Poesia
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Sento cadere qualcosa
Poesie scelte 1960-2008. Testo ebraico a fronte
di Zach Natan
editore: Einaudi
Lucido e appassionato
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Beppo. Una storia veneziana. Testo inglese a fronte
di George G. Byron
editore: Feltrinelli
pagine: 95
Nel suo poemetto "Beppo", scritto nel 1817, Byron si cimenta per la prima volta con l'ottava rima della poesia comico-satirica italiana, che riutilizzerà nel più tardo Don Juan. Qui la voce narrante racconta la storia di Laura, una dama veneziana il cui marito Beppo è disperso in mare da tre anni. Senza troppi rimpianti, lei si considera ormai vedova e prende come amante e cavalier servente il Conte. Assieme al suo cicisbeo Laura va una festa di carnevale, dove viene ammirata per la sua bellezza da tutti e in modo particolare da un turco. Questi non è altri che il marito il quale è stato fatto prigioniero e ridotto in schiavitù, poi liberato da una banda di pirati a cui si è unito convertendosi all'Islam. Adesso, da uomo ricco, è tornato dalla moglie e al cristianesimo. Senza falsi moralismi o ipocrisie, senza condanne della corruzione morale e della frivola vanità della società veneziana, la vicenda volge al lieto fine.
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Quando ero uccello» e altre poesie
Testo inglese a frone
di Mansfield Katherine
editore: Passigli
pagine: 77
Forse il maggior pregio di queste poesie consiste proprio nell'immedesimazione mimetica con l'ambiente descritto, del quale vi
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Favola e segno
di Pedro Salinas
editore: Passigli
pagine: 131
"Favola e segno" esce nel 1931, e dunque si situa dopo le raccolte Presagi e Sicuro azzardo e prima dei due più importanti canzonieri amorosi del poeta, La voce a te dovuta (1933) e Ragioni d'amore. Proprio questa cronologia ne garantisce la posizione 'strategica' all'interno dell'opera di Salinas: un momento di particolare difficoltà, anche biografica - sono gli anni che precedono la guerra civile e l'esilio americano -, come del resto è ben testimoniato dalle stesse lettere dello scrittore a Jorgue Guillén e ad altri amici. Scrive Valerio Nardoni nella prefazione che le poesie, le lettere, persino le conferenze di quegli anni "si modulano tutte sullo stesso basso continuo, indicando, al di là di una non immediata riconoscibilità per uno stile poetico talvolta anche aspro, una poesia fortemente esistenziale, dove l'aggettivo di 'pura', che spesso le si attribuisce, non è da intendersi nel senso letterale di evasione, ma di profondo slancio, desiderio di non perdere il contatto con la propria intimità, che si considera non meno concreta della realtà esteriore e tangibile". E forse proprio la 'precisione', anche concettuale, con cui il poeta scandaglia questa sua intimità, tra la favola che in qualche modo ridisegna il profilo sfuggente delle cose e il segno che invece serve a fissarle nonostante tutto, resta uno degli elementi più importanti e più originali di questa avventura poetica.
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Phàrmakon
di Magda Boi
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 51
La silloge è un rivelare la natura più intima dell'autrice, che, senza indugi, dichiara: "Phàrmakon è la storia del mio percorso di psicoterapia iniziato nel 2005 ed è dedicato alla persona che mi ha seguito in questi anni (M.A.)". Un'opera, dunque, nata da profonde riflessioni, da analisi attente ed accurate, che non lasciano niente al caso, ogni verso, ogni parola della raccolta è sapientemente gestita e collocata.
