade spesso che la letteratura sia, suo malgrado, profetica nel delineare scenari che a prima vista sembrano impossibili a realizzarsi. Così, questo romanzo anticipa di venti anni la storia del nostro Paese tracciando una grottesca e tragica metafora dell'Italia contemporanea. "Tra i miei romanzi, Il futuro in punta di piedi è per me un libro molto particolare. Lo scrissi tra il 1989 e il 1993, cercando di immaginare come sarebbe stata un'Italia "parallela" e, di certo, non credendo che si sarebbe affacciato sulla scena un signore di nome Silvio. E così le mie allusioni "alle minime modifiche costituzionali" passarono, con mio stupore e preoccupazione, dalla finzione alla realtà. Non ero e non sono un profeta. Semplicemente, guardavo quello che succedeva in Italia e cercavo di trarne spunti letterari. Poi, sono successe cose che nemmeno la mia immaginazione...".
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Storia della libertà di pensiero

di Paolo Villaggio

editore: Feltrinelli

pagine: 192

Non è un saggio. Non è un libro di filosofia. Non è solo uno squassante romanzo comico. "Storia della libertà di pensiero" è queste tre cose insieme, è un excursus in due millenni di storia. Paolo Villaggio amalgama brillantemente verve comica, graffiante irriverenza e grottesca determinazione per dar vita a un match senza esclusione di colpi tra storia e ironia, filosofia e comicità. Nei capitoli di "Storia della libertà di pensiero" Paolo Villaggio si diverte a ricostruire biografie (anche molto immaginarie), fatti esemplari, frasi famose, e tutto ciò che i libri di scuola non ci hanno raccontato.
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7,50 €

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