Poesia
Poesie
di Salvatore Di Giacomo
editore: Rizzoli
pagine: 663
A oltre settant'anni dalla morte, Salvatore di Giacomo (1860-1934) rimane uno scrittore ben vivo nella cultura contemporanea
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Il tuo Natale
Lettere, poesie, pagine di diario e inediti
di Rebora Clemente
editore: Interlinea
pagine: 139
Sono qui raccolti vari testi - lettere, poesie, appunti e diari - in parte inediti e sorprendenti, di un grande poeta "convert
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Il canzoniere
di Petrarca Francesco
editore: Einaudi
In concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del Petrarca volgar
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Io vivo altrove. Lettura dei primi poemetti di Giovanni Pascoli
di Francesca Nassi
editore: Edizioni ETS
pagine: 384
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Canti orfici
di Campana Dino
editore: Einaudi
Una vita errabonda, chiusa a trentatre anni con il ricovero in manicomio, ha fatto di Dino Campana (1885-1932) un maudit, il R
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Un po' del mio sangue. Canti Orfici, Poesie sparse, Canto proletario italo-francese, Lettere (1910-1931)
di Dino Campana
editore: Rizzoli
pagine: 298
"Dino Campana morì in manicomio, ma non fu afflitto da una romantica follia connessa con il suo essere poeta
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Epigrammi
di Beppe Fenoglio
editore: Einaudi
pagine: 193
Nel 1961 Fenoglio scrisse una serie di epigrammi sui modello di Marziale
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La barca
di Luzi Mario
editore: Le balze
pagine: 60
Settanta anni or sono - era il 1935 - Mario Luzi esordiva come poeta pubblicando, in sole trecento copie presso l'editore Guan
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Esaurito
Uomini miei
di Merini Alda
editore: Frassinelli
pagine: 151
Poeti, vagabondi, operai, uomini dall'esistenza semplice ma inquieti nell'animo: hanno scandito la vita di Alda Merini tra amo
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La ballata di Cappuccetto rosso. Testo spagnolo a fronte
di Federico García Lorca
editore: Guanda
pagine: 96
Scritto nei primi mesi del 1919, ma rimasto inedito fino al 1994, questo poemetto di Lorca rappresenta in realtà uno dei progetti più ambiziosi che il poeta spagnolo aveva intrapreso negli anni della sua giovinezza. Lorca rilegge la fiaba di Cappuccetto Rosso con un'ironica e aggraziata ingenuità, spesso mescolando le carte e avvalendosi di altre fonti, facendo visitare il Paradiso alla bimba che, come Dante Alighieri, si è perduta nel bosco e utilizzando i materiali della fiaba tradizionale per un discorso molto personale. Ne scaturisce una metafora della poesia e dell'amore, che ci ricorda come il mondo non può abbandonare le favole e le loro poetiche storie.
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