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Verrà di notte e altre poesie
Testo spagnolo a fronte
di Unamuno Miguel de
editore: Passigli
pagine: 114
Spesso considerata dai suoi contemporanei una parte secondaria della sua produzione, la poesia di Miguel de Unamuno si è impos
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Meteora. Poesie scelte 1998-2008
di Tonino Milite
editore: Mondadori
pagine: 169
Circola, nei versi di questo libro, una morbida dolcezza concreta, un senso degli affetti nella loro realtà anche domestica che tiene avvinto il lettore. È la memoria che contribuisce, con le sue immagini tenui, a dipingere affabilmente scenari e figure, volti e situazioni semplici, sempre a un passo dalla vaghezza del sogno. Ma la fantasia produce anche altre visioni, altre presenze, da Marilyn a Senghor, da Cervantes a Picasso, da Pecos Bill a Jackson Pollock, e una grande varietà di paesaggi e luoghi. Poi, dopo aver perlustrato con la generosità del sentimento una vastissima geografia affettiva, Tonino Milite passa a una prosa poetica che gli permette ulteriori scandagli, secondo ritmi nuovi, meno incalzanti e più distesi, fino all'ampiezza di veri e propri racconti, dove, tra gli altri personaggi, possiamo incontrare Rubens o Van Gogh. Eppure Milite sente anche il bisogno di una sintesi ulteriore, dell'asciuttezza antiretorica di annotazioni sapienziali che concludono questa raccolta antologica: con energia espressiva, ma sempre nel buon gusto di una proposta lirica condotta "a bassa voce".
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Opere
di Wislawa Szymborska
editore: Adelphi
pagine: 1183
Da quel 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura, Wislawa Szymborska - che Iosif Brodskij considerava una delle grandi voci poetiche attuali - è diventata un autore di culto anche in Italia. Grazie a una impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Secondo un progetto voluto dall'autrice stessa, questo volume raduna non solo tutte le raccolte poetiche (con il testo polacco a fronte), ma anche un'ampia scelta delle prose, a cominciare da una versione molto ampliata delle "Letture facoltative" - divagazioni sapide di humour intorno ai cosiddetti libri di largo consumo apparse nella "Biblioteca Adelphi" nel 2006. Per proseguire con le pagine della "Posta letteraria", una rubrica di corrispondenza con aspiranti autori che la Szymborska tenne su una rivista polacca durante gli anni Sessanta, e una delle rarissime interviste concesse dalla poetessa: "La naturalità indispensabile" una conversazione con Federica K. Clementi.
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La coinquilina scalza
di Isabella Leardini
editore: La vita felice
pagine: 72
Motivo conduttore dell'ottimo esordio di Isabella Leardini alla poesia è l'amore non corrisposto, anzi nemmeno percepito dall'altro, tenuto segreto in un luogo di apprensione e fantasia, in un desiderio che ruota su se stesso emanando bagliori e presagi.
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Poesie milanesi
di Grossi Tommaso
editore: Interlinea
pagine: 320
Per un'immersione nella cultura romantica non c'è di meglio dell'amico di Carlo Porta e Alessandro Manzoni, il Tommaso Grossi
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Trafitture di tenerezza. Poesia tradotta 1963-2008
di Guido Ceronetti
editore: Einaudi
pagine: 141
"Questa piccola antologia personale di traduzioni in versi, esigua raccolta di frammenti e di schegge, se sarà presa per quel che vuoi dire, dovrebbe essere accolta come aiuto a pensare, la bellezza della parola e dell'immagine invaselinando l'accesso difficile al sepolcrale segreto dei mondi che il verso contiene. E aiuto al pensare vale viatico consolamentale per chi vive e patisce, per l'indicibile sofferenza che tutti ci inzuppa e uguaglia, per chi conscia-o-inconsciamente lancia nell'etere miti e muti e prolungati S.O.S. Il titolo che ho trovato è facile da comprendere: la tenerezza è rara, moneta fuori corso nell'indistinzione pan-tecnologica, e nello stupore del riceverne in un pugno di versi c'è qualcosa di specialmente strano, che somiglia a una trafittura. [...] Ho pescato nel fiume di quel che ho fatto e dato in mezzo secolo di pubblicazioni, dal latino, greco antico e dimotìki, ebraico biblico e lingue moderne, ma dalle carte molti inediti sono emersi, li ho restaurati e una parte è edita per la prima volta qui." (dall'introduzione dell'autore)
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