Poesia
Parole
di Antonia Pozzi
editore: Garzanti Libri
pagine: 439
"A dieci anni dalla prima edizione completa siamo legittimati nel riconoscere che la poesia di Antonia Pozzi abbia avuto la sua vittoria sul tempo, come aveva profetizzato Eugenio Montale, preannunciando già nel 1948 la permanenza di questa timida ma duratura ghirlanda di versi. Sfida ogni indifferente silenzio, la storia di questa "giovinezza che non trova scampo" e lo cerca in poesia, non per varchi o passaggi di frontiera oltre la soglia fenomenica, piuttosto in dialogo perenne con voci che provengono dalla bocca dell'ombra, insistenti come richiami di Persefone. Per l'esperienza sbrecciata, la vita si tuffa oltre la vita." (dalla prefazione di Alessandra Cenni)
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Poesie. Testo tedesco a fronte
di Robert Walser
editore: Casagrande
pagine: 105
Pubblicata per la prima volta a Berlino nel 1909, questa è l'unica raccolta poetica data alle stampe da Robert Walser, che tuttavia continuò a scrivere versi anche in seguito. Egli considerava la poesia come "il genere letterario" più difficile e sofferto" in assoluto, ma è anche vero che nella sua opera il confine tra poesia e prosa si fa spesso evanescente. Se infatti la sua prosa tende ad avvicinarsi alla poesia, nei suoi componimenti in versi si ritrovano le atmosfere e le narrazioni minime dei suoi racconti più conosciuti, primo fra tutti "La passeggiata".
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Lascito. Testamento e poesie diverse. Testo originale a fronte
di François Villon
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
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Trentacinque sonetti
Testo inglese a fronte
di Pessoa Fernando
editore: Passigli
pagine: 93
Nel 1918 usciva a Lisbona una piccola raccolta di poesie inglesi di Fernando Pessoa
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Poesie
di Paul Celan
editore: Mondadori
pagine: 1652
Le nove raccolte poetiche di Paul Celan sono presentate con testo tedesco a fronte e nella traduzione di Giuseppe Bevilacqua,
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Una pantera nel guanto
Testo inglese a fronte
di Dickinson Emily
editore: Passigli
pagine: 217
Se è vero, come scrive Masolino d'Amico nella prefazione a questo volume, che chi legge le poesie della Dickinson in traduzion
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Primi poemetti
di Giovanni Pascoli
editore: Guanda
pagine: 588
Nel giugno 1897, Pascoli licenziava il primo volume di Poemetti, destinato a crescere nel corso di successive rielaborazioni: questo nucleo fondante iniziava con il ciclo della Sementa, unico testo di ambientazione contadina, eterogeneo nei registri e nei materiali linguistici. Il passaggio del libro alla nuova forma dei Primi poemetti, pubblicati nel 1904 e poi nella edizione definitiva del 1907, approfondisce il problema linguistico trasformandolo in una celebrazione della lingua del sì, difesa da quella del dilagante yes: lingua povera di gente raminga, lingua che tuttavia, proprio nel suo registro più naturale, il dialetto, contiene la capacità di serrare legami nello spazio e nel tempo con terre d'oltre mare e tra diverse generazioni.
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